Il paesino di Eyam nel 1666 venne colpito dalla peste e la popolazione decise di isolarsi dal mondo per impedire che il contagio si diffondesse.
Questo è il fatto storico realmente accaduto da cui Geraldine Brooks prende spunto per raccontarci la storia romanzata degli abitanti di questa cittadina. Anne Frith e gli altri personaggi del libro non sono realmente esistiti, ma le condizioni di povertà, violenza e credulità che il diffondersi della peste portava con sé sì.
Non penso che questo libro sia un Capolavoro, ma è comunque una lettura piacevole e molto scorrevole. Il finale però non mi è piaciuto, decisamente le ultime 20/30 pagine mi hanno deluso. La Brooks ha tentato un colpo di scena che però ha dato luogo a qualcosa di banale e scontato. Insomma lettura promossa come “lettura-cuscinetto” tra un mattone e l’altro, ma finale bocciato.