"Nel maggio del 1943, un bombardiere americano precipita nel mezzo dell'Oceano Pacifico: dell'equipaggio si salvano soltanto tre membri, uno dei quali è Louis Zamperini, figlio di immigrati italiani. Comincia così, con un minuscolo canotto alla deriva mitragliato dagli aerei giapponesi, l'incredibile storia di un eroe del Novecento: dopo aver percorso 3200 chilometri in mare, sbarcato su un'isola giapponese, per due anni passerà da un campo di prigionia all'altro, incontrando sadici aguzzini e misurandosi ogni giorno con la possibilità di essere ucciso, fino alla resa del Giappone e alla liberazione. Questa, per Zamperini, è solo l'ennesima prova di una vita avventurosa: giovanissimo delinquente di strada, aveva trovato nell'atletica leggera una via d'uscita, diventando campione di mezzofondo e partecipando con onore alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Reclutato dall'Aviazione nel 1940, prima di precipitare nel Pacifico era sopravvissuto a durissimi combattimenti alle Hawaii. Conclusa la guerra, anche il rientro in patria non è semplice: gli incubi lo tormentano, portandolo a rifugiarsi nell'alcol. È il matrimonio con una ragazza di buona famiglia, bella e intelligente, insieme alla riscoperta della fede, a riportarlo alla vita. Dal libro è tratto l'omonimo film di Angelina Jolie."

Un po' lungo (457 pagine non sono poche!), e soprattutto la prima metà un po' noiosa. A metà lettura l'ho interrotto e ho letto un altro libro, poi l'ho ripreso e finito.
Non è un libro da Nobel, però la storia, che non conoscevo, è molto interessante e il libro è ricco di fotografie originali di Zamperini. Tutto sommato mi è piaciuto.
"Se resisti puoi farcela" è il motto che accompagna tutte le tappe della vita di Louie Zamperini, che deve la vita proprio alla sua tenacia, al suo spirito di sopportazione e capacità di resistenza.
Delinquente di strada, poi Olimpionico a Berlino nel 1936, bombardiere nella seconda guerra mondiale sopravvive a durissimi combattimenti, poi un atterraggio di emergenza in mare e 47 giorni su una zattera nell'oceano, circondati dagli squali. Catturato dai giapponesi, due anni di campo di concentramento in Giappone, torturato con sadismo. Poi la fine della guerra, la sindrome post-traumatica da stress e l'alcolismo, e nel finale la redenzione e il perdono ai suoi torturatori.

Un libro epico, consigliato a chi ama le biografie e le storie vere avventurose, e interessante anche per chi ama la storia americana e nipponica durante la seconda guerra mondiale, in quanto è basato su ricerche meticolose.