"L'agente K Ŕ un blade runner della polizia di Los Angeles, nell'anno 2049. Sono passati trent'anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi Ŕ arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi "lavori in pelle": perfetti, senza limiti di longevitÓ e soprattutto obbedienti. K Ŕ sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo. Per esserne certo, per˛, dovrÓ andare fino in fondo. Come in ogni noir che si rispetti dovrÓ, ad un certo punto, consegnare pistola e distintivo e fare i conti da solo con il proprio passato" (MYmovies).

Blade Runner Ŕ forse il mio film preferito, per cui ho avuto una sorta di timore a guardare questo sequel, temendo di trovarci dentro solo delusione. Devo dire che invece non mi Ŕ affatto dispiaciuto. La Los Angeles del 2049 Ŕ pi¨ ordine che caos (sebbene si scoprirÓ che Ŕ solo apparenza), ma conserva quella splendida atmosfera cyberpunk post-apocalittica che tanto aveva significato nel successo del primo film. Forse manca un po' di "lasciato in sospeso", di quelle situazioni su cui continui a farti domande anche una volta che sono scorsi i titoli di coda...ma forse alla fine non Ŕ neppure giusto fare troppi confronti con un film cult come il primo Blade Runner.