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Discussione: Il juke-box dei "nostri" ricordi

  1. #61
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    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    io penso che a suo modo De André sia stato un cattivo maestro, non per niente La cattiva strada è uno dei pezzi più significativi del suo repertorio. Tutta quella depressione, tutto quell'alcol, hanno sicuramente segnato le nostre vite

    Tu che sei così cortese non hai 100% di sangue genovese?
    Maestro? non saprei ... penso che aspirasse a "cantare" ovvero a scrivere canzoni, secondo la sua sensibilità. Cantare può essere la sintesi del concetto di "celebrare in versi". Mi viene in mente il buon vecchio Belli, il poeta romano dell'ottocento, che voleva fare un "monumento [in versi] della plebe romana". Bello o brutto fosse l'aspetto o ancor meglio lo spirito che animava il soggetto.
    Credo che De Andrè in fondo abbia voluto fare il suo personale ritratto di un'epoca, di certe aspirazioni, di persone e città. Penso che il soggetto fosse ben scelto, se l'interpretazione è stata fedele lo diranno i posteri. Io come postero propendo per il si

    Io sono nato sotto una piantina di basilico ... ma le radici sono foreste[*]

    p.s.
    dal blog di una viaggiatrice anglofona passata da queste parti (tradotto al volo con google translator)
    I genovesi pensano che, per natura, sono riservati, intenti e distanti verso i loro simili, rispetto al resto degli italiani. "Devi vivere almeno 3 anni lungo la stessa strada prima che le persone cominciano a dire ciao. Poi un giorno accadrà, inaspettatamente," mi hanno avvisato presto.

    [*] foresto: non del luogo.
    Ultima modifica di lettore marcovaldo; 07-25-2017 alle 09:44 PM.

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  3. #62
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    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    Era il 1981 e già da un anno facevo volontariato in una comunità per persone disabili, la stessa dove lavoro ancora adesso. Quando durante l'estate nel soggiorno estivo a Lignano Sabbiadoro siamo andati al concerto di Fabrizio De André, un concerto entusiasmante per me, che amavo De André sin dall'adolescenza e conoscevo tutte le canzoni a memoria. Dopo il concerto ci siamo trovati a cenare tutti assieme al ristorante e a me è capitata la "fortuna" di sedermi vicino al mio mito. Che delusione! Era sicuramente ubriaco ed era apertamente sgradevole e provocatorio, e solo una splendida e solare Dori Ghezzi riusciva a minimizzare i lati più sgradevoli. Nonostante tutto questa canzone mi ha stimolato alla coerenza e ad arrivare ad una scelta piuttosto estrema per quei tempi, andare a vivere nella Comunità per permettere ad un bambino con grave disabilità di sette anni di essere accudito e avere tutte le cure e l'affetto che l'abbandono da parte della famiglia naturale prima e di quella affidataria poi rischiava di veder confinato in un anonimo istituto. Bambino un po' cresciuto visto che adesso di anni ne ha ben 45 e ci lega ancora un sincero e franco affetto. Per me è la canzone dell'impegno, della solidarietà, della libertà di essere diversi anche in questo. Un altro ricordo mi lega a questa canzone, l'amicizia con un altro volontario, Danilo, che la sera quando stanchi ma felici ci si ritrovava a cantarla tutti assieme a squarciagola mentre lui la intonava sulla chitarra.
    questo ricordo merita un thank, ma anche un quote

  4. #63
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    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    Era il 1981 e già da un anno facevo volontariato in una comunità per persone disabili, la stessa dove lavoro ancora adesso. Quando durante l'estate nel soggiorno estivo a Lignano Sabbiadoro siamo andati al concerto di Fabrizio De André, un concerto entusiasmante per me, che amavo De André sin dall'adolescenza e conoscevo tutte le canzoni a memoria. Dopo il concerto ci siamo trovati a cenare tutti assieme al ristorante e a me è capitata la "fortuna" di sedermi vicino al mio mito. Che delusione! Era sicuramente ubriaco ed era apertamente sgradevole e provocatorio, e solo una splendida e solare Dori Ghezzi riusciva a minimizzare i lati più sgradevoli. Nonostante tutto questa canzone mi ha stimolato alla coerenza e ad arrivare ad una scelta piuttosto estrema per quei tempi, andare a vivere nella Comunità per permettere ad un bambino con grave disabilità di sette anni di essere accudito e avere tutte le cure e l'affetto che l'abbandono da parte della famiglia naturale prima e di quella affidataria poi rischiava di veder confinato in un anonimo istituto. Bambino un po' cresciuto visto che adesso di anni ne ha ben 45 e ci lega ancora un sincero e franco affetto. Per me è la canzone dell'impegno, della solidarietà, della libertà di essere diversi anche in questo. Un altro ricordo mi lega a questa canzone, l'amicizia con un altro volontario, Danilo, che la sera quando stanchi ma felici ci si ritrovava a cantarla tutti assieme a squarciagola mentre lui la intonava sulla chitarra.

    Ciao elisa
    Me lo ricordo questo tuo ricordo-aneddoto su Faber, perché un pochino mi turbó
    Lo ascolto da una vita e periodicamente mi faccio delle Faber-full-immersion.
    Detto questo, credo che anch'io come te sarei rimasta delusa dal suo comportamento, ma non ne ho mai fatto un mito (ne lui ne altri). Era un personaggio con uno speciale carisma ma non migliore di altri uomini...Io mi appartavo con la sua musica e le sue parole e non mi serviva altro.Magari sbaglio, ma non ho mai seguito più di tanto la vita privata di cantanti, attori, scrittori...sono Interessata al prodotto finale

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  6. #64
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    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    Era il 1981 e già da un anno facevo volontariato in una comunità per persone disabili, la stessa dove lavoro ancora adesso. Quando durante l'estate nel soggiorno estivo a Lignano Sabbiadoro siamo andati al concerto di Fabrizio De André, un concerto entusiasmante per me, che amavo De André sin dall'adolescenza e conoscevo tutte le canzoni a memoria. Dopo il concerto ci siamo trovati a cenare tutti assieme al ristorante e a me è capitata la "fortuna" di sedermi vicino al mio mito. Che delusione! Era sicuramente ubriaco ed era apertamente sgradevole e provocatorio, e solo una splendida e solare Dori Ghezzi riusciva a minimizzare i lati più sgradevoli. Nonostante tutto questa canzone mi ha stimolato alla coerenza e ad arrivare ad una scelta piuttosto estrema per quei tempi, andare a vivere nella Comunità per permettere ad un bambino con grave disabilità di sette anni di essere accudito e avere tutte le cure e l'affetto che l'abbandono da parte della famiglia naturale prima e di quella affidataria poi rischiava di veder confinato in un anonimo istituto. Bambino un po' cresciuto visto che adesso di anni ne ha ben 45 e ci lega ancora un sincero e franco affetto. Per me è la canzone dell'impegno, della solidarietà, della libertà di essere diversi anche in questo. Un altro ricordo mi lega a questa canzone, l'amicizia con un altro volontario, Danilo, che la sera quando stanchi ma felici ci si ritrovava a cantarla tutti assieme a squarciagola mentre lui la intonava sulla chitarra.

    I nostri miti andrebbero lasciati dove sono. Non andrebbero mai conosciuti di persona. Diciamo meglio; le persone che stimiamo a livello artistico hanno spesso un lato nascosto, privato, intimistico che sembra far da pessimo contraltare al loro messaggio universale.

    I comici sono molte volte depressi e chi canta parole raffinate ha spesso un animo volgare. Sono molti gli esempi: da Pasolini, che seppe leggere il proprio tempo come nessun altro, e che in vita fece cose che oggi sarebbero da denuncia, a D'Annunzio, raffinato esteta quanto volgare nella propria dimensione.

    Paolo Villaggio pare fosse un antipatico cronico.

    Sembra quasi che molti artisti possano parlare solo attraverso la loro arte, totalmente incapaci di vivere nella realtà.

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  8. #65
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    Citazione Originariamente scritto da SALLY Vedi messaggio
    Un ricordo di Malafi?!
    Al ricordo deve pensarci lui , però posso dirti che la canzone è
    Every Breath you take - Police

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  10. #66
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    Citazione Originariamente scritto da Minerva6 Vedi messaggio
    Al ricordo deve pensarci lui , però posso dirti che la canzone è
    Every Breath you take - Police
    Wow, me la ricordo benissimo....aspettiamo il ricordo di Mal.

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  12. #67
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    Citazione Originariamente scritto da Minerva6 Vedi messaggio
    Al ricordo deve pensarci lui , però posso dirti che la canzone è
    Every Breath you take - Police
    Bella! La ascolto spesso è contenuta nel mio CD di Sting

  13. #68
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    Sting!!!! Malafi, hai davvero buon gusto!

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  15. #69
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    L'anno è il medesimo del mio primo ricordo, quello di I like Chopin (1983).
    Al posto di Every Breath You Take avrei potuto mettere Bollicine del blasco come colonna sonora della mia estate, ma mi pare più immortale questa.

    Questo pezzo mi ricorda le mie vacanza in Grecia (a Corfù) perchè è un pezzo che mettevano su tutte le sere nella discoteca (cioè simildiscoteca) del campeggio.
    Dove 3 ragazze olandesi sempre semiubriache tutte le sere davano 'spettacolo'.
    Da un lato un ricordo struggente legato al fatto che era la famosa estate in cui al mio rientro avrei rivisto quella ragazza del mio primo ricordo, da un lato un ricordo della beata gioventù, quando zaino in spalla, treno Bologna-Brindisi, traghetto Brindisi Corfù, si facevano delle fatiche tremende ma non si sentivano.

    Giusto per parlare di fatiche: passati 10 gg lì, ci dirigiamo a Mikonos: traghetto da Corfù-Igoumenitsa-Patrasso, pullman di linea improbabile e nottata (da mezzanotte alle 5) scomodissimo da Patrasso ad Atene. Arrivati ad Atene, troviamo un 'albergo' verso le 8 di mattina e ricordo che dormimmo fino alle 17. Da giovani si sapeva come recuperare, ora col cavolo.
    Poi giretto ad Atene e giorno dopo traghetto per Mikonos.

    Al ritorno, per fare qualcosa di diverso, decidiamo di rientrare in treno: Atene-Bologna .... credo che ci abbiamo messo quasi due giorni

    p.s. Ogni scusa è buona per ascoltare Every Breath You Take Il giro di basso iniziale è indimenticabile

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  17. #70
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    ...e adesso un ricordo di Sally!

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  19. #71
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    Io voglio un ricordo di Alessandra

  20. #72
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    Predefinito Ecco le canzoni

    Sally : Angie - Rolling Stones

    Alessandra: Reet petite di Jackie Wilson

  21. #73
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    Io non la conosco... Alessandra, illuminaci!

  22. #74
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    Il mio ricordo legato a questa canzone mi appare dolcissimo ancora ora....dopo tutte le malefatte della vita
    Era il giorno di S.Valentino, un giorno feriale, ma la discoteca Esquinade, che non esiste più da 40 anni, era aperta....in tanti studenti ci ritrovammo li, e finalmente il belloccio della 5°A si accorse della mia esistenza....mi invitò a ballare un lento e ci fu anche un bacio era dall'inizio della scuola che l'avevo notato e ci fantasticavo sopra, lo chiamavano Brufolo Bill, aveva la faccia che sembrava un cratere lunare, ma per me era bellissimo....non so quante paia di scarpe ho consumato per essere sempre, per caso, dove era lui....ma la costanza paga la cosa non arrivò alla fine dell'anno scolastico, però lo ricordo sempre con tenerezza.

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  24. #75
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    Bello scoprire il lato romantico di Calamity Sally e risentire Angie un pezzo bellissimo!
    Anch'io aspetto lumi da Alessandra...ho già sentito questa canzone ma sono curiosa di scoprire l'abbinamento con il ricordo

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