Il mondo del quartiere, la rappresentazione corale della vita di un rione popolare di Firenze: il libro di Pratolini è una favola moderna ma dall'ossatura antica, che si richiama alla novella boccaccesca, dove il vero protagonista è proprio lui, il quartiere di Sanfrediano. Qui le ragazze spasimano e si dannano tutte per lo stesso dongiovanni, "Bob" (dalla sua somiglianza con Robert Taylor), ma quando una delle innamorate gabbate, la Tosca, scopre il doppio gioco del ragazzo, decide di organizzare una beffa destinata a dargli una lezione una volta per tutte. Con un ritmo narrativo agile e brioso e un lessico ispirato al vernacolo fiorentino, Vasco Pratolini accompagna il lettore in una vicenda ricca di ironia, dove il contrappasso e la farsa scandiscono le storie dei protagonisti.

Storia del classico bello ed impossibile in un quartiere di Firenze nel dopoguerra. Forte del suo fascino egli fa sospirare le ragazze più carine e giovani con corteggiamenti, promesse d'amore e dedizione esclusiva. Inconsapevoli all'inizio cinque di loro si fanno incantare senza troppo sforzo da lui "il narciso" che in fondo non è che innamorato di se stesso e del suo potere su di loro. Bob potrebbe essere un bravo ragazzo; ha un lavoro, ama la famiglia e si preoccupa per la madre, il suo lato peggiore è la vanità ed il qualunquismo ( finto partigiano probabilmente) e lo sfruttare il suo potere sulle donne. Le ragazze sono belle, semplici ed un po' ingenue e conducono una vita modesta di lavoro e famiglia senza troppe pretese che trovare un uomo d'amare. Il finale l'ho trovato giusto, beffardo, divertente anche se un po' amaro. Lui verrà punito e beffato pubblicamente cogliendolo nel lato a cui si affida la sua forza. Una piccola, triste rivincita da parte delle malcapitate giovani donne.
Piaciuto ed apprezzato particolarmente per come lo scrittore ha saputo condurre e concludere la vicenda.Non avevo letto Pratolini prima, ma visto le trasposizioni sul grande schermo di alcuni suoi romanzi.