Studio antropologico sul quartiere di East Harlem di NY, condotto sulla popolazione immigrata portoricana dall'89 al '95 circa.

Un antropologo si trasferisce a East Harlem, uno dei ghetti più degradati di New York. Cinque anni trascorsi a contatto con gli spacciatori di crack di origine portoricana e con le loro famiglie allargate. La partecipazione alla cultura di strada e alle vicende dei suoi protagonisti consente a Bourgois di descrivere le relazioni sociali che strutturano l'economia clandestina, i processi di costituzione delle gang e delle loro gerarchie interne, la formazione di nuove figure identitarie e sistemi di valori. Un contributo teorico di etnografia estrema sulla povertà e la marginalità sociale, che aiuta a ripensare la relazione tra oppressione strutturale e agire individuale e tra violenza autodistruttiva della strada e quotidiana ricerca del rispetto.


Libro davvero molto interessante e utile per immergersi in una cultura tanto vicino alla nostra quanto impensabile. Si viene completamente catturati dai personaggi di questo libro (che è più una testimonianza autobiografica, a volte quasi un romanzo, sicuramente un ottimo reportage descrittivo) che invita a riflettere e a osservare con occhio diverso da quello politico-occidentale.
Sicuramente un libro che consiglierei, nonostante abbia una ventina d'anni trovo che potrebbe essere altrettanto attuale.
Io a NY sono stata 2 anni fa e non ho percepito la situazione descritta in questo libro, nemmeno a East Harlem, in questi 20 anni le cose sono cambiate molto, ma il fatto che un quartiere sia cambiato in meglio non esclude che ce ne siano molti altri in questa situazione...
Rimane comunque un interessante strumento per cambiare punto di vista!