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Discussione: 34° Poeticforum - Le poesie che amiamo

  1. #91

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    Ultima modifica di Orazio; 11-17-2017 alle 11:19 AM.

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  • #92
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    Citazione Originariamente scritto da Orazio Vedi messaggio
    Siamo distanti, dispersi
    Riflessi lontani
    di immagini indistinte.

    Siamo soli, recisi
    Pioggia d'estate
    che evapora al sole

    C'era musica
    tra la polvere dei gradini
    tra lacrime e cartone.

    C'era un riflesso giallo
    una fiamma verde
    un sorriso sempre in tasca.

    C'era poesia
    tra le pieghe dell'asfalto
    tra curve rosse e bianche.

    C'era il cielo
    che ci guarda ancora
    mentre inconsapevolmente
    ci cerchiamo.
    Grazie ancora, mi dispiace ma in questo 3d proponiamo solo una poesia a ciascuno. Poi le commentiamo.
    Puoi conservarla per la prossima volta, e intanto proporla nel topic "La poesia del giorno", dove puoi postare tutte le poesie che vuoi in qualsiasi momento.
    Se si tratta di creazioni tue, invece, c'è il 3d "Le nostre poesie". Anche lì puoi postare quando vuoi.

  • #93
    Lunatic Mod
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    Oggi vi propongo la prossima poesia

    Sul tavolo

    Ci terrei a precisare che ho comprato
    questa tovaglia
    con il suo semplice disegno ripetitivo
    di fiori viola scuro non menzionati
    da alcun botanico
    perché mi ricorda quel vestito stampato
    che indossavi
    l’estate che ci siamo conosciuti (un vestito
    – hai sempre sostenuto –
    che non ti ho mai detto che mi piaceva).
    Be’, mi piaceva, sai. Mi piaceva.
    Mi piaceva un sacco, che ci fossi tu dentro
    oppure no.

    Come è potuto uscirsene così in silenzio
    dalla nostra vita?
    Detesto (proprio detesto) l’idea di qualche
    altro sedere
    che faccia svolazzare a sinistra e a destra
    quelle pesanti corolle.
    Detesto ancor più immaginarmelo sgretolarsi
    in una discarica
    o fatto a brandelli – un pezzo qui che pulisce
    un’astina dell’olio
    un pezzo là intorno a una crepa in un tubo
    di piombo.

    È passato tanto tempo ormai, amore mio,
    tanto tempo,
    ma stanotte proprio come la nostra prima
    notte sono qua,
    la testa leggera tra le mani e il bicchiere
    pieno,
    che fisso i grossi petali sonnolenti fino
    a quando si mettono in moto,
    amandoli ma con il desiderio di sollevarli,
    di schiuderli,
    persino di farli a pezzi, se questo è quanto
    ci vuole per arrivare
    alla tua bellissima pelle, desiderosa,
    calda, candida come la luna.

    Andrew Motion

  • #94
    d'ya think i'm stupid?
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    Ci terrei a precisare che ho comprato questa tovaglia con il suo semplice disegno ripetitivo di fiori viola scuro non menzionati da alcun botanico perché mi ricorda quel vestito stampato che indossavi l’estate che ci siamo conosciuti (un vestito – hai sempre sostenuto – che non ti ho mai detto che mi piaceva).
    Be’, mi piaceva, sai. Mi piaceva. Mi piaceva un sacco, che ci fossi tu dentro oppure no. Come è potuto uscirsene così in silenzio dalla nostra vita?
    Detesto (proprio detesto) l’idea di qualche altro sedere che faccia svolazzare a sinistra e a destra quelle pesanti corolle. Detesto ancor più immaginarmelo sgretolarsi in una discarica o fatto a brandelli – un pezzo qui che pulisce un’astina dell’olio un pezzo là intorno a una crepa in un tubo di piombo.
    È passato tanto tempo ormai, amore mio, tanto tempo, ma stanotte proprio come la nostra prima notte sono qua, la testa leggera tra le mani e il bicchiere pieno, che fisso i grossi petali sonnolenti fino a quando si mettono in moto, amandoli ma con il desiderio di sollevarli, di schiuderli, persino di farli a pezzi, se questo è quanto ci vuole per arrivare alla tua bellissima pelle, desiderosa, calda, candida come la luna.
    *
    Mi ha colpito di questo componimento la forza evocativa delle sensazioni provate nell’animo umano, riportate con un’immediatezza e contemporanea semplicità che ben ne sottolineano la genuinità umana.È nelle cose di tutti i giorni, non escluse quelle importanti che possono segnare la nostra esistenza, che si accavallano nella mente i pensieri e le considerazioni più semplici, apparentemente banali.Banali non sono, però, dato che le nostre ore sono segnate da ondate di pensieri e sensazioni che ce le contraddistinguono assieme a colori temperature odori e accostamenti anche banali o al limite grotteschi, tutti fatti che poi è compito della fase rem del sonno mettere nel giusto ordine per interpretarne il significato.Stupendo il trip del vestito simile alla tovaglia, il pensiero al botanico, le corolle fatte svolazzare dagli ancheggiamenti… fino allo straccetto per l’astina dell’olio o la perdita idraulica, all’apparenza psicotiche assurdità.Questi flash tra le cose quotidiane di una convivenza, immagini di cui ci si rende conto quando poi ci si ritrova soli, e tornano in forma nostalgica come parti di una vita perduta; reminiscenze sopite nel vino, stimolate dalla vista da questo resa incerta e ondeggiante, che movimento restituisce alla tovaglia che tanto ricorda l’abito di lei, ondeggiante e variopinto.E l’impossibilità di tornare ad avere lei accanto origina moti di sentimento amoroso ma anche di violenta impotenza.Mi sia permesso concludere con una leggera personalissima critica: il contenuto della composizione lo trovo estremamente poetico, ma sono del parere che la poeticità dei pensieri non basti per dare a uno scritto dimensione di poesia. Si tratta di un lavoro poetico senza dubbio, ma anche senza entrare in inconcludenti e forse obsolete considerazioni su metrica e altro, questo lavoro non mi parrebbe tanto definibile “poesia” (come cerco di dimostrare qui

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  • #95
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    ...hai perfettamente dimostrato, caro Hot, che questo componimento non rientra nei canoni della poesia... o, perlomeno, come intendo io la poesia.
    Hai anticipato il mio giudizio. Ma comunque non avrei riscritto "in prosa", come hai abilmente fatto tu, questa "poesia"...
    Complimenti.
    Per quanto concerne il contenuto, mi è piaciuto abbastanza...ma non mi ha esaltato

  • #96
    d'ya think i'm stupid?
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    Citazione Originariamente scritto da maclaus Vedi messaggio
    ...hai perfettamente dimostrato, caro Hot, che questo componimento non rientra nei canoni della poesia... o, perlomeno, come intendo io la poesia.
    Hai anticipato il mio giudizio. Ma comunque non avrei riscritto "in prosa", come hai abilmente fatto tu, questa "poesia"...
    Complimenti.
    Per quanto concerne il contenuto, mi è piaciuto abbastanza...ma non mi ha esaltato
    ti ringrazio per il riscontro stimatissimo, che mi ha dato spunto per andarmi a rileggere ciò che avevo postato, tra l'altro scritto malissimo e in fretta.
    voglio però approfittare per dirti che l'ultima frase è risultata tagliata, probabilmente per una svista nell'eseguire copia/incolla...
    in effetti doveva essere:
    "(come cerco di dimostrare qui sopra condensandolo senza tanti a capo)".
    ci ho tenuto a comunicartelo per rispondere a quella velata tua critica, legittimissima e gradita, che tu mi hai rivolto nell'ultima parte del tuo post, di essermi preso la briga di riscrivere in prosa il componimento. come leggi ora nella frase completa, infatti, non ho riscritto proprio nulla, limitandomi a togliere i numerosi a capo buttati lì senza una regola apparente.

  • #97
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    Andrew Motion scrive nella sua biografia per il British Council: “Voglio che i miei versi siano chiari come acqua. Nessun linguaggio ornato, solo qualche ovvio accorgimento. Voglio che i lettori possano vedere tutto il percorso attraverso lo specchio della palude. Voglio che sentano di trovarsi in un mondo che pensano di conoscere, e che diventa poi straniero, più carico, più turbato di quello che credevano”.
    Mi piace il suo stile epistolare, sembra infatti più una lettera, racconta una storia.
    Mi fa tristezza la tovaglia che ricorda il vestito di lei, mi fa tristezza quest'uomo che rimpiange di non aver detto alla sua amata che il vestito gli piaceva.
    Mi fa tristezza il pensiero che a volte ci si accorga di non aver detto quello che si voleva dire per paura, per abitudine, per pudore, per insicurezza.

  • #98
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    Citazione Originariamente scritto da HOTWIRELESS Vedi messaggio
    ti ringrazio per il riscontro stimatissimo, che mi ha dato spunto per andarmi a rileggere ciò che avevo postato, tra l'altro scritto malissimo e in fretta.
    voglio però approfittare per dirti che l'ultima frase è risultata tagliata, probabilmente per una svista nell'eseguire copia/incolla...
    in effetti doveva essere:
    "(come cerco di dimostrare qui sopra condensandolo senza tanti a capo)".
    ci ho tenuto a comunicartelo per rispondere a quella velata tua critica, legittimissima e gradita, che tu mi hai rivolto nell'ultima parte del tuo post, di essermi preso la briga di riscrivere in prosa il componimento. come leggi ora nella frase completa, infatti, non ho riscritto proprio nulla, limitandomi a togliere i numerosi a capo buttati lì senza una regola apparente.
    Ma la mia non era una velata critica caro Hot
    Ho sottolineato e condiviso il fatto che non mi piace lo stile del poeta...

  • #99

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    Citazione Originariamente scritto da alessandra Vedi messaggio
    Oggi vi propongo la prossima poesia

    Sul tavolo

    Ci terrei a precisare che ho comprato
    questa tovaglia
    con il suo semplice disegno ripetitivo
    di fiori viola scuro non menzionati
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    perché mi ricorda quel vestito stampato
    che indossavi
    l’estate che ci siamo conosciuti (un vestito
    – hai sempre sostenuto –
    che non ti ho mai detto che mi piaceva).
    Be’, mi piaceva, sai. Mi piaceva.
    Mi piaceva un sacco, che ci fossi tu dentro
    oppure no.

    Come è potuto uscirsene così in silenzio
    dalla nostra vita?
    Detesto (proprio detesto) l’idea di qualche
    altro sedere
    che faccia svolazzare a sinistra e a destra
    quelle pesanti corolle.
    Detesto ancor più immaginarmelo sgretolarsi
    in una discarica
    o fatto a brandelli – un pezzo qui che pulisce
    un’astina dell’olio
    un pezzo là intorno a una crepa in un tubo
    di piombo.

    È passato tanto tempo ormai, amore mio,
    tanto tempo,
    ma stanotte proprio come la nostra prima
    notte sono qua,
    la testa leggera tra le mani e il bicchiere
    pieno,
    che fisso i grossi petali sonnolenti fino
    a quando si mettono in moto,
    amandoli ma con il desiderio di sollevarli,
    di schiuderli,
    persino di farli a pezzi, se questo è quanto
    ci vuole per arrivare
    alla tua bellissima pelle, desiderosa,
    calda, candida come la luna.

    Andrew Motion
    Molto bella e significativa.
    Si percepisce il grande amore che provava per questa donna,il grande rammarico nell'averla perduta,forse per sempre senza riuscire a dirle quanto le piaceva quel vestito che indossava,quanto lo faceva sussultare di gioia.
    E rincara la dose,poi arrivando a parlare della sua pelle,così speciale per lui.
    La tristezza maggiore che assale i pensieri di chi amava una persona,sono quelle cose uniche che faceva con lei,in modo così intimo e prezioso.

  • #100
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    Belle le poesie per immagini, che partono da dettagli apparentemente insignificanti e che invece evocano una serie di ricordi e di pensieri legati alla persona amata e perduta.
    Chissà se la loro storia sarebbe finita, se lui le avesse detto che quel vestito gli piaceva e così, magari, tante altre cose

  • #101
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    Siamo arrivati all'ultima poesia di questo bellissimo e affollato poeticforum [

    Kahlil Gibran (L'amicizia)

    Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
    È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
    È la vostra mensa e il vostro focolare.
    Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

    Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
    non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
    E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
    Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
    nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
    Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
    La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
    come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
    E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
    Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
    non è amore,
    ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

    E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
    Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
    fate che ne conosca anche la piena.
    Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
    Cercatelo sempre nelle ore di vita.
    Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
    E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
    Poiché nella rugiada delle piccole cose
    il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

  • #102
    Victorian lady
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    Prima credevo molto di più all'amicizia, ora sono un po' più scettica o forse sono più realista e disincantata.
    Un vero amico per me è una persona su cui si può sempre contare, anche se ci si vede e ci si sente di rado, è un sostegno morale difficile da trovare.

  • #103
    d'ya think i'm stupid?
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    Citazione Originariamente scritto da alessandra Vedi messaggio
    Siamo arrivati all'ultima poesia di questo bellissimo e affollato poeticforum [

    Kahlil Gibran (L'amicizia)

    Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
    È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
    È la vostra mensa e il vostro focolare.
    Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

    Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
    non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
    E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
    Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
    nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
    Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
    La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
    come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
    E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
    Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
    non è amore,
    ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

    E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
    Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
    fate che ne conosca anche la piena.
    Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
    Cercatelo sempre nelle ore di vita.
    Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
    E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
    Poiché nella rugiada delle piccole cose
    il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
    non nego che siano belle parole e pensieri, anche se non ci trovo una gran musicalità espositiva.
    ma a prescindere, personalmente mi sono sempre stati sulle scatole quelli che parlano come pontificando da un pulpito, dicendo agli altri fate pensate operate in questo e quel modo ...
    invece di esprimersi in prima persona, a nome solo di se stessi, perchè quello è il loro proprio sentire.
    un po' come certi predicatori ...


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  • #104
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    Ho espresso più volte il mio pensiero in merito e lo ribadisco ancor di più in questo caso:
    non considero poesia questa tipologia di scrittura.
    La prosa è prosa.
    La Poesia altra cosa.
    Pensieri e parole
    come uno vuole
    li esprime
    meglio in rime...
    Sto scrivendo di getto
    non per polemizzare
    ma per il rispetto
    di chi vuol poetare...

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  • #105
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    Citazione Originariamente scritto da maclaus Vedi messaggio
    Ho espresso più volte il mio pensiero in merito e lo ribadisco ancor di più in questo caso:
    non considero poesia questa tipologia di scrittura.
    La prosa è prosa.
    La Poesia altra cosa.
    Pensieri e parole
    come uno vuole
    li esprime
    meglio in rime...
    Sto scrivendo di getto
    non per polemizzare
    ma per il rispetto
    di chi vuol poetare...
    io in linea di massima concordo con te, caro amico Mac.
    sebbene in un'ottica di evoluzione non voglia essere drastico, anche non avendone la necessaria preparazione culturale.
    quindi accetto la mancanza delle rime e pure il non rispettare schemi tradizionali di sequenza delle sillabe, cui gran parte del pubblico suppongo nemmeno faccia caso al giorno d'oggi...
    però non rinuncio a pretendere un minimo di musicalità in ciò che leggo, un qualcosa che seppure inconsciamente faccia cogliere alla mia mente una ritmica, un'armonia. magari anche solo nelle singole frasi, lette rispettivamente isolate.

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