È l’ora di pranzo in un piccolo parco della periferia di Copacabana. Una donna rotondetta con i capelli grigi legati sulla nuca si ferma sotto un mandorlo.
In mano ha una valigia e in bocca un sigaro. Sale su un ramo dell’albero e lentamente si inerpica fino in cima. Questa è l’ultima volta che Beatriz Yagoda,
famosa scrittrice brasiliana, è stata vista. Di lei non c’è più traccia. Emma Neufeld però, la sua traduttrice americana, non è convinta. La scena della
scomparsa ricorda troppo da vicino uno dei primi racconti della sua autrice. Una donna che non lascia mai niente al caso. Beatriz è per lei una seconda
madre, una maestra di vita. Non può essere semplicemente sparita. Deve trovarla, e l’unico modo è prendere il primo aereo per Rio de Janeiro e mettersi
sulle sue tracce. Lei è l’unica che può decifrare tutti gli indizi. Quando arriva in Brasile però Emma scopre di non essere sola. Alla disperata ricerca
di Beatriz ci sono anche i suoi due figli, Raquel e Markus, e Rocha, il suo editore, deciso ad approfittare il più possibile dell’attenzione dei media.
Trascinata dall’imprevedibile corso degli eventi, l’improbabile brigata si trova ben presto riunita in un albergo a Salvador de Bahia. Ma cercare di decifrare
le tracce che Beatriz ha disseminato nei suoi libri si rivela più pericoloso del previsto. Perché anche un pericoloso aguzzino sta cercando la famosa scrittrice
per un debito di gioco. E trovarla potrebbe anche significare ucciderla… La donna che sparì con un libro è l’esordio sublime di una voce unica nel suo
genere. Appena uscito negli Stati Uniti è stato celebrato come uno dei libri più originali e innovativi dalla critica più prestigios,a e il «New York Times»
l’ha definito la scoperta dell’anno. Idra Novey, scrittrice e poetessa, sa regalarci un’avventura letteraria densa e originale che mescola magia e mistero
con calibrate pennellate di stile. Un romanzo sui libri e chi ama scrivere, ma ancora di più per chi ama leggere.


Prima prova romanzesca per una scrittrice e poetessa brasiliana, Idra Novey. “La donna che sparì con un libro” è un giallo che induce alla riflessione: è la storia di Beatriz, una scrittrice piena di debiti di gioco che decide di scomparire e lo fa in modo spettacolare, seguendo le scene descritte nei suoi libri.
La cercano in tanti e non tutti hanno fini pacifici: c’è anche chi, infatti, è disposto a uccidere per vedere soddisfatto il suo credito… perciò non è solo Beatriz ad essere in pericolo.
Il mio giudizio? Beh, questo libro prometteva bene, ma poi, a lettura ultimata, devo dire che mi ha un po’ delusa. Lo definirei un libro in fieri, un libro che forse avrebbe meritato qualche pagina in più, qualche dettaglio, approfondimento… andava reso più organico. La mia opinione, infatti, è che sia un libro potenzialmente ricco di contenuti che però restano accennati, nebulosi. Che sia una scelta dell’autrice? A me quest’aspetto non è piaciuto, perciò non lo consiglio né lo boccio… resta nel limbo. Un appunto di pregio deve essere fatto all’ambientazione: è il primo poliziesco ambientato in Brasile che mi capita di leggere e devo dire che mi ha incuriosita, mi piacerebbe saperne di più di questo Paese con tutte le sue controversie.