"Sono qui per raccontarvi la storia della meravigliosa metamorfosi del libro che avete tra le mani. Questo è un libro speciale, per numerose ragioni. Inizio a dirvene tre. Perché al suo interno contiene innumerevoli libri. Perché è il memoir di un lettore incantato che, sogno dopo sogno, ferita dopo ferita, da bambino si trasforma in uomo adulto. Perché ha il potere di ricordarci - ridendo di gioia, piangendo di commozione, gridando con forza che noi non siamo solo ciò che mangiamo: siamo anche quello che leggiamo (e quindi bisognerebbe fare attenzione a ciò che si legge come si fa per il cibo che si mette in bocca). Siamo tutte le vite dei personaggi che abbiamo amato. Nel nostro sangue scorrono brani di libri." (Chicca Gagliardo)

Il libro in realtà é nato come storia a puntate (non ricordo se pubblicato su un forum o su un giornale) e quindi, secondo me, é meglio leggerlo a puntate e non tutto d'un fiato come ho fatto io. Christian, l'autore, racconta sua madre in ogni aspetto, sia buoni che cattivi, e il loro amore per i libri che li ha accompagnati per tutta la vita. Tra alti e bassi si vede come i libri accompagnano questa famiglia in ogni episodio della loro vita e dei loro rapporti, soprattutto il rapporto madre e figlio. Perché qui i libri non sono solo storie ma sono descritti proprio come fossero personaggi, infatti non abbiamo descrizioni dei libri e delle storie ma solo nomi e autori e qualche particolare qua e là, quasi a descrivere una persona.
Nel complesso il libro mi è piaciuto, da circa metà libro in poi vi sono episodi toccanti e difficili, ancor di più se penso che sono vita vera dell'autore. Christian ha voluto regalarci un pezzo di lui attraverso questo libro e, a fine lettura, mi sembra di aver letto la storia di un amico.