Paolo Bianchi, commesso viaggiatore sposato con una donna sgradevole, incontra la giovane Maria che torna al paesello, terrorizzata di dover confessare in casa di essere stata messa incinta da un uomo che l'ha poi lasciata. Paolo accetta di fingersi per poche ore il marito di Maria, e riesce a farla perdonare dai severi parenti quando l'inganno viene scoperto. Poi torna alla sua grigia esistenza.

Un film del 1942 di uno dei registi più importanti del periodo fascista, considerato uno dei film che hanno preceduto il neorealismo è una commedia apparentemente leggera ma dove il dramma potrebbe stare dietro l'angolo e i temi trattati non sono affatto banali. Ottima la regia e la sceneggiatura con interpreti all'altezza per capacità espressiva e che rendono la storia credibile. Il contrasto città e campagna è disegnato in maniera interessante anche se non realistico per quanto riguarda la vita di campagna ma assolutamente anticipatorio per quanto riguarda la città. Il film affronta temi scabrosi per il periodo e ha una valenza sociale rispetto al problema delle gravidanze prima del matrimonio da non sottovalutare per il periodo storico.