La storia di Tönle Bintarn, contadino veneto, pastore, contrabbandiere ed eterno fuggiasco è l'odissea di un uomo che tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra rimane coinvolto per caso nei grandi eventi della Storia e combatte una battaglia solitaria per la sopravvivenza sua e della civiltà cui sente di appartenere.
L'anno della vittoria, continuazione ideale della Storia di Tönle, è quello che va dal novembre 1918 all'inverno successivo e racconta la storia di una famiglia e di un paese che devono risollevarsi dall'immane naufragio della guerra. Il lento ritorno alla vita, la fatica di riannodare i fili degli affetti e dei sentimenti, la riscoperta di luoghi e ritmi di vita perduti: Rigoni Stern dà voce alle cose, alle persone, alla natura nei loro aspetti piú autentici,
testimonianze di un'umanità di confine che vince nonostante la Storia.

Avevo sentito solo nominare questo autore e bene, quindi trovando questo libro ho deciso di cominciare a conoscerlo.
Nelle semplici storie di vita e della storia vissuta tra fine ottocento e prima guerra mondiale lui riesce a coinvolgere il lettore in ciò che lui ama, la sua terra e la sua gente. E' percepibile tutta la sua empatia e l'amore per la sua terra tramite semplici storie di gente di montagna.