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Discussione: L' oblio e il fascismo

  1. #31
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    Citazione Originariamente scritto da Volgere Altrove Vedi messaggio
    E guarda in Parlamento cosa sta accadendo su tali cose.
    Questa sotto è una nota di Renzi(che io in genere non posso vedere)
    e fa riferimento a Lele Fiano che è il relatore del testo di modifica di legge su cui stiamo discutendo, e a Corsaro, il deputato del gruppo di Fitto che avversa la legge(insultandolo, come usano questi):


    "Un deputato di destra, Corsaro, ha insultato il nostro Lele Fiano facendo riferimento alla circoncisione.
    Per il fatto di essere ebreo, il papà di Lele è stato per mesi in un campo di sterminio dove il resto della sua famiglia è stata uccisa nelle camere a gas. Chi insulta Lele su questo insulta tutti noi, nessuno escluso. Diciamo forte: vergogna!
    Spero che Corsaro si dimetta entro stasera se conosce ancora il significato della parola dignità. Da tutti noi un abbraccio affettuoso alla famiglia Fiano e alla comunità ebraica italiana."
    Questi sono insulti, non è apologia.

    Quello che contesto nel tuo modo di portare avanti questa discussione è che metti in parallelo lo studio dei fatti storici con l’opinione sul reato di apologia nazifascista.

    Uno può essere molto informato, può aver studiato la materia, sapere tutti i nomi e i cognomi di coloro che sono morti a causa del nazifascismo, ma essere per l’abolizione del reato di apologia.
    Non c’è nessuna relazione tra le due cose.

    Nessuno, e dico nessuno, sta dicendo che il nazismo non vada demonizzato. O che le vittime non vadano rispettate.

    Io dico: se qualcuno dice che l'olocausto è una menzogna, lo si lasci parlare e portare avanti le sue sciocche teorie.

    Se invece insulta una persona, quello è tutt'altro discorso. La forma va rispettata. Se uno dice "sporco ebreo", andrà perseguito, anche penalmente per come la vedo io. Se invece uno dice che gli ebrei non sono mai stati vittime dell'olocausto, avrà tutto il diritto di dirlo. Confondi forma e contenuto.

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  3. #32
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    Non dire stupidaggini zingaro.E' un aspetto che aiuta ad inquadrare il clima della discussione che si sta facendo in aula.
    dai su.

  4. #33
    The black sheep member
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    Citazione Originariamente scritto da Volgere Altrove Vedi messaggio
    Non dire stupidaggini zingaro.E' un aspetto che aiuta ad inquadrare il clima della discussione che si sta facendo in aula.
    dai su.
    Quando parlavo di insulti, mi riferivo al deputato, non a te. Non mi permetterei mai.

  5. #34
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    Ad oggi il reato di apologia fascista ha ripercussioni legali. Fondamentalmente chi istiga all'odio raziale o fa propaganda viene multato. Non si possono nemmeno ricostituire partiti nazisti o fascisti.

    Quello che si sta discutendo in Camera è l'inasprimento delle pene: dal legale si passerebbe al penale. Per di più verrebbe introdotto il divieto assoluto di compra-vendita di materiale nazifascista, includendo anche tutto quello storico che si trova spesso nei mercatini. Perché verrebbe censurato il simbolo nazista, a prescindere che si tratti di sponsorizzazione dell'ideologia o di immagini storiche.

    Tanto per dire, Wikipedia, almeno in Italia, non potrebbe più riportare il simbolo. Sarebbe vietata la riproduzione sui libri. Prima di pubblicarne uno, l'editore dovrebbe stare attento che nelle foto storiche non appaia da qualche parte il simbolo.
    Ok grazie.

    Con questo confermo che ho il voltastomaco per tutto cio' che è dittattura, per tutto cio' che e' violenza, per tutto cio' che è mancanza di rispetto per l'esistenza altrui. Scrivo esistenza e non idee altrui perché chi la pensava diversamente veniva torturato, ucciso, non gli venivano contestate le idee ma la propria umanita'.
    Questo vale per il naziismo in maniera incondizionata ma anche per qualsiasi forma di intolleranza, dalla religione al comunismo esasperati. E sottolineo essaperati e portati agli eccessi.

    Continuo a chiedermi come mai oggi dopo piu' di settant'anni si senta l'esigenza di rivedere le pene. Ma voglio solo capire la motivazione.

    Siccome non credo piu' nella fiducia e nella buonafede dei nostri polticanti, come non sopportavo colui che nell' ormai lontano 1994 scese in campo per salvarci dal comunismo, oggi, per par condicio, ho qualche lecito sospetto verso coloro che, dopo aver avuto screzi con la brigata partigiana ebraica all'ultimo 25 aprile, ora ritengano che sia necessario inasprire le pene anche per coloro che magari hanno solo interessi puramente storici o culturali. Ma sicuramente mi sbaglio io ed è giusto che sia cosi'.


    Aggiungo. Siccome le leggi non vengono applicate, facciamo sempre all'italiana inasprendo le pene. Secondo me dovremmo impegnarci di piu' nell'applicazione delle leggi vigenti, invece di imasprirle.

    Ma è piu' facile sentirsi di sinistra inasprendo le pene che facendo applicare le leggi, in un contesto pre-elettorale dove questa sinistra è tutto fuorché essere di sinistra puo' aiutare.
    Ultima modifica di apeschi; 07-13-2017 alle 12:25 AM.

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  7. #35
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    Apeschi sei in trionfo di superficialità e di frasi fatte, in un minestrone sconsolante pieno di umori personali espressi a vanvera- Le convinci tu le procure della repubblica ad applicare la (poca) normativa vigente?
    vedrai che ti ascoltano si!

  8. #36
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    Secondo me il post di Apeschi non è superficiale. E non è un trionfo di frasi fatte. C'è un'analisi.
    Per altro posso dirti, Va, per quel poco che lo conosco, che è una persona "in divenire". Abbiamo avuto qualche scambio, in privato, e abbiamo parlato di politica. Ovviamente tengo per me i contenuti, ma ciò che posso dirti è che è emersa una persona che ha fatto della ricerca, a prescindere dalle ideologie e dei "pre stampati", il proprio modo di vivere. Spesso nemmeno io sono d'accordo con ciò che scrive, ma non lo ritengo un sempliciotto.

    Detto questo, sono in parte d'accordo con la disamina di Apeschi. Non c'è affatto bisogno di inasprire le pene. Arrivare al punto di discutere se eliminare il commercio di pezzi storici (nel 99% dei casi, chi compra e chi vende sono persone informate, anti fascisti e anti nazisti, come mi vanto di essere) è qualcosa che non ha senso.

    Penso che tutto sia nato, per davvero e senza secondi fini, a causa del becero insulto di non so più chi a danni della persona ebrea.

    Dopo di che può darsi che, in vista delle elezioni, la sinistra abbia cavalcato la cosa.

    Gli ha detto che si fa crescere le sopra ciglia per nascondere la propria circoncisione (??). A parte che non capisco il nesso tra prepuzio e sopra ciglia, sarebbe stato sufficiente denunciarlo. Così come chiunque riceva un'offesa oltre modo volgare deve passare per vie giudiziarie. Una persona di colore che venga insultato per il colore della propria pelle ("sporco negro" è una roba che si sente ovunque ancora oggi) dovrebbe passare per le vie legali. Ma se mi dicessero che siccome il mio amico Tizio ha detto al mio amico Caio che è uno "sporco negro", allora non si può più parlare del periodo storico dell'Apartheid, senza parlarne male a prescindere, ecco che cadiamo nella censura.

    Confondiamo contenuto e forma.


    E' chiaro a tutti che l'Apartheid è stato qualcosa di disgustoso. Ma se qualcuno volesse fare del revisionismo, tappargli la bocca sarebbe censorio. Le persone, anche quelle oltre modo stupide, hanno il diritto di parlare. E pochi capiscono che quando parlano si fanno del male da soli. L'odio e la stupidità si combattono con la democrazia. Se ci fosse qualche nazista, qui, mi piacerebbe che esprimesse liberamente il proprio pensiero su quanto fossero belle le decisioni di Hitler in materia di razza. Sarebbe bello, mi farebbe sentire molto intelligente avere uno scambio con una persona del genere. E mi vanto dicendo che con quattro parole lo stenderei per sempre.

    Il parlamentare in questione, quello che ha insultato, dovrebbe dimettersi per manifesta idiozia. Ancora oggi, nel 2017, giochiamo a fare della religione e dell'etnia qualcosa su cui insultare il prossimo.

    Ho trovato le vignette di Charlie Hebdo disgustose. Sia quelle anti cristiane, che quelle anti musulmane. Le ho viste e ho detto la mia: che sono vignette stupide, non fanno ridere, e sono molto pericolose. Ma non ho mai detto che Charlie Hebdo non aveva il diritto di pubblicare quelle porcate. Tendiamo a universalizzare il nostro punto di vista. Se una cosa ci sta bene se ne può parlare, se non ci sta bene allora è giusto censurarla.

    Dobbiamo capire che se un neo nazista fosse libero di parlare, in televisione, per radio, sui giornali, se fosse libero di riformare un partito con il simbolo della svastica (simbolo per altro bellissimo e carico di storia), verrebbe spazzato via dalla memoria e dalla cultura collettiva.

    Credo molto nell'etica e pochissimo nella morale. Se un singolo sente stupidate da cinque persone, tenderà a credergli, perché in minoranza. Siamo fatti così, c'è poco da fare. Se invece quei cinque fossero liberi di dire la loro in pubblico, si troverebbero a quel punto loro soli contro la collettività.
    Ultima modifica di Zingaro di Macondo; 07-13-2017 alle 09:13 AM.

  9. #37
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    Pol Pot è stato paragonabile a Hitler.

    Negli anni '70 ha fatto uccidere 2 milioni di cambogiani su un totale di sei. Perché secondo la sua logica chi veniva da lontano doveva essere eliminato. Aveva in mente una società nuova, una società in cui gli "anziani" andavano eliminati perché rappresentanti del vecchio mondo corrotto. Diede ordine di uccidere tutti coloro che sapevano l'inglese, perché l'inglese era la lingua del capitalismo. Diede ordine di uccidere i bambini, i neonati, i figli degli abitanti delle città. Perché loro erano i figli del peccato, mentre i veri portatori della verità essenziale erano i contadini, coloro che lavoravano e producevano per davvero.

    Chi viveva in città era un borghese, o un piccolo borghese, di conseguenza era imbevuto di ideali capitalistici, ideali che non andavano solo estirpati dalle menti, erano le menti stesse che dovevano sparire. Il neonato figlio di città, aveva la colpa di avere in sé, in modo innato, questi geni peccatori. Quindi gli aguzzini di Pol Pot li uccidevano. Se vi capiterà di andare a Pnom Penh, spero vogliate depositare un fiore sotto l'albero della morte. Cioè l'albero che veniva utilizzato per fracassare i crani dei neonati. Il fiore va depositato perché tutti noi dobbiamo chiedere scusa. Perché siamo tutti uomini e sono uomini coloro che sono riusciti a fare robe del genere. Ovunque nel mondo, sotto ogni bandiera e in qualsiasi tempo storico. Significa che c'è qualcosa che non va in noi.

    L'uomo ha fatto cose che Sthepen King non può nemmeno immaginare.

    Pol Pot istituì dei campi di lavoro, forse i più terribili che l'uomo abbia mai ideato. Non è leggenda che quei campi venivano coltivati con le ossa cotte di quanti erano stati ammazzati, perché, loro, peccatori in vita, potessero servire almeno in morte a concimare la terra. Da qui la leggenda dei comunisti che mangiano i bambini. Non si mangiava quasi mai e quando qualcuno veniva beccato a rubare i frutti della terra, veniva ammazzato, a bastonate, sepolto vivo, meno spesso a fucilate.

    Se passeggiate per le campagne cambogiane vi capiterà di imbattervi in qualche teschio, fermo lì da oltre quarant'anni.

    Forse Pol Pot è stato più folle di Hitler, se vogliamo fare una classifica. L'ideologia di Hitler, in fondo, si basava sugli stessi identici principi che oggi coltivano, papali papali, molti europei. Gli ebrei puzzavano, avevano il naso storto, rubavano il lavoro ai tedeschi, erano deicidi, sadici e senza morale.

    Pol Pot invece universalizzò il suo concetto estremizzandolo all'umanità intera. Via gli intellettuali, figli del potere. Via le città, luoghi della corrotta borghesia. Tutti uguali, quindi i diversi andavano eliminati.

    Quando i Kmer Rossi, vincitori della rivoluzione, invaderanno la capitale, Pnom Penh, la prima cosa che faranno sarà bombardare, distruggere, eliminare le case troppo alte. Perché le case alte erano sinonimo di potere. La seconda cosa sarà deportare l'intera popolazione cittadina nelle campagne, per lavorare al fine di creare una società nuova.

    Le carovane di centinaia di miliaia di persone che attraversano la città in fiamme, senza poter prendere nulla perché la proprietà privata andava abolita, sono immortalate in fotografie drammatiche.

    Eppure esistono molti siti in cui si dice che Pol Pot sia stato un grande uomo. Ha sbagliato qualcosina, certo, ma in fondo c'ha provato.

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  11. #38
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    Premessa:
    Dopo quanto scritto nell’articolo e quanto detto da voi, sottolineo due parole: delicatezza e rispetto. Tenete a mente che queste parole saranno sempre lo sfondo di questo e qualsiasi altro mio intervento futuro in materia. Ci tengo che lo sappiate.

    Ho già espresso la mia volontà di accordare libertà di parola a tutti, neofascisti compresi, non vedo perché negarla a Volgere, tacciandolo. La tua è una reazione di chiusura totale verso questi movimenti comprensibile, non so se rafforzata da particolari vicissitudini, ma che a mio avviso non porta ad un reale confronto, almeno non in superficie; è per questo che non l’approvo, ma ripeto: è totalmente legittima e accettabile.
    Detto questo, visto che ho tempo e il punto di partenza del confronto era proprio l’articolo dell’HuffPost, mi umilmente permetto di commentare, citando, alcuni punti che mi hanno particolarmente interessato.

    “E allora, guai a minimizzare vicende come quella di Chioggia[…]. Il fascismo, e io lo so bene avendo vissuto quei terribili anni, si è alimentato di stereotipi e di pregiudizi verso il 'diverso', considerato come un essere inferiore, anormale. Si è iniziato così e poi sono arrivate le leggi razziali".
    “ Per chi come me ha conosciuto la brutalità del ventennio fascista, non c'è niente di più sacro della libertà di espressione”.


    Ecco, questa credo sia una premessa fondamentale: ci parla chi ha vissuto realmente il nazifascismo, chi ne ha subito le brucianti conseguenze in modo diretto. Per me, queste persone sono molto più sensibili a tali temi di noi venuti dopo, proprio perché molto, molto più coinvolte. Con tutto il rispetto parlando, credo che ciò permetta sia di vedere le cose più nitidamente, ma forse anche un po’ meno lucidamente…

    “Sa cosa temo di più.... l’oblio[…] questa memoria va coltivata per consegnarla alle giovani generazioni, per far comprendere loro che l'odio razziale è sempre dietro l'angolo”

    Questo credo sia un tema importante. Effettivamente pure io ritengo che l’oblio della memoria può permettere che si ritorni alle nefandezze del passato, è già successo. E credo che questo oblio già incalzi. Il prof. parla di memoria per le nuove generazioni ed io, appunto di una nuova generazione, sono consapevole del fatto che molto meno rispetto a lui, ma anche rispetto a voi che siete più grandi di me, percepisco l’orrore di quei tempi. Dobbiamo allora stare attenti all’oblio, ma anche accettarlo, soprattutto perché inesorabile. Insomma, chi di noi soffre per l’eccidio di Otranto, lo sterminio delle popolazioni precolombiane o per tutte le guerre spesso neanche conosciute che hanno flagellato il mondo? Prima o poi anche la shoah, so che è brutto dirlo, farà la stessa fine. L’importante, a mio avviso, è accettare questo passato in quanto irrimediabile e immutabile e tentare d’impedire che in qualche modo la cosa possa accadere nuovamente. Ma ergendo muri (di pensiero) e tacciando chiunque dica qualcosa di contrario a ciò non credo sia la soluzione, anzi irrigidisce e innervosisce le parti, sterilizzando il dialogo.

    “No, non basta. Quello di cui ho sempre avvertito il bisogno, è lavorare nelle scuole, è investire nell'educazione. I giovani oggi sono i più vulnerabili perché, per loro fortuna, non hanno vissuto quegli anni terribili […]. La conoscenza è il miglior antidoto contro il 'virus' dell'intolleranza”

    Concordo, è proprio negli ambienti più poveri culturalmente che alligna l’intolleranza, che viene identificata col grande mito del fascismo e del nazismo. L’educazione credo sia la soluzione, ma educare non vuol dire recepire acriticamente quello che c’è scritto nei libri, o instillare la dicotomia beota fra buoni e cattivi che continuamente viene imposta in numerosi campi. Educare significa, per me, “sporcarsi le mani” cercando di conoscere da tutti i punti di vista, e non reprimendo chi dice cose che sono dal lato sbagliato della storia, anche se sono idiozie, perché il non ascoltare tutti è la vera follia, forse proprio quella che in passato ha portato allo scempio che ora noi lucidamente critichiamo.
    Ultima modifica di Marzati; 07-13-2017 alle 01:09 PM.

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  13. #39
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    Quindi, fatemi capire, se volessi acquistare e leggere il Mein Kampf per puro interesse storico rischierei la galera se passa l'inasprimento delle pene?
    E perché se insieme al Mein Kampf comprassi anche "Il Capitale" di Marx per quello andrebbe tutto bene?
    Se funziona così è assurdo, ma tanto come dice Apeschi in Italia finirà tutto a tarallucci e vino, io potrò leggere (disgustandomi) il Mein Kampf e il coglionauta che dice che l'Olocausto non è mai esistito e fa il saluto romano sarà a piede libero alla stessa maniera.
    Ps Invece di perdersi in queste cose non sarebbe meglio focalizzarsi sui geni che hanno decapitato la statua di Falcone in Sicilia? Sul giudice che dice che Riina ha diritto a una "morte dignitosa"? A quando il reato di "apologia della mafia?"

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  15. #40
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    Citazione Originariamente scritto da Volgere Altrove Vedi messaggio
    Leggendo l'articolo a me ha colpito la frase:

    Il fascismo, e io lo so bene avendo vissuto quei terribili anni, si è alimentato di stereotipi e di pregiudizi verso il 'diverso', considerato come un essere inferiore, anormale. Si è iniziato così e poi sono arrivate le leggi razziali

    Mi ha ricordato tutti quelli che in Italia vorrebbero escludere gli stranieri da ogni agevolazione sociale, metterli in coda agli altri. Si sente in continuazione "prima gli italiani": la casa prima agli italiani, i sussidi prima agli italiani e così via... Alcuni politici locali ne fanno uno slogan elettorale.
    Se a queste parole fosse dato seguito, si avrebbero delle leggi razziali.

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  17. #41
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    Probabile, Marzati, che anche la Shoah verrà dimenticata. Dobbiamo fare di tutto affinché ciò capiti il più tardi possibile.

    ps: bello il ragionamento di Ila sull' "apologia della mafia". In effetti esiste in Italia chi fa revisionismo e minimizza anche questo. C'è addirittura chi ha detto che, con la mafia, bisogna conviverci.

  18. #42
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    Citazione Originariamente scritto da ila78 Vedi messaggio
    Quindi, fatemi capire, se volessi acquistare e leggere il Mein Kampf per puro interesse storico rischierei la galera se passa l'inasprimento delle pene?
    Credo che se passasse questa legge, potresti comprarti una versione del Mein Kampf censurata dalla svastica in copertina.

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  20. #43
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    Citazione Originariamente scritto da Marzati Vedi messaggio
    mi umilmente permetto di commentare
    Questo è un omaggio al Ragioniere per antonomasia.

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  22. #44
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    Citazione Originariamente scritto da Tanny Vedi messaggio
    In Italia c'è stata una dittatura di destra, mentre quella di sinistra non c'è mai stata; è innegabile che durante il periodo fascista sono state commesse delle cose orribili, come è innegabile che in giro per il mondo le dittature di sinistra non sono state da meno, ciò nonostante tutte le dittature hanno fatto anche qualcosa di buono e la cosa è abbastanza ovvia, andando a spulciare nel quadro generale qualcosa di positivo si può sempre trovare, ma ciò non giustifica gli enormi errori e le atrocità commesse.
    Il fatto è che i libri di storia vengono sempre scritti da chi le guerre le vince e nel caso dell'Italia che la guerra l'ha persa i libri sono stati scritti dagli oppositori del regime e quindi la sinistra. Non so voi ma durante il periodo della scuola ho sempre avuto insegnanti di sinistra ed alcuni addirittura lo dichiaravano con orgoglio, ricordo con orrore un professore di storia e letteratura che aveva mostrato alla classe la tessera di rifondazione comunista.
    Tutti i professori che ho avuto mi hanno sempre tirato scemo con il fascismo ed il nazismo, ma vigliacco cane se hanno speso una parola in merito alle dittature comuniste, anzi in alcuni casi predicavano di espropri proletari ed altre (a mio avviso) stramberie di estrema sinistra.

    In base agli occhi di chi guarda i fascisti possono essere brutti ed i comunisti belli o viceversa, io sinceramente li metto sullo stesso identico piano, ciò che mi fa schifo ed orrore è il fatto di demonizzare un idea.

    Esistono persone con una determinato raziocinio e dotati di una certa intelligenza e purtroppo persone completamente idiote, è brutto dirlo, ma nelle manifestazioni la maggior parte delle persone sono della seconda specie, teste rasate, saluti romani, croci celtiche e fasci littori, sono a mio avviso cose buone solo per gli spostati mentali; e per "par-condicio" le contromanifestazioni dei cosiddetti antifascisti non sono da meno, anzi spesso i danni maggiori a persone e cose vengono causati proprio dagli antagonisti di sinistra.
    Il fatto preoccupante non è tanto che nel 2017 una specie di ominide che non è quasi capace a parlare ha addobbato un impianto balneare in stile ventennio, quello è un cretino isolato e va compreso (e compatito) come tale, il fatto preoccupante è che molti che parlano di fascismo e di comunismo lo fanno senza conoscerne la storia e l'ideologia, e sinceramente tutta questa ignoranza mi fa ancor più paura delle ideologie stesse.

    Come detto da altri che mi hanno preceduto in questo periodo in cui vi è una sorta di partito unico ed un idea dominante molto spesso dettata dai cosiddetti radical chic, è logico che chi non si riconosce in questa cosa va a cercare altrove e gli estremismi spesso hanno vita facile, ma non comprendo perchè, l'estremismo di destra sia vietato e quello di sinistra permesso ed in alcuni casi addirittura osannato; non credo ci sia alcuna possibilità che i neofascisti raggiungano il potere, la vedo difficile che riescano ad aumentare le ridicole percentuali di voto che prendono i partiti di quel genere alle elezioni, ergo non vedo la ragione per fare tutto questo casino.
    E’ vero quel che dici Tan. In Italia abbiamo la fobia della destra, mentre invece non abbiamo pudore a parlare di sinistra estrema. Il motivo è quello che hai scritto; dittature comuniste non ne abbiamo avute.

    L’intellettuale è, quasi per definizione, di sinistra, quando invece anche la destra liberale ha dato contributi notevoli al dibattito sociale. Questo dappertutto, tranne che in Italia.

    Nonostante questo mi sento di fare un distinguo e spero mi vorrai perdonare se lo farò in modo molto superficiale: l’estremista di sinistra, il "comunista" per dirlo con termine desueto, è fondamentalmente un “buono”. Le idee dell’uomo di estrema sinistra possono essere giudicate utopistiche, irrazionali e ingenue, ma quasi mai un “comunista” propugnerà la violenza come metodo comunicativo principale.

    Gli ideali sono quelli della fratellanza, dell’abbattimento delle barriere e della fine delle guerre. Tutte cose civilissime in cui solitamente il comunista crede. Ci sono, certo, anche i comunisti razzisti, quelli che vanno in giro con la maglietta di Che Guevara e parallelamente abbinano la parola “marocchino” a “delinquente”. Quelli sì, dovrebbero fare pace col cervello. Un po’ come il soldato di Full Metal Jacket che portava sul giubbetto il simbolo della pace e sull’elmetto la scritta “guerra”.

    Personaggi come Pol Pot e come Stalin sono esistiti ed erano profondamente comunisti. Lo erano radicalmente e convintamente. Ma la sinistra estrema è molto variegata e quasi nessuno si riconosce in questi personaggi.

    Oggi, nessun comunista (o pochissimi) dirà che Pol Pot fu il più grande statista del ‘900. C’è un senso di vergogna profondo per ciò che è stato. E un dibattito interno (all’estero) piuttosto interessante sui motivi per cui un’ideologia fondamentalmente “buona” abbia portato derive così “cattive”. In Italia no, in Italia il dibattito è fermo. Morto Berlinguer è morta la diatriba politica, quella vera, quella delle idee e della filosofia.

    In Italia si parla delle “escort” di Berlusconi o delle banche di Renzi. Il problema è che lo fanno anche i filosofi, i sociologi e i politologi.

    L’estremista di destra, invece, è “cattivo” per definizione. Ed è contento di esserlo, è il suo marchio di fabbrica. Il fascismo è stato una cosa sola. Il nazismo è stato una cosa sola. Non si scappa; se sei nazista o fascista sei quella roba lì. Un neo fascista per forza di cose dirà che Mussolini è stato il più grande statista italiano. E un neo nazista sarà ancora convinto che gli ebrei tramano all’oscuro per dirigere il mondo chissà dove.

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    Citazione Originariamente scritto da Volgere Altrove Vedi messaggio
    Apeschi sei in trionfo di superficialità e di frasi fatte, in un minestrone sconsolante pieno di umori personali espressi a vanvera- Le convinci tu le procure della repubblica ad applicare la (poca) normativa vigente?
    vedrai che ti ascoltano si!
    Grazie per il commento.
    Adoro chi mi da' dell'ignorante e del superficiale con slogan.

    Se sei così profondo da poter giudicare chi non si è mai permesso di giudicarti, e che non si permetterebbe MAI e poi MAI di dare del superficiale e del banale a nessuno, ti chiederei cortesemente di ribattere con contoresempi e con spiegazioni puntuali ad ogni mia frase in modo da aiutarmi a capire e a crescere.

    Ne deduco che in questa italia, con la i minuscola, non sia possibile esprimere civlimente e pacatamente il proprio parere (magari sbagliando perché nessuno ha la sapienza assoluta) senza essere accusato o giudicato.

    In quest'ottica capisco chi vuole mettere a freno qualsiasi simbolo che non condivide con divieti, imposizioni e censure.
    Un pacato e civile confronto non è possibile senza che qualcuno dall'alto della propria sapienza e certezza non ti condanni.

    Io esprimero' a vanvera gli umori personali, ma non mi permetterei mai di rivolgermi a te con lo stesso tono con cui tu ti stai rivolgendo a me.

    Complimenti e grazie per la cortese risposta.

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