Questo libro è il frutto di una lunga serie di incontri tra l'autrice e la scrittrice Dacia Maraini, durante i quali quest'ultima ha raccontato poco a poco la sua vita alla De Gregorio.
L'incontro tra due donne dalla penna sensibile e profonda ha generato uno scritto - non lo definirei un romanzo né un saggio - di grande forza evocativa, breve, conciso ma toccante e interessante.
E' bello sentir parlare - sì, perché sembra quasi di essere sedute vicino al caminetto con la Maraini ad ascoltarla - della vita degli intellettuali di un tempo: l'amicizia con Pasolini, il matrimonio con Alberto Moravia, i caratteri dei vari scrittori, ad esempio di Elsa Morante, il tutto descritto tramite curiosi aneddoti. Si parla di dolori, di gioie, della vita, con l'apertura mentale di una donna vissuta in un'epoca e in un contesto in cui era naturale accettare le bizzarrie altrui, le mancanze, persino i tradimenti. Il tutto reso ancora più incisivo dalle capacità dell'intervistatrice. Tanto breve da volar via, ma è davvero un piacere leggerlo.