Viola Vermeer, della grande famiglia del Cirque de la Lune, è una ragazzina curiosa, allegra ed espan*siva, con una spiccata sensibilità per la bellezza in tutte le sue forme. Nel suo cammino in giro per il mondo – da Parigi a New York, dalla laguna veneziana all’India, dal Canada ad Amsterdam, da Damasco alle vette dell’Hima*laya – incontrerà personaggi straordinari tutti da scoprire...*



Mi sono divorata questo fumetto in un paio d'ore una sera in cui ero particolarmente giù di morale, e quando l'ho terminato, nonostante stessi piangendo come una bambina, mi sono sentita decisamente rasserenata. "Viola Giramondo" è un po' un abbraccio caldo, la tazza di camomilla al miele preparata dalla nonna, un profumo familiare. Non è certo un fumetto particolarmente originale o avvenieristico (direi anzi che le trame dei tre episodi sono piuttosto banali, anche se molto piacevoli) ma paradossalmente è stata proprio la mancanza di originalità a confortarmi. Viola Vermeer è la giovane figlia di una donna cannone e di un addestratori di insetti, è cresciuta in mezzo alle stramberie del Circo De La Lune e viaggia per il mondo con occhi carichi di meraviglia, pronta a stupirsi e a trarre il meglio da ogni incontro. E bisogna ammettere che gli incontri interessanti non mancano: pittori parigini che dipignono le ballerine del Moulin Rouge, direttori di conservatori che vogliono dare un'opportunità alle persone appartenenti a minoranze etniche, ladruncoli, nativi americani e coraggiosi pastori di yak. Certo, fin da subito di può immagiare dove ogni storia andrà a parare, ma la strada che porta alla conclusione è così dolce e confortante che non me n'è importato poi molto.
L'ultima storia in particolare è estremamente struggente, delicata al punto giusto, perfetta per mettere in comunicazione i bambini con un determinato ed inevitabile aspetto della vita.
Non è certo un fumetto con lo stesso impatto, la stessa incisività e lo stesso carico emotivo de "Il porto proibito" (del resto, sono opere dirette un pubblico completamente diverso) ma è una lettura estremamente confortante, perfetto da leggere in un momento in cui tutto sembra particolarmente buio.
Immagino che, invece, per un bambino che non abbia ancora letto moltissimo possa essere una stupenda lettura, divertente e piena di bei valori.