In un piccolo paese sulla costa salentina un affiatato gruppetto di amici consuma l'estate tra una bevuta, una partita a biliardino e una scorribanda a
mare. Tra loro, Vincenzo è l'unico ad avere un serio legame sentimentale, ma la rigida tradizione alla quale la fidanzata Antonella tiene tanto, lo espone
a tentazioni. Non ultima quella per Valentina, ragazza dalla bellezza prorompente, molto "chiacchierata" ma oggetto di sogni inarrivabili per molti. È
il Caso - come sempre stupefacente artefice degli eventi - a far sì che il treno della vita di Valentina imbocchi sul suo percorso la deviazione sbagliata.
Tra i profumi ed i colori del Salento, una piccola storia di provincia si tinge di giallo.

Chi l’ha detto che i thriller devono essere ambientati per forza nei luoghi freddi, nelle grandi città o nelle lande isolate? Le storie che ispirano la narrativa gialla possono accadere anche in un ridente paesello dell’Adriatico, fra una birra e un giro sulla litoranea, con il mare a fare da pubblico non pagante, osservatore attento e muto.
E’ proprio questo che ci racconta Stefano Capraro, castrense D.O.C., nel suo primo libro “Una tragica fatalità” pubblicato in versione Ebook con Streetlib. E’ la storia di un gruppo di ragazzi che passano la loro estate fra un giro in macchina con la musica a palla e un pomeriggio al bar a bere o a giocare a biliardo. Proprio durante una di queste bevute, però, giunge come un fulmine a ciel sereno la notizia del ritrovamento del cadavere di una ragazza, morta inspiegabilmente in un luogo isolato. La ragazza in questione è molto conosciuta e chiacchierata in paese e la sua scomparsa getta un velo di preoccupazione anche tra i ragazzi, soprattutto perché uno di loro sembra averla conosciuta un po’ meglio degli altri ultimamente. Così, mentre i carabinieri indagano (indagano?) sulla possibile dinamica del caso, viene a galla una storia conturbante, fatta di incontri clandestini, fidanzate gelose, cugini equivoci…
Tutti personaggi, quelli tratteggiati in questo libro, che è possibile trovare in ogni paesino italiano: dalla ragazza facile, al gruppo di amici scanzonati, al personaggio eccentrico, alla nonna che spia da dietro le imposte… tutti esemplari di un’umanità variegata che, nel suo insieme, costituisce l’anima di una comunità.
“Una tragica fatalità” mi è piaciuto per vari motivi: innanzitutto perché è ambientato nel mio paese ed è bellissimo, mentre si legge, riconoscere i luoghi, ritrovare i suoni e gli odori, le abitudini di amici e conoscenti; poi perché la storia, nella sua semplicità, è accattivante e paradossale, è un po’ thriller e un po’ pettegolezzo di paese. E poi il tutto è impreziosito dallo stile ricco, abbondante di aggettivi ed avverbi, di descrizioni particolareggiate ed evocative e di pertinenti espressioni idiomatiche. E’ una lettura piacevole, non impegnativa, che strappa anche qualche sorriso, perciò sì, lo consiglio molto volentieri!