Questa avvincente saga fantasy è ben più di una serie di romanzi d'avventura. Anche questo secondo volume si conferma magnifico nella descrizione dei duelli, freddo e asciutto nei dialoghi come le terre nordiche (Scandinavia) cui l'ambientazione si ispira, così come nelle descrizioni dei corpi, temprati e segnati dalla lotta per la sopravvivenza e dalla guerra, come chiunque debba esserlo per sopravvivere a simili insidie.
Ma in questo libro continua soprattutto l'esplorazione dell'animo umano, quello comune a qualunque uomo o donna e che non conosce spazio o tempo. Più machiavellico rispetto al primo, i diversi personaggi tratteggiano con ogni azione, o anche solo dilemma, i contorni di un'altra fondamentale domanda in cui l'umanità si cimenta da secoli: cosa è il bene e cosa è il male? Cosa è più importante: il bene, l'onore o la pace? E tutti questi spunti di riflessione vengono offerti al lettore mentre sullo sfondo scorre una storia d'amore magistralmente narrata, con cui l'autore sonda i timori, le speranze e le passioni dei protagonisti, in un modo talmente privo di retorica o accomodanti spiegazioni psicologiche, che nulla ha da invidiare per stile ai più noti "romanzieri sentimentali".
Man mano che l'intreccio si spiega, balza all'occhio come l'autore, più che il destino delle nazioni o degli eroi di cui narra le gesta, ha avuto a cuore il destino del loro spirito, del loro porsi dinanzi ai grandi temi della vita e la loro realizzazione personale.