Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12
Mostra risultati da 16 a 19 di 19

Discussione: 6° Diario di Lettura: Doctor Faustus di Thomas Mann

  1. #16
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    13829
    Thanks Thanks Given 
    776
    Thanks Thanks Received 
    547
    Thanked in
    404 Posts

    Predefinito

    Mi mancano ancora 235 pagine... se riuscissi a leggere di più potrei anche farcela a finirlo entro un paio di settimane, ma ho poco tempo e soprattutto pochissima concentrazione.

    Il narratore reputa noiose intrusioni da parte sua o fatti puerili i racconti tratti dalle sue osservazioni sul comportamento delle persone che incontra, ma non sa che invece per me sono molto graditi, stemperano le parti più difficili da seguire .

    Redenzione o non redenzione estetica: ecco il destino che decide della felicità e dell'infelicità, del sentirsi in società su questa terra o del sentirsi disperatamente, se pur orgogliosamente, isolati.

    Concordo con questa frase e attualmente mi considero non del tutto redenta esteticamente (ma -devo ammetterlo- per mia protratta trascuratezza ), quindi infelice (ma di certo non solo per questo) e (disperatamente ) isolata. A volte però ne sono orgogliosa (o forse fingo di esserlo ), mentre altre volte per niente e ne soffro, mi manca il contatto umano e il condividere qualcosa... meno male che almeno posso farlo con voi .

    Nel punto in cui sono arrivata il narratore è pronto per partire per la guerra (soltanto lui perché Alfred ed altri amici riusciranno ad essere riformati) che risulterà fallimentare per la Germania.
    Ultima modifica di Minerva6; 08-25-2017 alle 09:29 PM.

  2. #17
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    13829
    Thanks Thanks Given 
    776
    Thanks Thanks Received 
    547
    Thanked in
    404 Posts

    Predefinito aggiornamento

    Ho sospeso la lettura per leggere (con grande soddisfazione) Le bostoniane di Henry James e ora sto leggendo Mary Barton di Elizabeth Gaskell, però ogni tanto di qualche pagina proseguo, credo di essere arrivata a 450 su 630 quindi me ne mancano solo 180, spero di farcela entro la fine dell'anno.

    Nonostante non faccia più caldo la mia testa è sempre bollente , perciò preferisco leggere qualcosa che riesco a seguire con più facilità. D'altronde questo è il vantaggio delle letture fatte in solitaria, si può decidere come e quando procedere .

  3. #18
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    13829
    Thanks Thanks Given 
    776
    Thanks Thanks Received 
    547
    Thanked in
    404 Posts

    Predefinito

    E siccome la coerenza è solo per le menti piccole (non ricordo più l'esatta citazione che il nostro Divino riportò una volta) in questi giorni ho proseguito nella lettura .
    Ora mi mancano circa 140 pagine e sono curiosa sia di scoprire un evento che riguarda Ines che Mann ha solo accennato sia di capire bene l'effetto del ruolo diabolico su Adrian che dopo il fatidico incontro non è stato più esplicitato (oltre quello sulla sua musica, intendo) ...

    Ho segnato 3 parti:

    Ecco dunque: regresso e progresso, il vecchio e il nuovo, il passato e l'avvenire diventavano una cosa sola, e la destra politica coincideva sempre più con la sinistra.
    Citazione sempre valida ed attuale!

    Il dolore è indegno dell'uomo e soffrire è una vergogna. La vita stessa è una catena indegna e un peso volgare, è un atto di diritto umano e spirituale reagire a questo peso e sbarazzarsene, acquistare libertà, leggerezza e un benessere quasi incorporeo. Per questo Ines e le sue amiche usavano la morfina . Io condivido il pensiero sul dolore ma non sarei mai in grado di fare uso di tali analgesici o di sostanze stupefacenti per sfuggirlo .

    Un'ammiratrice, o come si direbbe oggi una fan o follower di Adrian era sempre in viaggio accompagnata da una governante, un segretario e un medico personale... piacerebbe anche a me, però farei volentieri a meno del medico, tanto le medicine poi non le prendo , piuttosto mi servirebbe un'autista per viaggiare comodamente con il mio camper (è un sogno che coltivo da anni, ma come lo vorrei io non me lo sono mai potuto permettere, e poi chissà se mi ci troverei davvero bene all'interno ).
    Ultima modifica di Minerva6; 09-24-2017 alle 10:03 PM.

  4. #19
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    13829
    Thanks Thanks Given 
    776
    Thanks Thanks Received 
    547
    Thanked in
    404 Posts

    Predefinito

    Ho finito il libro già da qualche giorno...

    Ecco altre considerazioni/citazioni segnate sul lettore:

    Era di quegli uomini che devono sempre afferrare e toccare, o il braccio o il gomito o la spalla
    Detesto tali individui

    Che tristezza per la sorte toccata al piccolo Nepo/Echo (il nipote di Adrian), era davvero adorabile con il suo modo di esprimersi.
    Lo zio (poverino!) si è convinto che siano stati i suoi influssi velenosi a farlo morire...
    Dopo il suo discorso alle persone più care o vicine a lui viene fuori finalmente la verità... è impazzito ed anche il suo colloquio/patto col maligno è stata solo un'invenzione della sua fantasia malata. Vera però è stata la fama che ha raggiunto. Forse non si riteneva degno di ciò, perciò ha trovato questa scusa con se stesso .

    La nostra vergogna -dice Serenus/Mann- (dei tedeschi, ovviamente, riferendosi alla seconda guerra mondiale) resterà anche in futuro e ci farà odiare dal resto del mondo, ma -aggiunge- noi siamo una schiatta umana, buona in origine, docile, amante della giustizia, della teoria.
    In effetti -devo ammetterlo- un certo grado di pregiudizio anche a me è rimasto nei loro confronti, escludendo però chi di questa verità (come Mann) se n'era accorto in anticipo.

    Mi dispiace di non capire la musica, avrei di certo apprezzato maggiormente questo maestoso romanzo invece mi sono dovuta "accontentare" delle parti meno tecniche .

    Ripasserò per un commento finale un po' più elaborato...

Discussioni simili

  1. Mann, Thomas - Racconti
    Da Minerva6 nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 07-19-2016, 02:03 PM
  2. Mann, Thomas - I Buddenbrook
    Da evelin nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 32
    Ultimo messaggio: 05-17-2016, 11:22 PM
  3. Mann, Thomas
    Da fabiog nel forum Autori
    Risposte: 17
    Ultimo messaggio: 12-12-2015, 08:06 PM
  4. Mann, Thomas - Tristano
    Da white89 nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 12-25-2014, 07:35 PM
  5. Mann, Thomas - Doctor Faustus
    Da elena nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 08-24-2008, 06:16 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •