Basato su una vicenda realmente accaduta, "L'uomo di Kiev" è la storia di uno sconcertante caso giudiziario. È il 1911 e la Russia zarista è attraversata da frequenti scoppi di violenza antisemita. Jakov Bok è un ebreo che si guadagna da vivere come tuttofare; lasciato dalla moglie, cerca fortuna a Kiev dove.spacciandosi per "gentile", riesce a farsi assumere in una fabbrica di mattoni. Sarà l'inizio di un dramma giudiziario che ha dell'incredibile.

Grande romanzo, grande scrittore, grande scrittura, uno degli esempi più fulgidi dell'insegnamento kafkiano, non emula il maestro ma si avvicina assai. La cosa incredibile di questo romanzo è come l'autore riesca a rendere del tutto plausibile una storia vera che ha dell'incredibile se letta con la logica umana ma che è perfettamente veritiera se la leggiamo con gli occhi del pregiudizio. Consigliata la lettura a tutti.