Il mondo di Belle" è il romanzo d'esordio di Kathleen Grissom.
Un'angoscia non tanto sottile ha accompagnato la lettura dall'inizio alla fine, la vita degli schiavi di fine 1700 è davvero sconvolgente.

"Nel 1790 Lavinia emigra in America dall'Irlanda con i genitori che però muoiono durante la traversata. Al suo arrivo il comandante della nave la conduce nella sua piantagione in Virginia e la affida alla famiglia di schiavi che si occupa della cucina. Lavinia si ritrova così l'unica bianca in un mondo di neri e cresce ignara delle diversità profonde che separano i due mondi, molto amata dalla famiglia nera che la ha adottata."

Le due protagoniste Lavinia e Belle si alternano raccontando le vicende dal proprio punto di vista. Belle, attraente diciottenne frutto di un capriccio del capitano con una delle sue schiave nere, lavora nelle cucine, e Lavinia, ragazzina irlandese, finisce nelle cucine per saldare il debito dei suoi genitori, morti durante la traversata.
Migliore come spesso accade il titolo originale, The kitchen House, dato che la maggior parte della storia si svolge nella casa cucina della piantagione di tabacco sudista, che è abitata dagli schiavi neri che hanno un lavoro privilegiato, poichè è meno faticoso servire nella casa padronale rispetto a chi lavora nei campi.
Non mi è piaciuto, anzi mi ha proprio disturbato, il linguaggio quasi caricaturale che per tutto il libro caratterizza i dialoghi delle persone di colore (“Bambina, tu devi mangiare. Devi mettere un po’ di carne su ossa. Ecco adesso inzuppo questo in sugo, e tu mangi e diventi forte come Mamma”).

Consigliato soprattutto a chi ha amato Via col vento, Radici, The Help.
Personalmente mi è piaciuto di più "L'onore sopra ogni cosa", il secondo libro di Kathleen Grissom.