Un cuore forte come la montagna, calze color melanzana, un vecchio arcangelo ribelle, un clefta, brigante profeta dai riccioli grigi che raschia l'osso dell'agnello alla brace per leggere il domani, che puntella la sua baracca e se la ride della tormenta del nord. Perché un uomo vero sta a fronte alta davanti alla necessità, e perfino a Dio: tutto questo è, e sempre sarà, Zorba il greco, mani e gambe che diventano ali nella danza leggendaria sulla spiaggia. Zorba l'operaio insegna al giovane amico, l'intellettuale, a vedere le cose con ardore, come se fosse sempre la prima volta. Un uomo si forma con il ritmo che batte nel cuore del vino, da agnello a leone, da leone a drago: così la pensa Zorba, sullo sfondo di una Creta pietrosa senza tempo. E la passione del vivere che gli fermenta dentro ci contagia, ci travolge con l'ottimismo. Scintillante come sotto le cure di un restauratore d'arte, questa nuova versione del più famoso romanzo greco ci lega fatalmente a Zorba e al suo mondo. Sarà storia d'amicizia senza ma e senza se, come deve essere, rude e vergine, simile ai gesti, ai sogni, al ragionare del fiabesco greco. Prima traduzione integrale dal greco. (dalla quarta di copertina)

Questo è uno di quei romanzi che rimangono impressi in eterno nella mente per la forza vitale del protagonista, quasi un dio greco, pieno di passioni e di difetti, ma che riesce a regalare emozioni ad un giovane intellettuale alla ricerca di un senso nella propria vita, senso che Zorba nella sua nuda vitalità lascerà a lui come un dono prezioso. Romanzo imperfetto ma affascinante, sincero, toccante.