Etiopia, Africa Orientale, 1937. Da un anno Benito Mussolini ha proclamato l'Impero. Ma la propaganda tace che il popolo e il territorio sono tutt'altro che sottomessi. Più di prima infuria la guerra coloniale, anche con l'impiego dei gas, contro gli arbegnoch, i patrioti, ed è tanto più feroce quanto più incapace di successi. Dietro la brutalità degli occupanti e contro il vertice del regime coloniale serpeggia una trama oscura.
(da www.ibs.it)


Questo romanzo, basato in gran parte su fatti veri e personaggi realmente esistiti, offre molti spunti. La storia parte da una vicenda che evoca "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad, ed evolve rapidamente in una sorta di detective story. Nello stesso tempo i protagonisti si trovano ad affrontare la situazione di una campagna militare, mal concepita e peggio realizzata, che vorrebbe annichilire i ribelli etiopi.
Trovo che questo libro abbia il pregio di affiancare ad una pregevole storia "gialla" una interessante ricostruzione storica.
Voto decisamente positivo.