Dieci anni dopo i fatti del primo episodio, un altro, più evoluto Terminator viene inviato sulle tracce di Sarah Connor: stavolta l'obbiettivo è il figlio John, il futuro leader della ribellione alle macchine che stanno per conquistare il mondo. Ma anche i ribelli, dal futuro, cercheranno di provvedere alla protezione del ragazzo.

Se le prime due ore sono godibili, l'ultima mezz'ora per me è stata una pena. Passi per la tecnologia e i milioni di dollari impiegati, ma non reggo più la retorica americana, quella dove un eroe solitario accompagnato da una donna combattiva ed un adolescente provato dalla vita riescono a salvare non solo se stessi ma pure il mondo. E' uno di quei film in cui si possono spendere migliaia di parole tanto è una pietra miliare per un certo tipo di cinema. Per me bastano poche: spettacolare ma senza fascino.