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Discussione: Riflessione sui finali tragici

  1. #1
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    Predefinito Riflessione sui finali tragici

    Mi piace leggere libri con finale tragico. Forse perché in qualche remota zona della mia mente, è andata formandosi una sorta di "credenza" per cui finché leggero di dolore e morte, il dolore e la morte saranno scongiurati dalla mia personale vita reale. Forse una religiosa offerta, un olocausto letterario per la salvezza. O forse più semplicemente perché quando leggevo quelli a lieto fine, lo stesso non accadeva, nella mia personale vita reale.

    Ciao, MadLuke.

  2. The Following 2 Users Say Thank You to MadLuke For This Useful Post:


  3. #2
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    In un certo senso la letteratura ci consente di esprimerci in modi diversi. Leggere con gioia di vampiri o uccisioni in guerra non significa essere criminali. Al contrario, gli psicopatici spesso leggono i romanzi rosa commuovendosi, come il protagonista di "Arancia meccanica" si delizia con Beethoven.

    Il libro ci permette di affrontare la vita a partire dal nostro inconscio, se lasciamo che sia lui a condurci per mano.

    Anch'io preferisco i finali tragici e spesso mi sono trovato a fare la tua stessa riflessione.

    "Olocausto letterario per la salvezza".

  4. #3
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    Le arti, sia figurative che letterarie, hanno spesso avuto, anche nell'antichità, un valore apotropaico. Dunque la vostra riflessione mi pare assai centrata.

    Anche se spesso avevano un valore catartico (e qui mi preoccuperei di cosa gira nelle vostre menti malate )

    Vabbè, ora basta con gli sfoggi di reminescenze scolastiche

  5. The Following User Says Thank You to malafi For This Useful Post:


  6. #4
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    Da qualche tempo anche io sto preferendo i finali tragici o comunque non a lieto fine, lo faccio più che altro per sentire vicini i personaggi visto che la mia vita da troppo tende ad essere più piena di eventi negativi che positivi, ma reputo molto interessante la tua tesi dello scongiuro . I finali lieti mi infastidiscono per lo stesso tuo motivo, nella mia vita non accadono più (se mai sono accaduti in passato), anche se ogni tanto mi fa piacere ritrovarne qualcuno giusto per non perdere del tutto quel filino di speranza a cui ancora vorrei aggrapparmi ogni tanto.

  7. #5
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    In un certo senso la letteratura ci consente di esprimerci in modi diversi. Leggere con gioia di vampiri o uccisioni in guerra non significa essere criminali. Al contrario, gli psicopatici spesso leggono i romanzi rosa commuovendosi, come il protagonista di "Arancia meccanica" si delizia con Beethoven.

    Il libro ci permette di affrontare la vita a partire dal nostro inconscio, se lasciamo che sia lui a condurci per mano.

    Anch'io preferisco i finali tragici e spesso mi sono trovato a fare la tua stessa riflessione.

    "Olocausto letterario per la salvezza".
    ....grazie Ziggy, adesso so che non sono una psicopatica.....odio i romanzi rosa, figurati se mi commuovono
    Personalmente preferisco i finali "reali", che non vuol dire per forza tragici, ma che va come doveva andare...i lieto fine spesso mi sembrano un pò forzati e mi infastidiscono.

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  9. #6
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    se non finali tragici quanto meno "realistici", assolutamente. Nel romanzo mi piace anzi che le sfumature 'tragiche' vengano in qualche modo mediate o dalla scrittura stessa o da un'ambientazione che non le riconduca troppo in ambiti quotidiani (per quello c'è il giornale!) ma che al contempo sia assolutamente credibile e vera. Ma pur non amando neanch'io finali 'rosa' o falsamente pieni di speranza e di ottimismo - soprattutto perché spesso calati in realtà ben poco credibile con il finale stesso - posso ammettere una fine 'aperta', in cui elementi tragici e proposte di superamento o ancora meglio trasformazione concorrano in qualche modo a creare una dimensione originale che faccia sì che quel libro, magari più di altri, venga sicuramente ricordato.
    un esempio per tutti, in un genere sicuramente altro, "Fahrenheit 451"

    voi credete?

  10. #7

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    Concordo sulla preferenza di finali "realistici" se non tragici. Assolutamente.
    Più o meno per le vostre motivazioni.

    Mi piacciono anche di più i personaggi "imperfetti", proprio i cattivi, rispetto ai buoni.

    D

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