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Discussione: Minisfida annuale: Un autore per un anno (2017)

  1. #61
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    Ho cominciato "It", il mio secondo libro di King per quest'anno... ho deciso di leggerne uno al mese. Mi sta già piacendo, però è lungo quindi richiederà un po' di tempo. In più domani comincio l'Onegin in gdl quindi il tempo per It si riduce.

  2. #62
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    Predefinito Riepilogo su Puskin

    Ho letto con piacere La donna e La figlia, ho in pausa Onegin per il GdL (mi ha preso poco) e ho già trovato 2 altre opere in e-book da leggere più in là: Il negro di Pietro il Grande e Novelle del defunto Ivan Petrovic Bjelkin

  3. #63
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    Eccomi, ho appena finito di leggere "It" di Stephen King, secondo libro dell'anno per quest'autore. . Ecco la sinossi e la recensione.
    Sinossi:
    In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura
    informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la
    famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l'incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti
    misteri dell'infanzia a quelli della maturità.


    E’ sempre difficile recensire un libro complesso ed articolato e lo è ancor di più quando gode della (meritatissima) fama di capolavoro. E’ così anche per “It”, quello che da molti è considerato il capolavoro di Stephen King.
    E’ il 1985 e siamo a Derry, nel Maine. Un gruppo di persone, residenti in varie parti degli Stati Uniti, viene, suo malgrado, distolto dalla sua vita normale per tornare nella città natale, Derry per l’appunto, ad onorare un’antica promessa. Ci sono vite da salvare, c’è un nemico da sconfiggere, un nemico subdolo che si nasconde ed ama assumere le forme più diverse. Chi è? Cos’è? E’ lui, esso, la cosa… IT! Può essere sconfitto? Se sì, chi può farlo? E come? Tanti interrogativi che necessitano una risposta da cercare nel passato, fra i ricordi sopiti… ma bisogna agire alla svelta perché… It è tornato!
    Lo so, non vi ho detto molto, ma ho cercato di spoilerare il meno possibile perché questo è un libro da scoprire pagina dopo pagina, è un libro che ti entra in testa e, una volta cominciato, non lo lasceresti più. E’ una storia che ha a che fare con le paure, con il buio che abbiamo dentro, con la forza della mente e con il potere dell’amicizia. Ma “It” non è solo questo: è anche l’emblema di una società gretta e fondata sull’apparenza, che non vuole vedere, che si gira dall’altra parte davanti a ciò che è strano ed incomprensibile, una società che preferisce sonnecchiare invece di affrontare i suoi problemi, che preferisce non parlare di ciò di cui ha paura. E così la paura cresce, si annida negli anfratti più bui, avvolge tutto come una coltre di nuvole. Nell’indifferenza generale, però, qualcuno vede, osserva, pensa, si oppone alla paura. E chi può farlo se non un gruppo di bambini?
    King ci ha abituati a descrizioni minuziose, a lunghi flash-back nel passato, a frasi ad effetto buttate lì in un ambiente apparentemente calmo. Il suo stile di scrittura, a ben guardare, rispecchia quello che raccontano i suoi libri: una cittadina come tante in cui succede qualcosa di straordinario, un gruppo di persone normali (nessun super eroe o mostro d’intelligenza) che affronta l’anormale. Questo è ciò che accade, elevato alla massima potenza, anche in questo libro: King non ha paura delle pagine, ne scrive quasi 1300 per regalarci un gioiello dell’architettura narrativa, con personaggi caratterizzati nei minimi dettagli, con più storie nella storia strutturate con maestria, abilità, tecnica sopraffina. Ecco perché ritengo che la fama di “capolavoro” sia ampiamente meritata. E’ un’opera monumentale che non si può non conoscere. Lo consiglio? Beh, King in questo libro ci parla delle paure e ci insegna come sconfiggerle. E se lui non ha avuto paura di scrivere 1300 pagine, perché noi dovremmo aver paura di leggerle? Fidatevi, vale la pena!
    Solo un’ultima raccomandazione: se non avete mai letto nulla di King, forse non è il caso di cominciare da questo libro… necessita di una conoscenza dello stile dell’autore e di una maturità di lettura che consenta di cogliere gli innumerevoli indizi disseminati in ogni pagina… perciò magari prima leggete altro, poi però tornate: It vi aspetta!

  4. #64
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    Minerva e Elisa, potremmo fissare Palomar per Marzo? Così mi tengo aprile per Proust. O almeno ci provo

  5. #65
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    Citazione Originariamente scritto da estersable88 Vedi messaggio
    Eccomi, ho appena finito di leggere "It" di Stephen King, secondo libro dell'anno per quest'autore. . Ecco la sinossi e la recensione.
    Sinossi:
    In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura
    informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la
    famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l'incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti
    misteri dell'infanzia a quelli della maturità.


    E’ sempre difficile recensire un libro complesso ed articolato e lo è ancor di più quando gode della (meritatissima) fama di capolavoro. E’ così anche per “It”, quello che da molti è considerato il capolavoro di Stephen King.
    E’ il 1985 e siamo a Derry, nel Maine. Un gruppo di persone, residenti in varie parti degli Stati Uniti, viene, suo malgrado, distolto dalla sua vita normale per tornare nella città natale, Derry per l’appunto, ad onorare un’antica promessa. Ci sono vite da salvare, c’è un nemico da sconfiggere, un nemico subdolo che si nasconde ed ama assumere le forme più diverse. Chi è? Cos’è? E’ lui, esso, la cosa… IT! Può essere sconfitto? Se sì, chi può farlo? E come? Tanti interrogativi che necessitano una risposta da cercare nel passato, fra i ricordi sopiti… ma bisogna agire alla svelta perché… It è tornato!
    Lo so, non vi ho detto molto, ma ho cercato di spoilerare il meno possibile perché questo è un libro da scoprire pagina dopo pagina, è un libro che ti entra in testa e, una volta cominciato, non lo lasceresti più. E’ una storia che ha a che fare con le paure, con il buio che abbiamo dentro, con la forza della mente e con il potere dell’amicizia. Ma “It” non è solo questo: è anche l’emblema di una società gretta e fondata sull’apparenza, che non vuole vedere, che si gira dall’altra parte davanti a ciò che è strano ed incomprensibile, una società che preferisce sonnecchiare invece di affrontare i suoi problemi, che preferisce non parlare di ciò di cui ha paura. E così la paura cresce, si annida negli anfratti più bui, avvolge tutto come una coltre di nuvole. Nell’indifferenza generale, però, qualcuno vede, osserva, pensa, si oppone alla paura. E chi può farlo se non un gruppo di bambini?
    King ci ha abituati a descrizioni minuziose, a lunghi flash-back nel passato, a frasi ad effetto buttate lì in un ambiente apparentemente calmo. Il suo stile di scrittura, a ben guardare, rispecchia quello che raccontano i suoi libri: una cittadina come tante in cui succede qualcosa di straordinario, un gruppo di persone normali (nessun super eroe o mostro d’intelligenza) che affronta l’anormale. Questo è ciò che accade, elevato alla massima potenza, anche in questo libro: King non ha paura delle pagine, ne scrive quasi 1300 per regalarci un gioiello dell’architettura narrativa, con personaggi caratterizzati nei minimi dettagli, con più storie nella storia strutturate con maestria, abilità, tecnica sopraffina. Ecco perché ritengo che la fama di “capolavoro” sia ampiamente meritata. E’ un’opera monumentale che non si può non conoscere. Lo consiglio? Beh, King in questo libro ci parla delle paure e ci insegna come sconfiggerle. E se lui non ha avuto paura di scrivere 1300 pagine, perché noi dovremmo aver paura di leggerle? Fidatevi, vale la pena!
    Solo un’ultima raccomandazione: se non avete mai letto nulla di King, forse non è il caso di cominciare da questo libro… necessita di una conoscenza dello stile dell’autore e di una maturità di lettura che consenta di cogliere gli innumerevoli indizi disseminati in ogni pagina… perciò magari prima leggete altro, poi però tornate: It vi aspetta!
    Un giorno mi farò coraggio e lo leggerò. Un giorno...

  6. #66
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    Ma lo sapete che non riuscivo a trovare questo 3d? Non mi ricordavo il nome e nonostante abbia girato tutte le sezioni non lo scovavo... oggi non so perchè si è accesa la lampadina e ho risolto, notando pure che è un 3d in evidenza
    Comunque, ho iniziato I ragazzi che amavano il vento, non parla solo di Shelley ma è già qualcosa rispetto al poco che c'è dell' autore in italiano.

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  8. #67
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    Citazione Originariamente scritto da Spilla Vedi messaggio
    Minerva e Elisa, potremmo fissare Palomar per Marzo? Così mi tengo aprile per Proust. O almeno ci provo
    Per me va bene, decidete voi il giorno esatto.

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  10. #68
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    Citazione Originariamente scritto da Marzati Vedi messaggio
    Ma lo sapete che non riuscivo a trovare questo 3d? Non mi ricordavo il nome e nonostante abbia girato tutte le sezioni non lo scovavo... oggi non so perchè si è accesa la lampadina e ho risolto, notando pure che è un 3d in evidenza
    Comunque, ho iniziato I ragazzi che amavano il vento, non parla solo di Shelley ma è già qualcosa rispetto al poco che c'è dell' autore in italiano.
    Omen nomen (utente stonato )

    Chiedi sempre a me quando hai bisogno .

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  12. #69
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    Sto leggendo il 4° libro di Puskin, Le novelle del defunto Ivan Petrovic Belkin.

    Mi sa che finora ne ho recensito uno solo . Tanto ho ancora 10 mesi per farlo . In realtà per 2 ne ho solo un paio perché fanno parte anche della sfida con se stessi (devo ricordarmelo ).

    Edit: finito

    La mia classifica finora è:

    La figlia del capitano ex aequo con Le novelle del defunto IPB
    La donna di picche
    Onegin (ma solo perché è un poema)
    Ultima modifica di Minerva6; 03-03-2017 alle 09:31 PM.

  13. #70
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    io di Italo Calvino sto leggendo L'entrata in guerra, un'edizione Einaudi con tre racconti pubblicati nel 1954

  14. #71
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    Volevo inserire questo elenco in prima pagina, ma è passato troppo tempo e non posso più inserire modifiche.
    Se mi segnalate i libri che avete completato, li metto in grassetto

    SINTESI LETTURE:

    Bouvard - Mario Rigoni Stern
    1. Uomini, boschi e api
    2. Sentieri sotto la neve

    Elisa - Italo Calvino
    1. L'entrata in guerra
    2. Palomar

    estersable88 - Stephen King
    1. Stagioni diverse
    2. It
    3. Ossessione

    Francesca - Aleksandr Sergeevič Puškin
    1. Evgenij Onegin

    Jessamine - Philip Roth

    Marzati - Percy Bysshe Shelley
    1. (I ragazzi che amavano il vento)

    Minerva6 - Aleksandr Sergeevič Puškin
    1. La donna di picche
    2. La figlia del capitano
    3. Evgenij Onegin
    4. Le novelle del defunto Ivan Petrovic Belkin
    5. Il negro di Pietro il Grande

    Selen - Primo Levi

    Spilla - John E. Steinbeck
    1. La Santa Rossa
    2. Al Dio sconosciuto

    Tanny - Thomas Pynchon
    1. Mason & Dixon

    Ayuthaya - ?
    Ultima modifica di Spilla; 03-28-2017 alle 10:56 PM.

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  16. #72
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    Citazione Originariamente scritto da Spilla Vedi messaggio
    Se mi segnalate i libri che avete completato, li metto in grassetto
    Io il mio l'ho finito e recensito...non so se è già in grassetto perciò te lo segnalo lo stesso

  17. #73
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    @ Spilla: ho modificato il tuo post aggiungendo un libro mio e togliendo una utente che ormai è bannata e ho aggiornato anche la prima pagina

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  19. #74
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    ho finito oggi L'entrata in guerra di Calvino, sono tre racconti di cui il primo che dà il titolo alla raccolta e poi Gli avanguardisti a Mentone e Le notti dell'UNPA. Io ho un debole per il Calvino realista dei primo tempi, trovo la sua scrittura perfetta. Appena recupero Palomar partiamo anche con il MG

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  21. #75
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    @Bou: messo il grassetto
    @ Minerva: grazie. Ma quindi l'aggiornamento della prima pagina devi farlo tu... io speravo di sollevarti da un po' di lavoro ma per me va bene anche così
    @Elisa: grassetto anche per te Resto pronta con Palomar sul comodino

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