Isabel Dalhousie, direttrice della "Rivista di etica applicata", è una donna bella, intelligente e colta. Eppure qualcosa nella sua vita non quadra: troppi pensieri e poca azione. E troppe preoccupazioni per chi le sta intorno: dalla sua governante Grace, così cinicamente saggia, alla giovane nipote Cat, sempre innamorata degli uomini sbagliati. E in più, a loro due si è aggiunta pure una coppia americana appena giunta a Edimburgo: il milionario Tom, così gentile e colto, e la sua fidanzata Angie, troppo più giovane di lui per non combinare guai. E naturalmente c'è ancora Jamie, l'ex fidanzato di Cat, anche lui troppo giovane, di cui Isabel si sta inesorabilmente sempre più innamorando... Ecco perché un atteggiamento corretto nei confronti della pioggia, che sappia anche apprezzare il sottile piacere che da essa deriva, sarà indispensabile alla simpatica protagonista per ottenere il meglio da se stessa e da tutti quelli che, in una Edimburgo umana e raffinata, la circondano e che si mettono, a loro modo, ognuno nei suoi pasticci.

Mai "strilli" di copertina furono pìù fuorvianti. Isabel Dalhousie viene definita filosofa e investigatrice e paragonata a Miss Marple. Niente di più ingannevole. Questo romanzo è tutto fuorché un giallo e Isabel tutto fuorché un'investigatrice. Fino a 50 pagine dalla fine poi lo avrei pure giudicato scarso ma alla fine si è ripreso e non mi è dispiaciuto leggere una storia d'amore ambientata a Edimburgo e nei suoi dintorni.