Uscite nel 1971, le liriche di "Satura" rivoluzionarono lo stile e la concezione della poesia stessa di Montale. Come denunciato dal titolo, Montale si ispira all'antico genere tipicamente latino delle "satire". Le Satire montaliane sono ispirate alla realtà storica e quotidiana dei suoi anni, indagata con ironia e intelligenza sempre lucida e tagliente.

Montale delle Satire apre una visione alla sua arte poetica e al suo pensiero politico e sociale completamente inaspettato. C'è tutto un percorso legato alla moglie morta, Drusilla poeticamente Xenia, che svela qualcosa di quotidiano, di intimo che ci fa sentire il poeta umano e reale ma capace comunque di esprimere emozioni e pensieri universali. La parte che ha mi ha più stupito è proprio la satira che regala gioiellini come la poesia che riporto.

"Provo rimorso per aver schiacciato
la zanzara sul muro, la formica
sul pavimento.
Provo rimorso ma eccomi in abito scuro
per il congresso, per il ricevimento.
Provo dolore per tutto, anche per l’ilota
che mi propina consigli di partecipazione,
dolore per il pezzente a cui non do l’elemosina,
dolore per il demente che presiede il consiglio
d’amministrazione."