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Fosca

Mostra risultati da 1 a 11 di 11

Discussione: Tarchetti, Iginio Ugo - Fosca

  1. #1

    Predefinito Tarchetti, Iginio Ugo - Fosca

    La malata sensibilità del tardo romanticismo viene esaltata in quest'opera, questo breve romanzo che ben compendia ogni caratteristica del romanzo scapigliato: passione, morte e decadenza fisica vengono intrecciati in un amplesso indiscernibile.
    La fabula narra di Giorgio, aitante militare, innamorato della bella Clara e con la quale ha una tenerissima relazione; ben presto però, a questa rassicurante figura femminile, si sovrappone quella ben più inquietante della malata e sfatta Fosca. Fosca è una donna di rara intelligenza, disfatta nel corpo da un morbo mortale che la condanna ad assumere le fattezze scheletriche, che ben ricordano quelle della morte. Al termine del romanzo, Giorgio, respinto da Clara, si getta in una scena di amore delirante e morboso ai piedi di Fosca e la notte del loro malato amore sarà fatale per la fragile e malata ragazza.
    Lo consiglio a tutti quelli che cerchino un romanzo italiano lontano dal moralismo da sacrestia di Manzoni o dall'eccesso di realismo fotografico alla Verga.
    Da sottolineare: Tarchetti non potè finire il romanzo che venne terminato da Salvatore Farina; si spense consumato dalla tisi e dalla povertà, portando a termine un processo di identificazione tra la sua vita e i personaggi che delinea.

    voto: 7/8
    Ultima modifica di zaratia; 07-09-2008 alle 03:12 PM.

  2. #2
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    Predefinito

    Il romanzo lo conosco, credo sia stato anche tratto un film, ma non l'ho mai letto. Credo che colmerò la lacuna e metto in lista
    Ultima modifica di elisa; 08-27-2008 alle 09:54 PM.

  3. #3
    Un quadro...la mia anima
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    nON POSSO CREDERE DI AVRE TROVATO QUALCUNO CHE ABBIA LETTO E POSTATO SU QUESTO LIBRO!SBALORDITO!
    A dir la verità l'avrei fatto io, sono curioso di sapere cosa ne pensa la comunità!
    ùDel libro intendo!

  4. #4

    Predefinito

    carino come romanzo anche se ci è temporalmente molto lontano

  5. #5
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    Non lo avevo notato.........aggiunto alla lista desideri!!!!!

  6. #6
    Un quadro...la mia anima
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    Aituto...Manco il deserto del tartari mi ha reso tanto depresso...FOsca nn mi è proprio piaciuto...Letto con fatica e devo dire che alla fine ridevo x nn piangere!

  7. #7
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    A me è piaciuto molto...soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Fosca. All'inizio era stata presentata come una persona normale ma sucessivamente dopo essere venuti a conoscenza della malattia ci è stata mostrata insieme alle sue mille contraddizioni e sfacettature del suo "carattere".

  8. #8
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    Predefinito

    Questo libro mi era rimasto fra i ricordi nebulosi del liceo, come un vago accenno fra romanticismo e scapigliatura che mi aveva incuriosito, lasciandomi con l'idea che avrei dovuto leggerlo. L'ho fatto dopo più di vent'anni, e ho capito perché la nostra prof di allora avesse sorvolato così velocemente senza insisterci più di tanto.
    Il libro ha tutti gli ingredienti che possono attirare certi tipi di lettori, come me: libro spiccatamente "romantico", autobiografico, che si prefigge di indagare l'animo umano e più di tutto il sentimento principe che vi alberga, l'Amore. Con un tocco di "noir" che incuriosisce, perché a questa indagine unisce l'abisso della malattia fisica e psichica, della morte.
    Eppure finito il libro ho una solo qualche parola per descriverlo: vecchio, datato, stantio.
    Non solo nel linguaggio e nello stile, ma soprattutto nel modo di affrontare i vari argomenti gettati sul tavolo della narrazione.
    Non c'è niente che appare uscire dal tempo in cui è stato scritto; non che non ci siano verità eterne espresse, ma appaiono anch'esse "vecchie", come qualcosa che uno dice: "si va beh, questa si sa, già sentita".
    Insomma un libro che definirei poco riuscito.

    Francesca

  9. #9

    Predefinito

    Aspettatemi che tra un po' lo finisco...

  10. #10
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    Mi è piaciuto molto, ma ricordo di aver cordialmente detestato Giorgio.
    Nessuno gli impediva di buttare all'aria la relazione, se così la vogliamo chiamare, con Fosca. Clara lo amava e lo aspettava. Perché diavolo rovinarsi la vita da solo?
    Da brava adolescente infiammata contro le ingiustizie la cosa mi sembrava un paradosso.

  11. #11

    Predefinito Fosca e altri racconti di Ugo Tarchetti.

    Fosca e altri racconti di Ugo Tarchetti.
    Bah... finito ora.
    Mi sento un pugile suonato.
    Suonato dalla follia assurda di questo libro.


    E dire che per tastarlo, avevo assaggiato uno dei racconti semi fantastici.
    Bello, simpatico, inquietante, spiritoso, sagace, moderno... una morta si "impadronisce" del corpo un un bulletto, infrocendolo mica male.


    Ma appena assaggiato il piatto forte, Fosca appunto, il primo sapore e' stato che il Tarchetti volesse, noi lettori, prenderci per i fondelli, quasi parodiando le leziosita' ottocentesche.
    La storia di Giorgio coi suoi due amori, parzialmente contestuali e parzialmente sovrapposti.
    Con una gran gnocca sposata e con un cesso immane libero e disponibile.
    Sarebbe dovuta essere una trifolata di marroni abissale se non che il tutto era talmente estremizzato che non capisco ancora se era una parodia o addirittura era talmente serio da superare la piu' prespicace parodia.


    Per fortuna e' finito.
    Quasi quasi lo metto in serie A: va letto assolutamente almeno per aiutarmi a risolvere l' arcano
    .
    Serie A ma non piu' di 3 come voto.
    Qua o 1 o 2. Credo 2.


    Ora passo agli altri 4 racconti.

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