Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

Pagina 5 di 8 PrimoPrimo 12345678 UltimoUltimo
Mostra risultati da 61 a 75 di 114

Discussione: XC GdL - Il giro di vite di Henry James

  1. #61
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    14798
    Thanks Thanks Given 
    1262
    Thanks Thanks Received 
    1033
    Thanked in
    724 Posts

    Predefinito fino al cap. X

    Mi dispiace per chi sta leggendo per la prima volta questo autore e non sta particolarmente apprezzando l'opera, ma sappiate che ne ha scritto davvero di migliori.
    Io stessa sono rimasta un po' delusa, ho letto dieci capitoli ma la storia non sembra ancora decollare, questa istitutrice è proprio insopportabile, sa solo lodare i bambini e non capisce che si trova in pericolo... a meno che James ci faccia la sorpresa di ribaltare tutto e alla fine magari scopriremo che i fantasmi se li è solo immaginati .
    Comunque a me Mrs. Grose desta qualche sospetto, non è possibile che dica e non dica, nasconde di certo altro, sembra troppo solidale con Miss Giddens, secondo me c'entra con la morte dell'altra istitutrice e del cameriere

  2. The Following User Says Thank You to Minerva6 For This Useful Post:


  3. 1.5 ADS
    ADV Bot
    Esperto banner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

  • #62
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    14798
    Thanks Thanks Given 
    1262
    Thanks Thanks Received 
    1033
    Thanked in
    724 Posts

    Predefinito riferimenti a film

    C'è chi ha parlato di un riferimento al film The Others, io volevo aggiungere che nella mia introduzione c'è scritto che quest'opera infatti avrebbe ispirato diversi scrittori e registi moderni, tra cui King col suo Shining, Poe, Lovecraft, Hitchcock e Dario Argento.

  • #63
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Friuli
    Messaggi
    20006
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    370
    Thanks Thanks Received 
    1115
    Thanked in
    721 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Minerva6 Vedi messaggio
    Mi dispiace per chi sta leggendo per la prima volta questo autore e non sta particolarmente apprezzando l'opera, ma sappiate che ne ha scritto davvero di migliori.
    Io stessa sono rimasta un po' delusa, ho letto dieci capitoli ma la storia non sembra ancora decollare, questa istitutrice è proprio insopportabile, sa solo lodare i bambini e non capisce che si trova in pericolo... a meno che James ci faccia la sorpresa di ribaltare tutto e alla fine magari scopriremo che i fantasmi se li è solo immaginati .
    Comunque a me Mrs. Grose desta qualche sospetto, non è possibile che dica e non dica, nasconde di certo altro, sembra troppo solidale con Miss Giddens, secondo me c'entra con la morte dell'altra istitutrice e del cameriere
    non è il primo libro che leggo di James però l'ho apprezzato molto, mi è piaciuta la capacità di creare tensione dal nulla, non sai se sta accadendo qualcosa dentro o fuori dalla mente dei protagonisti. Assolutamente geniale.

  • The Following User Says Thank You to elisa For This Useful Post:


  • #64
    Senior Member
    Data registrazione
    Feb 2017
    Messaggi
    314
    Thanks Thanks Given 
    29
    Thanks Thanks Received 
    130
    Thanked in
    93 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    non è il primo libro che leggo di James però l'ho apprezzato molto, mi è piaciuta la capacità di creare tensione dal nulla, non sai se sta accadendo qualcosa dentro o fuori dalla mente dei protagonisti. Assolutamente geniale.
    Sì, su questo sono d'accordo, anche se sono un po' deluso la voglia di leggere è sempre maggiore, e abilità come questa non sono frutto del caso o della fortuna, è bravura.

  • The Following User Says Thank You to Roberto89 For This Useful Post:


  • #65
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2011
    Messaggi
    5560
    Thanks Thanks Given 
    408
    Thanks Thanks Received 
    635
    Thanked in
    341 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    non è il primo libro che leggo di James però l'ho apprezzato molto, mi è piaciuta la capacità di creare tensione dal nulla, non sai se sta accadendo qualcosa dentro o fuori dalla mente dei protagonisti. Assolutamente geniale.
    Mi hai tolto le parole di bocca... Mi sta piacendo molto e lo trovo molto in linea con l'unica altra opera di James che ho letto e che ho apprezzato moltissimo ovvero Il carteggio Aspern.
    Comunque non vi ho ancora detto che la mia edizione è corredata di diverse note e mi ritengo molto fortunata: le sto leggendo tutte e mi stanno aiutando a focalizzare tutti i "trucchetti" usati da James per suggestionare, suggerire senza dire, gettare il sasso e nascondere la mano... Credo che la chiave di lettura di questo libro non sia la storia in sé per sé ma il modo in cui questa viene raccontata dall'autore e "vissuta" da chi la legge... E ripeto, trovo questa "modalità" perfettamente in linea col James che ho già conosciuto.
    PS sono al capitolo VII...
    Ultima modifica di ayuthaya; 01-03-2018 alle 09:17 PM.

  • #66
    Victorian lady
    Data registrazione
    Mar 2017
    Località
    In riva al mare
    Messaggi
    1467
    Thanks Thanks Given 
    1045
    Thanks Thanks Received 
    874
    Thanked in
    604 Posts

    Predefinito

    Io inizierò la lettura domani sera.

  • #67
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Località
    prov. di Milano
    Messaggi
    5128
    Inserimenti nel blog
    1
    Thanks Thanks Given 
    1477
    Thanks Thanks Received 
    860
    Thanked in
    575 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da ayuthaya Vedi messaggio
    Mi hai tolto le parole di bocca... Mi sta piacendo molto e lo trovo molto in linea con l'unica altra opera di James che ho letto e che ho apprezzato moltissimo ovvero Il carteggio Aspern.
    Comunque non vi ho ancora detto che la mia edizione è corredata di diverse note e mi ritengo molto fortunata: le sto leggendo tutte e mi stanno aiutando a focalizzare tutti i "trucchetti" usati da James per suggestionare, suggerire senza dire, gettare il sasso e nascondere la mano... Credo che la chiave di lettura di questo libro non sia la storia in sé per sé ma il modo in cui questa viene raccontata dall'autore e "vissuta" da chi la legge... E ripeto, trovo questa "modalità" perfettamente in linea col James che ho già conosciuto.
    PS sono al capitolo VII...
    Accidenti, che fortuna ...che edizione è?

  • #68
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Località
    prov. di Milano
    Messaggi
    5128
    Inserimenti nel blog
    1
    Thanks Thanks Given 
    1477
    Thanks Thanks Received 
    860
    Thanked in
    575 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da ayuthaya Vedi messaggio
    edizione Marsilio a cura di Giovanna Mochi.
    Trovato

  • #69
    Senior Member
    Data registrazione
    Sep 2017
    Messaggi
    981
    Thanks Thanks Given 
    1850
    Thanks Thanks Received 
    835
    Thanked in
    507 Posts

    Predefinito piccolo spoiler

    Sono all'inizio, per il momento mi ha colpito lo stile fluido di scrittura, direi quasi moderno, non ottocentesco. Mi piace, scrive molto bene.
    Mi ha stupito che l'incarico affidato all'istitutrice presenti un solo divieto : lo zio dei due bambini la invita a prendersi ogni responsabilità su di sè e a non disturbarlo mai, per nessuna ragione, perciò dovrà risolvere da sè ogni tipo di problema. Ben strano, direi. Così come ho trovato illogico che l'istitutrice ritenga che l'espulsione del bambino dal collegio sia dovuta all'invidia dei compagni: mah, di solito si penserebbe che il bambino abbia combinato qualche marachella. Magari si poteva chiedere al bambino cosa fosse successo, oppure informarsi presso il collegio?
    Per ora il racconto non mi trasmette paura, l'istitutrice mi sembra anche un po' isterica e molto illogica. Jane Eyre era migliore...
    Temo comunque che troppi misteri finiscano con nessuna spiegazione, anche se mi auguro non sia così.
    The others non è un film che mi abbia soddisfatta, spero non gli assomigli...

    P.S. La mia edizione è corredata da una introduzione lunghissima e mi chiedo: perchè metterla all'inizio e non alla fine? Se la si legge prima, si perde tutto il gusto del racconto.
    P.P.S Oggi sono polemica...
    Ultima modifica di qweedy; 01-04-2018 alle 11:48 AM.

  • #70
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Località
    prov. di Milano
    Messaggi
    5128
    Inserimenti nel blog
    1
    Thanks Thanks Given 
    1477
    Thanks Thanks Received 
    860
    Thanked in
    575 Posts

    Predefinito

    Finito!

  • #71
    Senior Member
    Data registrazione
    Apr 2012
    Messaggi
    2962
    Thanks Thanks Given 
    233
    Thanks Thanks Received 
    460
    Thanked in
    215 Posts

    Predefinito Capitolo VIII

    Caspita, ma siete velocissimi
    Per ora il libro mi sta piacendo moltissimo: all'inizio il cambio di atmosfera non mi ha entusiasmato, avrei preferito o una prefazione un po' più lunga, che contestualizzasse un po' meglio i personaggi narranti, oppure avrei apprezzato maggiormente che tutto il romanzo fosse partito direttamente con le memorie dell'istitutrice, però mi rendo conto che potrebbe tornare utile più avanti sapere che la donna è sopravvissuta a quest'esperienza per poterla raccontare
    Lo stile mi piace molto, scorre proprio bene e si fa leggere con piacere, anche se di nuovo, forse avrei preferito che James spendesse qualche pagina in più: sarà che davanti a romanzi con questo "respiro" da classicone inglese con tenute in campagna e signorine che si sistemano le gonne a me piace immergermi in centinaia e centinaia di pagine, ma mi sembra che su alcune cose James vada un po' tanto veloce.
    Per quanto riguarda i bambini, chiaramente ci dev'essere sotto qualcosa: anche i bimbi più carini, educati e simpatici del mondo non possono essere così angelici, e non esiste che tutta la servitù si innamori a questo modo di loro
    Per quanto riguarda la lettera del collegio, io più che altro mi chiedo: ma l'istitutrice, se anche per mille motivi non voleva parlare direttamente con il bambino, non poteva semplicemente rispondere alla lettera chiedendo delucidazioni? Sarebbe stato sconveniente? Boh, non sarebbe bastato spiegare che lei era appena stata assunta e non conosceva i bambini, quindi per poter svolgere al meglio il suo lavoro doveva conoscere i motivi dell'espulsione di Miles? questo passaggio non mi è molto chiaro.
    I fantasmi e l'atmosfera si stanno rivelando meno inquietanti di quanto temessi (per ora ), ma anche qui, possibile che nessuno si faccia mezza domanda su come sia possibile che due persone morte si aggirino per la tenuta? Va bene la suggestione, va bene che erano altri tempi , ma mi sembra che manchino dei pezzi di riflessione non so, magari sono tutte cose che troveranno una spiegazione più in là.

    P.S: pensavo che la mia bibliotecaria mi avesse spoilerato tutto, ma per ora quello che mi ha detto non avrebbe il minimo senso, e non sembrerebbe centrare molto con questa storia, quindi forse (forse ) sono ancora salva. Di certo sono ancora più confusa

  • The Following 3 Users Say Thank You to Jessamine For This Useful Post:


  • #72
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2011
    Messaggi
    5560
    Thanks Thanks Given 
    408
    Thanks Thanks Received 
    635
    Thanked in
    341 Posts

    Predefinito

    Secondo me per capire ed apprezzare quest'opera bisogna partire dal presupposto che tutto è volutamente giocato sull'ambiguità: la "volubilità" è l'"impressionabilità" dell'istitutrice sono sottolineate fin dall'inizio proprio perché si vuole immediatamente mettere in dubbio la veridicità del suo racconto! James si diverte a disseminare indizi di volta in volta tendenti a confermare la sua versione dei fatti o, al contrario, a intaccarla, a metterla in dubbio.
    In questo senso, come vi anticipavo, le note alla mia edizione sono davvero illuminanti, ne riporto alcune che secondo me vi potranno aiutare molto:

    Nota al punto in cui si dice che l'istitutrice è andata in Harley Street a parlare con il "padrone":
    Harley Street era, al tempo, la "via dei dottori" e questo sarebbe uno dei segni in codice che James dissemina nel testo (...), il "suggerimento, che non potrebbe essere più chiaro, che l'istitutrice sia malata" (...)

    Queste note potete leggerle anche senza che vi espliciti il punto in cui sono inserite:
    Si inaugura qui quel paradigma insistente, che ancor di più coinvolgerà la figura di Miles, in cui i bambini appaiono come creature soprannaturali, non di questo mondo: eccezionalmente buone, belle, intelligenti, sensibili. E nel momento in cui si manifesterà l'altra faccia del soprannaturale, quella diabolica, ecco che queste immagini si sovrapporranno e in certi momenti si scambieranno, con il loro "doppio" perverso. (questa nota è a beneficio di quelli che giustamente sottolineano la non verosimiglianza di questi bambini)

    Come già altri indizi ci hanno suggerito, questa immagine di una grande nave di cui (l'istitutrice) è al timone segnala l'instaurarsi di una fantasia di potere destinata ad accrescersi in un delirio di onnipotenza (in altri punti sottolinea le fantasie eroiche in cui la donna si sente l'unica "salvatrice" dei bambini...)

    Nota al punto (fondamentale e sottolineato da Jess) in cui l'istitutrice riceve la famigerata lettera dalla scuola:
    Questa prima conversazione fra le due donne mostra già chiaramente la strategia retorica dell'istitutrice nei confronti della sua illetterata compagna: una strategia di potere, fatta di parole difficili e di sospensioni create ad arte, da parte di colei che detiene gli strumenti del linguaggio e del "sapere". Di fronte al nuovo grandissimo blank* di quel che Miles ha fatto a suola, l'istitutrice ha già cominciato a costruire (...) un percorso di senso con cui riempire il non-senso della misteriosa lettera (...)

    *Questo racconto è disseminato di questi "blank" (in italiano "vuoti"), che servono proprio ad ammantare la storia di mistero. Uno dei più evidenti è le circostanze precise della morte della precedente istitutrice.

    Le mie note, poi, sottolineano diversi passaggi in cui l'istitutrice, anche solo per un secondo, riflette essa stessa un bagliore di "malvagità", come quando si mette al posto di Quint fuori dalla finestra ed è lei a spaventare la governante (anche se poi la "spiegazione" sarà di averla vista pallida come un cencio).

    Mi piace mi piace mi piace!
    Ultima modifica di ayuthaya; 01-04-2018 alle 11:23 AM.

  • The Following 4 Users Say Thank You to ayuthaya For This Useful Post:


  • #73
    Senior Member
    Data registrazione
    Feb 2017
    Messaggi
    314
    Thanks Thanks Given 
    29
    Thanks Thanks Received 
    130
    Thanked in
    93 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da ayuthaya Vedi messaggio
    Secondo me per capire ed apprezzare quest'opera bisogna partire dal presupposto che tutto è volutamente giocato sull'ambiguità: la "volubilità" è l'"impressionabilità" dell'istitutrice sono sottolineate fin dall'inizio proprio perché si vuole immediatamente mettere in dubbio la veridicità del suo racconto! James si diverte a disseminare indizi di volta in volta tendenti a confermare la sua versione dei fatti o, al contrario, a intaccarla, a metterla in dubbio.
    In questo senso, come vi anticipavo, le note alla mia edizione sono davvero illuminanti, ne riporto alcune che secondo me vi potranno aiutare molto:

    Nota al punto in cui si dice che l'istitutrice è andata in Harley Street a parlare con il "padrone":
    Harley Street era, al tempo, la "via dei dottori" e questo sarebbe uno dei segni in codice che James dissemina nel testo (...), il "suggerimento, che non potrebbe essere più chiaro, che l'istitutrice sia malata" (...)

    Queste note potete leggerle anche senza che vi espliciti il punto in cui sono inserite:
    Si inaugura qui quel paradigma insistente, che ancor di più coinvolgerà la figura di Miles, in cui i bambini appaiono come creature soprannaturali, non di questo mondo: eccezionalmente buone, belle, intelligenti, sensibili. E nel momento in cui si manifesterà l'altra faccia del soprannaturale, quella diabolica, ecco che queste immagini si sovrapporranno e in certi momenti si scambieranno, con il loro "doppio" perverso. (questa nota è a beneficio di quelli che giustamente sottolineano la non verosimiglianza di questi bambini)

    Come già altri indizi ci hanno suggerito, questa immagine di una grande nave di cui (l'istitutrice) è al timone segnala l'instaurarsi di una fantasia di potere destinata ad accrescersi in un delirio di onnipotenza (in altri punti sottolinea le fantasie eroiche in cui la donna si sente l'unica "salvatrice" dei bambini...)

    Nota al punto (fondamentale e sottolineato da Jess) in cui l'istitutrice riceve la famigerata lettera dalla scuola:
    Questa prima conversazione fra le due donne mostra già chiaramente la strategia retorica dell'istitutrice nei confronti della sua illetterata compagna: una strategia di potere, fatta di parole difficili e di sospensioni create ad arte, da parte di colei che detiene gli strumenti del linguaggio e del "sapere". Di fronte al nuovo grandissimo blank* di quel che Miles ha fatto a suola, l'istitutrice ha già cominciato a costruire (...) un percorso di senso con cui riempire il non-senso della misteriosa lettera (...)

    *Questo racconto è disseminato di questi "blank" (in italiano "vuoti"), che servono proprio ad ammantare la storia di mistero. Uno dei più evidenti è le circostanze precise della morte della precedente istitutrice.

    Le mie note, poi, sottolineano diversi passaggi in cui l'istitutrice, anche solo per un secondo, riflette essa stessa un bagliore di "malvagità", come quando si mette al posto di Quint fuori dalla finestra ed è lei a spaventare la governante (anche se poi la "spiegazione" sarà di averla vista pallida come un cencio).

    Mi piace mi piace mi piace!
    Grazie, in effetti il tuo commento è illuminante. Vedere l'opera semplicemente da estraneo me la sta facendo apprezzare poco, ma a quanto pare può offrire molto di più. Devo dire che ero un po' condizionato dall'inizio, mi sembrava un'opera minore (anche se di un buon autore). Evidentemente lo scopo dell'opera è diverso da quello di intrattenere, proverò a cambiare punto di vista.

  • The Following 2 Users Say Thank You to Roberto89 For This Useful Post:


  • #74
    Senior Member
    Data registrazione
    Sep 2017
    Messaggi
    981
    Thanks Thanks Given 
    1850
    Thanks Thanks Received 
    835
    Thanked in
    507 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da ayuthaya Vedi messaggio
    Secondo me per capire ed apprezzare quest'opera bisogna partire dal presupposto che tutto è volutamente giocato sull'ambiguità: la "volubilità" è l'"impressionabilità" dell'istitutrice sono sottolineate fin dall'inizio proprio perché si vuole immediatamente mettere in dubbio la veridicità del suo racconto! James si diverte a disseminare indizi di volta in volta tendenti a confermare la sua versione dei fatti o, al contrario, a intaccarla, a metterla in dubbio.
    In questo senso, come vi anticipavo, le note alla mia edizione sono davvero illuminanti, ne riporto alcune che secondo me vi potranno aiutare molto:

    Nota al punto in cui si dice che l'istitutrice è andata in Harley Street a parlare con il "padrone":
    Harley Street era, al tempo, la "via dei dottori" e questo sarebbe uno dei segni in codice che James dissemina nel testo (...), il "suggerimento, che non potrebbe essere più chiaro, che l'istitutrice sia malata" (...)
    Ecco, questa nota mi piace molto, e mi pare veramente sensata, perchè la figura dell'istitutrice diversamente non avrebbe senso, mi sembra proprio fuori di testa.
    Sono arrivata più o meno al capitolo 10.

  • The Following User Says Thank You to qweedy For This Useful Post:


  • #75
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2011
    Messaggi
    5560
    Thanks Thanks Given 
    408
    Thanks Thanks Received 
    635
    Thanked in
    341 Posts

    Predefinito

    Forse, a parte l'aiuto delle note, riesco a entrare di più in sintonia con quest'opera perché, a differenza di Minerva, trovo molte similitudini con Il carteggio Aspern, benché la trama sia completamente diversa! Anche lì tutta la bellezza ruotava intorno all'incertezza, mantenuta fino alla fine, che il famoso carteggio esistesse realmente... L'importante era che i personaggi ci credessero! Da qui tutto un virtuoso ricamo psicologico che in entrambi i casi costituisce la vera essenza del racconto, una cosa non di poco conto se se consideriamo l'epoca in cui questo è stato scritto. Io credo che Henry James sia stato precursore di diverse cose...

  • The Following 2 Users Say Thank You to ayuthaya For This Useful Post:


  • Pagina 5 di 8 PrimoPrimo 12345678 UltimoUltimo

    Discussioni simili

    1. James, Henry
      Da Minerva6 nel forum Autori
      Risposte: 1
      Ultimo messaggio: 10-06-2018, 10:27 PM
    2. James, Henry - Washington Square
      Da Bobbi nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 5
      Ultimo messaggio: 05-25-2018, 08:34 PM
    3. James, Henry - Il giro di vite
      Da Dorylis nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 32
      Ultimo messaggio: 01-22-2018, 12:20 AM
    4. James, Henry - Le bostoniane
      Da +°Polvere di stelle°+ nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 1
      Ultimo messaggio: 10-01-2017, 08:29 PM
    5. James, Henry - Ritratto di signora
      Da Dani nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 9
      Ultimo messaggio: 01-18-2017, 07:02 PM

    Regole di scrittura

    • Tu non puoi inviare nuove discussioni
    • Tu non puoi inviare risposte
    • Tu non puoi inviare allegati
    • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
    •