Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Il canto delle sirene

Mostra risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: McDermid, Val - Il canto delle sirene

Hybrid View

Messaggio precedente Messaggio precedente   Messaggio successivo Messaggio successivo
  1. #1
    Non rinunciare mai
    Data registrazione
    Jan 2018
    Messaggi
    169
    Thanks Thanks Given 
    93
    Thanks Thanks Received 
    68
    Thanked in
    47 Posts

    Predefinito McDermid, Val - Il canto delle sirene

    Trama:
    Bradfield, una cittadina a ovest di Londra. Finora, gli unici serial killer che lo psicologo Tony Hill abbia mai incontrato sono al sicuro dietro le sbarre di una cella. Ma stavolta è diverso: l'assassino è libero, e per torturare e uccidere trae ispirazione da una visita al museo delle torture di san Gimignano... Il terrore s'impadronisce della città: sembra non esserci alcuna correlazione tra gli omicidi, è impossibile tracciare un profilo del killer, quasi che le vittime vengano scelte a caso. Nessuno si sente al sicuro, mentre la polizia si perde tra mille false piste e sulla stampa iniziano ad apparire strani, inquietanti messaggi scritti forse dall'assassino stesso, intelligente, coltissimo, invisibile. Ma chi è, e come catturarlo?

    Commento:
    Dato che prima di leggerlo non ho letto la trama di questo libro, non avevo aspettative particolari: sapevo solo che era un poliziesco.
    Per farvi capire di cosa sto parlando, devo per forza raccontarvi come il libro è strutturato. Ci sono ovviamente i capitoli, preceduti però da parti del diario dell’assassino. La storia quindi ha due filoni: il “killer dei finocchi” (soprannome orrendo) narra le vicende dal principio, mentre il protagonista principale entra definitivamente in gioco dopo la scoperta del quarto cadavere. Mi è piaciuta moltissimo questa scelta: innanzitutto l’autrice è stata bravissima nello scrivere il diario a non far capire l’identità del killer fino a quando, verso la fine, la polizia non l’ha scoperta. Inoltre, la storia si costruisce e i vari pezzi si incastrano gradualmente e in maniera molto naturale, come se vicende contemporanee e diario partissero da due strade lontanissime l’una dall’altra, per poi finalmente congiungersi in una sola, quando l’adrenalina e la tensione sono al culmine.
    Superato lo smarrimento iniziale dato dal capire ben poco del primo pezzo di diario, il libro ha impiegato un tempo sorprendentemente breve a catturare la mia attenzione e stimolare il mio interesse. Sono sempre stata affascinata dal lavoro dei profiler, e se ne trovo uno senza saperlo il godimento è decisamente maggiore. Ne capisco comunque troppo poco, ma a giudicare dai libri letti e serie viste, la McDermid ha trattato questo argomento dandogli finalmente il giusto spazio. In molti libri i profili vengono solo accennati e decisamente mitizzati, resi più di quel che sono in realtà, invece in questo caso l’elaborazione del profilo viene descritta in modo molto dettagliato, viene detto da subito che comunque non è affatto certo che tutto ciò che è stato ipotizzato corrisponda al vero e che il compito materiale di catturare l’assassino spetta comunque ai poliziotti.
    Ho apprezzato parecchio anche le diverse situazioni che un caso così tragico può creare: giornalisti senza scrupoli che vogliono una storia ad ogni costo e mettono lo schoop davanti a tutto; poliziotti arrabbiati che per la frustrazione spesso commettono qualche errore; mosse di strategia che possono coinvolgere innocenti e finire in modo molto tragico.
    Il protagonista è uno psicologo molto in gamba: non è perfetto e lo sa, riconosce i suoi limiti e cerca di migliorarsi e trattare le persone meglio che può, per questo ho provato per lui simpatia immediata. Ha fatto sicuramente degli sbagli, cosa che lo rende più umano, ma comunque sempre positivo perché li accetta e non li sottovaluta. C’è anche una coprotagonista, l’ispettore Jordan, instancabile lavoratrice ce la mette tutta per liberare il mondo dai cattivi, intelligente, perspicace e intuitiva, che però, come tutte le donne innamorate, non può fare a meno di mostrare un pizzico di gelosia e fragilità in più quando entrano in gioco i sentimenti.
    Il caso è brutale, violento e parecchio disgustoso, non privo di colpi di scena e momenti mozzafiato che fanno trattenere il respiro e congiungere le mani per l’ansia che vada a finire tutto bene.
    Sinceramente, unico dubbio che mi è rimasto è cosa c'entrasse il titolo con la storia.

  2. The Following User Says Thank You to LettriceBlu For This Useful Post:


  3. 1.5 ADS
    ADV Bot
    Esperto banner
    Data registrazione
    Da Sempre

  • #2
    Senior Member
    Data registrazione
    Sep 2017
    Messaggi
    987
    Thanks Thanks Given 
    1862
    Thanks Thanks Received 
    843
    Thanked in
    512 Posts

    Predefinito

    Mi è piaciuto abbastanza, è avvincente e io amo i thriller psicologici. Interessanti i protagonisti, il profiler Toni Hill e la detective Carol Jordan. Alcuni capitoli sono lasciati interamente alla voce del killer, ognuno introdotto da citazioni tratte da L'assassinio come una delle belle arti di Thomas De Quincey (1827).

    Ho trovato però pesante lo stile di scrittura di questo autore: un'interlinea in più non guasterebbe quando passa da un personaggio all'altro nella stessa pagina, senza alcuna soluzione di continuità. Molte volte ho dovuto rileggere per capire di essere passata a un altro ambiente e a un altro personaggio.

    Anch'io non capisco il titolo "Il canto delle sirene", di solito i titoli assurdi sono solo in italiano, invece vedo che anche in inglese "The Mermaids Singing" le sirene cantano.


  • Discussioni simili

    1. Pascual, Andres - Il canto delle parole perdute
      Da estersable88 nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 0
      Ultimo messaggio: 12-09-2016, 04:51 PM
    2. Corona, Mauro - Il canto delle manere
      Da WilLupo nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 2
      Ultimo messaggio: 12-02-2013, 09:22 AM
    3. Highsmith, Patricia - La follia delle sirene
      Da Dory nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 0
      Ultimo messaggio: 02-22-2011, 10:14 PM
    4. Kafka, Franz - Il silenzio delle sirene
      Da Nikki nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 5
      Ultimo messaggio: 02-05-2011, 02:17 PM
    5. Le sirene
      Da mìmir nel forum Amici
      Risposte: 0
      Ultimo messaggio: 11-14-2009, 09:07 AM

    Tags per questo thread

    Regole di scrittura

    • Tu non puoi inviare nuove discussioni
    • Tu non puoi inviare risposte
    • Tu non puoi inviare allegati
    • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
    •