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Discussione: Parole stonate 12

  1. #16
    *MOD* Monkey Member
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    Questa canzone mi piace parecchio, però non posso interpretarla perché avevo già cercato la spiegazione su internet ... Ora aspetto i vostri commenti .

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  • #17
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    Io l'ho cercata ma non ne ho trovato una decente o, meglio, io non ci ho capito gran che

  • #18
    The bell jar
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    Premetto che questa canzone non l'ho mai voluta ascoltare quando passava in radio, non mi piace moltissimo Antonacci e non mi piacciono i fratelli Fiorello (compaiono nel video e cantano una parte di canzone, visto e sentita per puro caso).
    Leggendo il testo per la prima volta mi sembra una canzone dedicata da un fratello ad un fratello che ha preso una brutta strada, una sorta di parabola del figliol prodigo ma con un finale diverso, ci ho riflettuto poco perché il mio cervello la rifiuta.

  • #19
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    E' una canzone che non conosco....non mi dispiace Antonacci, ma questa non l'ho mai sentita...così, ad una prima lettura sembra parli di una specie di figliol prodigo...qualcuno che ha preso una brutta strada, ma credo che sia troppo semplice come spiegazione, probabilmente è una canzone criptica, la metafora di qualcos'altro...

  • #20
    *MOD* Monkey Member
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    Citazione Originariamente scritto da alessandra Vedi messaggio
    Io l'ho cercata ma non ne ho trovato una decente o, meglio, io non ci ho capito gran che
    Io avevo letto un'intervista al cantante (che mi piaceva all'inizio della sua carriera ma poi non ho più seguito però questa canzone mi piace, soprattutto la parte cantata in siciliano stretto), non ricordo quale, forse questa
    https://www.radioitalia.it/news/biag...%E2%80%9D.php#

  • #21
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    Cominciamo con la Patty nazionale.
    Il testo è sicuramente semplice, per certi aspetti "scontato", però ciò non toglie che abbia la grazia e la delicatezza dei ricordi che - appunto - diventano poesia in quanto parte della vita di ognuno.

  • #22
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    Riguardo Antonacci posso dire che musicalmente non lo sopporto.
    Però, parlando del testo in questione, non posso negare che abbia una certa suggestività, anche la scelta di contrapporre l'italiano al dialetto siciliano (che presumo sarebbe la voce del fratello "pecora nera", quello di cui si è parlato male nella prima parte della canzone). Onestamente il testo ha un suo perché.
    (Sulla melodia non mi esprimo perché quando si parla di Antonacci non riesco a essere obiettivo).

  • #23
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    Mio fratello

    Biagio Antonacci - Fiorello

    Mio fratello era forte ribelle e più bello di me
    Avevamo una donna in comune e una macchina in tre
    Mi faceva conoscere gente che poi malediva
    Mi parlava di stati sovrani e di nuove famiglie
    Mio fratello rubava le sedie per stare più su
    Mi diceva che tanta fortuna sarebbe arrivata
    In un piccolo pezzo di terra mio padre pregava
    Lo guardava negli occhi e temeva di averlo capito
    Salvo l'uomo che bussa alla mia porta
    Salvo l'uomo che canta alla finestra
    Salvo l'uomo che scrive
    Salvo l'uomo che ride
    Salvo l'uomo e sarà un giorno di festa
    Mai più mai più mai più mai più dolor
    Mio fratello un bel giorno è sparito
    E non ha ringraziato
    C'è mia madre che ancora lo aspetta per l'ora di cena
    Lui non era cattivo ma aveva un destino scolpito
    Non lo cerco perché se lo trovo lo ammazzo da me
    Salvo l'uomo che bussa alla mia porta
    Salvo l'uomo che canta alla finestra
    Salvo l'uomo che scrive
    Salvo l'uomo che ride
    Salvo l'uomo e sarà un giorno di festa
    Mai più mai più mai più mai più dolor
    Tu ça talii a mia pensa a taliari a tia
    Lassami campari nuddu mi po' giudicari
    Tu ça talii a mia pensa a taliari a tia
    Lassami cantari chista è sulu na canzuni
    Calatili tutti li occhi se vi truvati davanti a li specchi
    Ca tuttu chiddu ca nun si pò ammucciari
    Agghiorna come la luci do suli
    Tira la petra cu è senza piccatu
    Nun c’è cunnanna nun c'è cunnannatu
    Haiu vistu lu munnu vutatu
    La pecura zoppa assicuta lu lupu
    Salvo l'uomo che bussa alla mia porta
    Salvo l'uomo che canta alla finestra
    Salvo l'uomo che scrive
    Salvo l'uomo che ride
    Salvo l'uomo e sarà un giorno di festa
    Mai più mai più mai più mai più dolor
    Mai più mai più mai più mai più dolor

    A me Antonacci provoca sentimenti contrastanti. Molte delle sue canzoni mi piacciono, ma come persona mi dà l'idea di un tipo un po' sbruffone camuffato da "figo". Non che una cosa escluda l'altra.
    Questa canzone però mi piace molto, mi piace il motivo trascinante. A giudicare dal ritornello, l'avevo interpretata in un senso più ampio, come se passasse dal descrivere una reale storia di fratelli a raccontare una fratellanza più universale. Anche se, a rileggerlo adesso, mi fa pensare di più a una sorta di parabola del figliol prodigo in chiave moderna.

  • #24
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    Il nuovo testo è "Nuova ossessione" dei Subsonica

    Tutto si muove, non riesco a stare fermo
    Tremando ti cerco in tutti i canali.
    È alta tensione ma senza orientamento.
    Sbandando ti seguo in tutti i segnali.

    Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro.
    Sento il contagio di un'infezione.
    Senza ragione disprezzo ogni argomento
    Ogni contatto, ogni connessione.

    Ti cerco perché sei la disfunzione
    La macchia sporca, la mia distrazione
    La superficie liscia delle cose
    La pace armata, la mia ostinazione.

    Nuova ossessione che brucia ogni silenzio
    Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
    Nuova ossessione corrodi ogni momento
    Sei la visione tra facce da dimenticare.
    Nuova ossessione e ormai ci sono dentro
    Dammi solo anestetici sorrisi e una
    Nuova ossessione perché mi trovo spento
    Senza illusioni tra facce da dimenticare

    Senza frizione piloti il mio tormento.
    Sbandando ti cerco in tutti i canali.
    Fuori visione dirotti il mio buonsenso
    Non c'è più pace o consolazione.

    Ti cerco perché sei la disfunzione
    La macchia sporca, la mia distrazione
    La superficie liscia delle cose
    La pace armata, la mia insurrezione.

    Nuova ossessione che brucia ogni silenzio
    Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
    Nuova ossessione corrodi ogni momento
    Sei la visione tra facce da dimenticare.
    Nuova ossessione e ormai ci sono dentro
    Dammi solo anestetici sorrisi e una
    Nuova ossessione perché mi trovo spento
    Senza illusioni tra facce da dimenticare

    Oggi il suo futuro anteriore trasmette solo prospettive allarmanti
    E in casa lo rinchiuderà, sintonizzato su ossessioni imperanti.
    Oggi il suo diagramma del cuore è schermo piatto in nebulose stagnanti:
    Forse è così che resterà o forse sta per decollare e inventarsi una

    Nuova ossessione che brucia ogni silenzio
    Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
    Nuova ossessione corrodi ogni momento
    Sei la visione tra facce da dimenticare.
    Nuova ossessione
    Nuova ossessione
    Nuova ossessione
    Sei la visione tra facce da dimenticare
    Nuova ossessione e ormai ci sono dentro
    Dammi solo anestetici sorrisi e una
    Nuova ossessione perché mi trovo spento
    Senza illusioni tra facce da dimenticare.

  • #25
    The bell jar
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    Mi sembra la descrizione di un'infatuazione che potrebbe diventare innamoramento ma che al momento è semplice ossessione, cioè quella fase iniziale, quella sana ossessione per cui si pensa sempre all'oggetto del desiderio, quando ogni cosa ti fa venire in mente lui o lei.
    In realtà potrebbe riferirsi a qualsiasi cosa, anche alla musica per esempio, ma io ci vedo sempre l'amore verso qualcuno nelle canzoni o forse la mia è una proiezione.
    Un amore che salva il protagonista da un presente piatto e stagnante, che lo salva da un pessimismo nel futuro (futuro anteriore è una bella espressione).
    La musica non mi piace, troppo veloce, ma il testo parla di amore con parole originali ed alternative.

  • #26
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    L'ho proposta perché mi ha sempre colpito il modo in cui esprime l' "ossessione": "disfunzione", "macchia sporca", "pace armata". Come se si trattasse di un rapporto per certi aspetti conflittuale, eppure necessario, rispetto alla normalità quotidiana di "facce da dimenticare", una normalità quella sì irritante, al punto da implorare l'ossessione di concedere "anestetici sorrisi". Una guerra che da la pace, per così dire.

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  • #27
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    Una dichiarazione d'amore molto macchinosa ma efficace, esagerata ma rende bene l'idea dei primi albori dell'innamoramento.

  • #28
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    Solo una vera ossessione, di quelle che fanno male e non danno pace - una disfunzione, appunto - può salvare dall'inutilità e dalla vita in mezzo a facce da dimenticare?
    E' meglio scomparire nel piattume o distruggersi per un'ossessione, ma essere vivi?

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  • #29
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    Prossimo (e forse ultimo) testo ...

    Medievale (Cantata da Franco Battiato e composta da Franco Battiato e Manlio Sgalambro)

    Sdraiato su un'amaca
    A prendere il sole
    Leggendo un libro
    Di poesia medievale

    Amor quando mi membra
    Li temporal che vanno
    Che m'han tenuto danno
    Già non è maraviglia s'io sconforto

    Però talor mi sembra
    Ciascuna gioia affanno
    E lealtate inganno
    E ciascuna ragion mi pare torto

    Un fascio di serici sogni
    Incorona le notti e i riposi
    Un balzo di tigre inquieta
    Mi sveglia al giorno

    E paremi vedere
    Fera dismisuranza
    Chi buon'uso e leanza
    Voglia a lo mondo
    Già mai mantenere

    Più che'n gran soperchianza
    Torna per me piacere
    E'n gran follia savere
    Per ch'io son stato lasso, in gran erranza.

  • #30
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    Stavolta ho voluto proporre qualcosa di diverso in quanto questo brano non è una canzone ma una poesia musicata.
    E' un brano contenuto all'interno dell'album Fleurs (1999) e lo amo molto, mi piace la musica, credo ci siano strumenti medievali.
    Mi piace anche la storia che c'è dietro questa poesia.
    Posto il testo intero di questa poesia, la sua parafrasi e la spiegazione generale sperando sia cosa gradita (scusate se occupo tantissimo spazio).

    Franco Battiato riprese in questa sua canzone le prime quattro strofe di una poesia di Bondie Dietaiuti, poeta del tredicesimo secolo, questa canzone per me è musicata divinamente, anche se non conosco il nome degli strumenti (mi sembrano archi), dietro il testo si nasconde una corrispondenza d’amorosi sensi, non a lieto fine.
    Questa poesia è la risposta "per le rime" a una poesia d'amore di Brunetto Latini, "S'eo son distretto jnamoratamente".
    La poesia del Latini esprime un amore piuttosto veemente, mentre la risposta di Bondie (che pur essendo colto al punto da poter scrivere poesie, non doveva essere un personaggio potente, visto che porta un tipico nome e cognome da trovatello: "Buongiorno, Che Dio t'aiuti") prende prudentemente le distanze.
    Latini parla d'amore, Dietaiuti ostenta deferenza, rispetto, riconoscenza... e senso delle distanze.
    La sua situazione è precaria ("i tempi gli hanno fatto danno" e lui è "caduto in una grave colpa") e a quanto pare non può rifiutare l'amicizia di Latini, ma non pare condividerne il trasporto amoroso e cerca, per quanto può, di spegnere le fiammate amatorie ostentando di credere che il Latini provi per lui "un grande amor" (nonostante sappia che non è né sapiente né potente né nobile) per pura benevolenza altruistica e cortesia.
    Forse Dietaiuti si sente non degno di ricambiare i sentimenti del Latini o forse semplicemente non lo ricambia, storia triste quando i sentimenti non sono corrisposti.

    Amor, quando mi membra
    li temporal' che vanno,
    che m'han tenuto danno,
    già non è maraviglia s'io sconforto,
    però c'alor mi sembra
    ciascuna gioia affanno,
    e lealtate inganno,
    e ciascuna ragion mi pare torto.
    E paremi vedere
    fera dismisuranza,
    chi buono uso e leanza
    voglia a l[o] mondo già mai mantenere,
    poi che 'n gran soperchianza
    torna per me piacere,
    e 'n gran follia savere,
    per ch'io son stato, lasso, in grande er[r]anza.
    .
    Ma lo 'ncarnato amore
    di voi che m'ha distretto,
    fidato amico aletto,
    mi sforza ch'io mi deg[g]ia rallegrare.
    Dunqua mi trae d'er[r]ore,
    ché 'l tuo valor perfetto
    mi dà tanto diletto,
    che contro a voglia aducemi a cantare.
    Però m'ha confortato
    e sto di bona voglia
    .................. [-oglia].
    de lo noioso tempo intrebescato;
    ma par che 'n gioi' s'acoglia
    l'affanno c'ho portato,
    guardando al tuo trovato,
    amico, che d'er[r]anza mi dispoglia.
    .
    Ma par ca per usag[g]io
    avenga spessamente
    c'omo ch'è canoscente,
    per molto senno ch'ag[g]ia e cortesia,
    ch'ello pregia non sag[g]io:
    così similemente
    m'ave[n] di te, valente,
    discreto e sag[g]io e nobil tut[t]avia,
    ca più ch'io non son degno
    e non ho meritato
    sono da te pregiato,
    onde di grande amor m'ha' fatto segno.
    E como se' 'nsegnato,
    dotto e di ric[c]o ingegno!
    Per ch'io allegro mi tegno,
    veg[g]endo te di gran savere ornato.
    .
    La salamandra ho 'nteso,
    agendo vita in fuoco,
    che fora viva poco
    se si partisse da la sua natura;
    del pesce sono apreso
    che 'n agua ha vita e gioco,
    e, se parte di loco,
    ag[g]io visto c'ha vita pic[c]iol' ora.
    Ed ogne altro alimento
    notrica un animale,
    ciò ho 'nteso, lo quale,
    se se'n parte, che viene a finimento:
    così tanto mi vale
    lo tuo inamoramento,
    che mi dà alegramento,
    e sanz'esso dub[b]ierei aver male.

    Canzon, va' immantenente
    a quelli che 'n disparte
    dimora in altra parte,
    ed èmi ciascun giorno pros[s]imano;
    ed imprimieramente
    salutal da mia parte,
    poi digli che non parte
    lo meo core da lui, poi sia lontano;
    digli che 'n pensagione
    mi tiene e 'n alegranza,
    tanto mi dà baldanza,
    lo meo core ch'e stato ['n] sua magione,
    ca vi fe' adimoranza
    per certo in istagione:
    dunqua ben fa ragione,
    poi ch'è suo propio, se 'l guarda ed avanza.


    Amore, quando ricordo
    i tempi che corrono
    che mi han fatto danno
    non è strano se mi scoraggio
    perché allora mi sembra
    che ogni gioia sia affanno,
    e lealtà sia inganno,
    ed ogni ragione un torto.
    E mi pare di vedere
    crudele eccesso <verso>
    chi i buoni costumi e lealtà
    volesse conservare al mondo,
    poiché si trasforma in grave eccesso
    per me il piacere,
    e in gran follia il sapere,
    dato ch'io son caduto, oimè, in una grave colpa.
    .
    Ma l'amore incarnato
    di voi, che mi ha avvinto,
    fidato ed eletto amico,
    mi obbliga a rallegrarmi.
    Dunque mi fa uscire dall'errore
    perché il tuo valore perfetto
    mi dà tanto diletto
    che contro il mio volere mi spinge a cantare.
    Perciò mi ha confortato
    ed ora sono felice
    .......................... -oglia.
    infastidito dal periodo disgustoso,
    ma mi pare che si rifugi nella gioia
    l'affanno che ho provato,
    guardando la tua poesia,
    amico, che mi spoglia dall'incertezza.
    .
    Ma pare che di consueto
    avvenga spesso
    che un uomo sapiente,
    per gran saggezza e cortesia
    apprezzi un non sapiente:
    così, similmente,
    mi accade con te, valente,
    discreto e saggio, ed anche nobile,
    dato che più di quanto io sia degno
    ed abbia meritato
    sono da te stimato,
    per cui son fatto segno d'un grande amore.
    E come sei cortese,
    e dotto, di ricco ingegno!
    Per questo io sono felice,
    vedendoti ornato da grande sapienza.
    .
    Ho sentito dire che la salamandra,
    vivendo nel fuoco,
    viva poco al di fuori di esso
    se agisce contro la sua natura;
    del pesce ho imparato
    che in acqua ha vita e sollazzo
    e, se esce da lì,
    ho visto che gli resta pochissima vita.
    E qualunque sia l'alimento
    che nutre un animale
    ho appreso, che se esso
    ne fa a meno, arriva alla fine;
    altrettanto giova a me
    il tuo innamoramento,
    che mi fa rallegrare
    e senza esso temo finirei male.

    Canzone, vai subito
    da colui che lontano
    vive in un altro luogo,
    ma mi è vicino ogni giorno,
    e per prima cosa
    salutalo da parte mia,
    e poi digli che non si separa
    il mio cuore da lui, anche s'è lontano;
    digli che penso a lui
    e mi mantengo lieto,
    tanto mi dà coraggio
    il mio cuore, che è stato a dimora da lui,
    e vi ha abitato
    certo al momento opportuno:
    dunque fa bene,
    dato che è il suo, se lo custodisce e pregia.

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      Ultimo messaggio: 10-02-2017, 05:22 PM

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