Ho trovato questo libro per caso (in offerta in versione e-book su Ibs) il titolo mi piaceva, la trama mi ha intrigato e poi ho scoperto che l'autore attualmente vive dalle mie parti, così ho deciso di comprarlo e leggerlo. Ve lo consiglio!

"Erika ha dovuto fare da sola, gettandosi dalla finestra, e i pochi che conservano il ricordo di lei restano attoniti. L'uomo che la amò ai tempi dell'università, l'amica del cuore con la quale tentò l'avventura a Roma, i parenti che a un certo punto non hanno più voluto aver che fare con lei, l'impresario teatrale che l'aveva vista crescere prima e svanire poi, l'artista che ne aveva fatta non si sa se una musa o una preda: a tutti sembra che quella morte volontaria abbia svelato un segreto che li accomuna: loro non sono mai stati veramente vivi, sono stati solo comparse nella vita di Erika. E noi stessi, che pure seguiamo passo passo l'uomo che pazientemente, dopo aver letta in un giornale la notizia del suicidio, raccoglie i frammenti della vita di Erika, abbiamo la sensazione di sprofondare sempre più in un mistero: per riemergerne con tra le mani una verità intollerabile."( Giulio Mozzi su IBS)

Anche a me è successo di sentirmi in colpa per il suicidio di un giovane amico, anche se lui non mi aveva cercato come ha fatto Erika con il protagonista del romanzo, ma ho pensato spesso che forse se avessi fatto delle scelte diverse ai tempi del liceo o se avessi insistito con lui per fargli cambiare idea le cose sarebbero potute andare diversamente ....
Alcune scene sul finale non le ho proprio del tutto accettate e comprese, ma ho capito che era intento dello scrittore creare un romanzo tendente all'onirico e al surreale e che facesse leva su più piani paralleli per portare il lettore a considerare la storia da diverse prospettive.
Ho apprezzato che i personaggi schiacciano sempre le sigarette, sono contraria al fumo, ma soprattutto detesto chi le getta senza spegnerle del tutto .
C'è una bella colonna sonora e diverse citazioni tratte da classici famosi.

Questa invece è originale dell'autore:
Come due sopravvissuti al tramonto di un'epoca, ci chiedevamo se le cose fossero effettivamente mai state diverse. Se ciò che oggi consideravamo vuoto e privo di valori, nella musica come in tutto il resto, non fosse semplicemente il segno di una nostra inadeguatezza ai tempi. Non un segno che il mondo stava marcendo, ma che noi stavamo marcendo nel ricordo di un mondo che non esisteva più.