"Nel leggendario Far West, Yozip, venditore ambulante ebreo e falegname occasionale, viene rapito da una trib¨ di pellerossa vessata dagli attacchi dei colonizzatori. Nominato quasi suo malgrado guida della trib¨, diventa Capo Jozip: un "vero indiano ebreo" incaricato di condurre il popolo nell'esodo verso una nuova Terra Promessa. Come i pi¨ celebri personaggi di Malamud, Yozip/Jozip Ŕ animato da buone intenzioni e destinato a scontrarsi con la tragedia, l'ilaritÓ e il disprezzo: si farÓ carico delle disgrazie e delle sofferenze di due popoli, con la malinconia di non appartenere realmente a nessuno dei due. Pubblicato postumo, "Il Popolo" - accompagnato da sedici racconti scritti tra il 1940 e il 1984 - Ŕ tra le opere pi¨ ambiziose di Malamud, in cui l'autore dispiega un immaginario vastissimo e tutto il suo talento nel narrare storie che mescolano realismo, mito e folklore, instillandoci, ogni volta, la meraviglia per le infinite possibilitÓ della vita."

Si tratta di una raccolta di racconti,inoltre troviamo anche un romanzo incompleto(il popolo per l'appunto).
Ho trovato alcuni racconti veramente molto belli e toccanti,in particolare "ora Ŕ tutto cambiato" e "i calzoni da equitazione",in poche pagine l'autore riesce ad esprimere la disperazione dei personaggi,che tracciati a caratteri vividi riescono a coinvolgere emotivamente il lettore.
Mi Ŕ invece piaciuto meno il romanzo,tragicomico,strappa qualche sorriso ma non sono riuscita ben a capire dove l'autore volesse andare a parare,Ŕ un peccato che sia rimasto incompiuto.
In generale devo dire che ho apprezzato il modo di scrivere di questo autore a cui mi sono approcciata per la prima volta attraverso questo libro.