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Discussione: 232° MG - Votate Robinson per un mondo migliore di Donald Antrim

  1. #1
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    Predefinito 232° MG - Votate Robinson per un mondo migliore di Donald Antrim

    Questa sera bonadext e qweedy inizieranno a leggere insieme questo romanzo di Antrim.
    La critica l'ha definito "Un Calvino con il rasoio più affilato", quindi già promette bene .
    Pensavo di fare da cavia io, visto che mi è uscito proprio questo autore, proposto da bonadext, per la sfida Adotta un autore, invece mi hanno anticipata .
    Io però leggero I cento fratelli dopo il primo febbraio perché l'ho inserito nella sfida letteraria.
    Buona lettura !

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  • #2
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    Sono troppo curiosa, ho già letto alcune pagine prima di cena, non ho resistito. Adoro i distopici, e questo sembra eccellente fin dall'inizio. Non so come mai, ma la crudeltà e la disumanità raccontata nei romanzi distopici mi sembrano così vicine al nostro mondo.

    Leggo che il New Yorker ha segnalato Donald Antrim tra i "venti scrittori per il nuovo secolo".


    @ Minerva: Ho dato un'occhiata a I cento fratelli, mi sembra niente male! Potrei anche ... ma lo dico dopo.

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  • #3
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    Eccomi, ho letto fino a pagina 50 (saltando la prefazione che leggerò alla fine), e devo dire che non mi aspettavo un libro così! Non saprei neanche definirlo, sembra più una favola nera che un distopico convenzionale. Non mi sta facendo impazzire, è piuttosto lento, non c'è pathos, e poi tutta la follia narrata all'acqua di rose (come se niente fosse) non mi convince...

    Ci sono alcune cose che non mi sono chiare (ma probabilmente verranno svelate in seguito): com'è strutturata quel tipo di società? Cosa centra il celacantide?

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  • #4
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    Ho letto fino a pagina 70, avevo iniziato anche la prefazione, ma sinceramente era un riassunto, svelava troppo, la leggerò anch'io dopo, forse.

    Devo dire che l'inizio mi è piaciuto moltissimo, le villette bianche circondate da filo spinato e fossati, l'apparente normalità, Robinson che organizza la futura scuola elementare, e contemporaneamente partecipa allo smembramento di una persona, con la stessa tranquillità e freddezza.

    Considerare la follia normale non mi ha disturbato, credo sia proprio così che funziona. Ci si abitua pian piano a oltrepassare il limite, come nella storiella della rana nell'acqua bollente, finchè tutto diventa normale e non ci si scandalizza nemmeno più.

    Quello che mi ha veramente schifato, ed è un immagine che fatico a togliermi dalla testa, è il piede mozzato congelato che sgocciola sulla merendina di cereali e fichi, e chi la mangia vomita.
    E' splatter questo?

    Mi ha fatto veramente ridere il rapporto sessuale, una pagina di:
    "Ah"
    "Sì"
    "Mmm?"
    "Sì"
    "Come?"
    "Oh"


    Per quanto riguarda il celacantide, vedo che c'è molta insistenza sul mondo dei pesci, sull'innalzamento del mare. Temo che non si arriverà a una spiegazione nemmeno alla fine, potrebbero essere solo temi buttati lì, comunque vedremo. Fosse un romanzo di Ballard, i pesci e il mare prenderebbero il sopravvento procedendo nella lettura.

    Per me, è negativo che il romanzo, seppur breve (174 pagine), non sia diviso in capitoli, avrebbe reso più agevole la lettura. Non è un normale distopico, comunque, piuttosto un racconto nero e grottesco.

    P.S. Che bello poter fare l'orecchio alla pagina come segnalibro, era da tanto che non lo facevo più!

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  • #5
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    Citazione Originariamente scritto da qweedy Vedi messaggio

    P.S. Che bello poter fare l'orecchio alla pagina come segnalibro, era da tanto che non lo facevo più!
    Manca anche a me, ormai leggo solo ebook. Anche se io usavo quasi sempre i segnalibri, però mi capitava pure di piegare la pagina a volte.
    Invece Bonadext è uno molto maniaco per i libri... leggere questa cosa equivale ad una scena splatter .

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  • #6
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    Citazione Originariamente scritto da qweedy Vedi messaggio
    Fosse un romanzo di Ballard, i pesci e il mare prenderebbero il sopravvento procedendo nella lettura.
    Bellissima questa frase!

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  • #7
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    Cmq ho fatto una considerazione sull'autore, vista la sua scrittura secondo me da il meglio nella narrativa sui generis, i libri "folli" sono abbastanza difficili da scrivere senza cadere nella mediocrità, e io ne ho letti un sacco mediocri (con mediocri non intendo dire che siano brutti, sufficienti per lo più)... ma è solo una mia considerazione visto che di questo autore ho letto solo 50 pagine

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  • #8
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    Citazione Originariamente scritto da Minerva6 Vedi messaggio
    Manca anche a me, ormai leggo solo ebook. Anche se io usavo quasi sempre i segnalibri, però mi capitava pure di piegare la pagina a volte.
    Invece Bonadext è uno molto maniaco per i libri... leggere questa cosa equivale ad una scena splatter .

    Le orecchie le facevo solo sui miei libri, su quelli altrui usavo, seppur a malincuore, il segnalibro.

    Sono andata a cercare il celacantide, eccolo:



    “Stavo imparando a nuotare… L’acqua mi sosteneva. Riuscivo ad accettarmi in quanto pesce, e a provare il dolore dell’esistenza. Non avevo bisogno di sentirmi dire che meritavo di essere amata”.

    “Come persona, ho sempre avuto bisogno che qualcuno mi sostenesse, ma come pesce sapevo di stare a galla, ero in grado di sostenermi da sola”.
    Ultima modifica di qweedy; 01-30-2019 alle 09:51 PM.

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  • #9
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    Citazione Originariamente scritto da qweedy Vedi messaggio

    Le orecchie le facevo solo sui miei libri, su quelli altrui usavo, seppur a malincuore, il segnalibro.

    Sono andata a cercare il celacantide, eccolo:



    “Stavo imparando a nuotare… L’acqua mi sosteneva. Riuscivo ad accettarmi in quanto pesce, e a provare il dolore dell’esistenza. Non avevo bisogno di sentirmi dire che meritavo di essere amata”.

    “Come persona, ho sempre avuto bisogno che qualcuno mi sostenesse, ma come pesce sapevo di stare a galla, ero in grado di sostenermi da sola”.
    Che brutto questo celacantide!


    Sono andato avanti fino a pagina 84, adesso mi sto ambientato nella storia mentre all'inizio ho fatto fatica.
    Alcuni episodi sono il massimo (perchè lo sto suddividendo in episodi ), quello del parco delle tartarughe per sotterrare il piede nel mezzo di una guerra tra famiglie mi ha divertito, mentre cerca le parole per il rito funebre è troppo assurdo!
    Poi non ho capito perchè vuole bruciare il libro dei morti? E poi per assurdo riportarlo il biblioteca mezzo bruciato
    L'episodio della biblioteca è il mio preferito, con i bambinetti c'è sempre da rimanerci secchi! (come direbbe il giovane Holden )... anche se mi sembra impossibile che ci sia un gruppo di lettura alle 7:30 del sabato mattina! Ma in che mondo vivono in questo libro? Poi perchè costruiscono fosse letali per difendere le proprie case? Hanno paura dei ladri?

    "So che non è carino descrivere bambini piccoli in termini sessuali da adulti, ma quando si trascorre tanto tempo con loro come capita a me è difficile non pensare che un giorno cresceranno. Immaginai Sarah con un paio di gambe lunghe, abbronzata, con gli angoli della bocca umidi, ma non per aver fatto un ruttino, umidi di baci."

    In prima pagina il protagonista dice che nel suo scantinato è successa una tragedia con la piccola Sarah, io mi chiedo cosa sia successo...

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  • #10
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    Sono arrivata a pagina 173, mi sa che stasera lo finisco.

    Mi sembra che Robinson si muova in un mondo di follia, però in modo pacato e tranquillo.
    Molti suoi comportamenti non hanno senso, non sono logici, però lui li attua come fossero normali. Come recarsi in biblioteca infangato dopo aver trascorso una notte allucinante al parco per restituire i resti di un libro distrutto.
    Vuole creare una scuola domestica in casa sua per i bambini del villaggio, e recandosi di casa in casa per invitare i genitori deve evitare le trappole dei fossati pieni di serpenti, vetri, e frecce acuminate.
    Sembra molto attratto dalla piccola Sarah, mi ha ricordato Nabokov che descrive Lolita.

    “Perché tutti noi siamo, nessuno escluso, eredi di un retaggio di sangue e sofferenza”



    Leggendo informazioni sulla sua vita, ho trovato che Antrim ha sofferto un grave esaurimento nervoso dopo la scrittura di un libro sulla scomparsa della madre, La vita dopo, nel 2005, in cui racconta la vita e la morte della madre alcolista. È un autore che ha parlato più volte dei suoi tentativi di suicidio, che ha passato due lunghe degenze in un ospedale psichiatrico dal 2005 al 2007, e la sua carriera è stata segnata in modo drammatico da questo spartiacque.
    Nei suoi primi romanzi – la satira di Votate Robinson per un mondo migliore, nel quale un paesino della Florida esplode in un’orgia di violenza medievale; il geniale I cento fratelli, nel quale 99 fratelli si ritrovano in un castello per una notte per decidere che fare delle ceneri del padre, una specie di seguito del Padre morto di Barthelme; l’ironico Il verificazionista, nel quale uno psichiatra ha un’esperienza extra-corporea in un ristorante di pancake – sembrava essere posseduto dallo spirito postmoderno, giocoso e assurdo di Donald Barthelme.

    Non avevo mai sentito nominare questo autore, Donald Barthelme.

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  • #11
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    Citazione Originariamente scritto da qweedy Vedi messaggio
    Sono arrivata a pagina 173, mi sa che stasera lo finisco.

    Mi sembra che Robinson si muova in un mondo di follia, però in modo pacato e tranquillo.
    Molti suoi comportamenti non hanno senso, non sono logici, però lui li attua come fossero normali. Come recarsi in biblioteca infangato dopo aver trascorso una notte allucinante al parco per restituire i resti di un libro distrutto.
    Vuole creare una scuola domestica in casa sua per i bambini del villaggio, e recandosi di casa in casa per invitare i genitori deve evitare le trappole dei fossati pieni di serpenti, vetri, e frecce acuminate.
    Sembra molto attratto dalla piccola Sarah, mi ha ricordato Nabokov che descrive Lolita.

    “Perché tutti noi siamo, nessuno escluso, eredi di un retaggio di sangue e sofferenza”



    Leggendo informazioni sulla sua vita, ho trovato che Antrim ha sofferto un grave esaurimento nervoso dopo la scrittura di un libro sulla scomparsa della madre, La vita dopo, nel 2005, in cui racconta la vita e la morte della madre alcolista. È un autore che ha parlato più volte dei suoi tentativi di suicidio, che ha passato due lunghe degenze in un ospedale psichiatrico dal 2005 al 2007, e la sua carriera è stata segnata in modo drammatico da questo spartiacque.
    Nei suoi primi romanzi – la satira di Votate Robinson per un mondo migliore, nel quale un paesino della Florida esplode in un’orgia di violenza medievale; il geniale I cento fratelli, nel quale 99 fratelli si ritrovano in un castello per una notte per decidere che fare delle ceneri del padre, una specie di seguito del Padre morto di Barthelme; l’ironico Il verificazionista, nel quale uno psichiatra ha un’esperienza extra-corporea in un ristorante di pancake – sembrava essere posseduto dallo spirito postmoderno, giocoso e assurdo di Donald Barthelme.

    Non avevo mai sentito nominare questo autore, Donald Barthelme.
    Hai ragione, Robinson (ma anche tutti gli altri) si comportano senza senso, ma sempre pacati e tranquilli
    Ormai l'hai finito, io sono diventato lento con l'età

    Leggendo in giro sull'autore sono curioso di leggere "La luce smeraldo nell'aria" che sembra essere diverso dai suoi primi lavori, oltre che avere un ottimo giudizio

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  • #12
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    Citazione Originariamente scritto da bonadext Vedi messaggio
    Hai ragione, Robinson (ma anche tutti gli altri) si comportano senza senso, ma sempre pacati e tranquilli
    Ormai l'hai finito, io sono diventato lento con l'età

    Leggendo in giro sull'autore sono curioso di leggere "La luce smeraldo nell'aria" che sembra essere diverso dai suoi primi lavori, oltre che avere un ottimo giudizio
    E' probabile che "La luce smeraldo dell'aria" possa rendere al meglio le tematiche di Antrim, trattandosi di racconti. Ci sono molte pagine di Robinson che potrebbero essere racconti perfetti anche estrapolati da questo romanzo, dove con assoluta indifferenza mostra la lucida e folle violenza del nostro tempo, appena si solleva il velo che la ricopre.
    In un romanzo forse ci si aspetta che alla fine venga spiegato tutto, vengano tirati tutti i fili, ma non sempre questo avviene.

    Personalmente avrei preferito una suddivisione del libro in capitoli, secondo me avrebbe avvantaggiato chi legge.

    Sono arrivata alla fine di Robinson, sto pensando magari di leggere anche il libro di Minerva, I cento fratelli, per la curiosità di vedere analogie o differenze con Robinson. Magari tra un po'.

    Tu dove sei arrivato?

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  • #13
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    Citazione Originariamente scritto da qweedy Vedi messaggio
    E' probabile che "La luce smeraldo dell'aria" possa rendere al meglio le tematiche di Antrim, trattandosi di racconti. Ci sono molte pagine di Robinson che potrebbero essere racconti perfetti anche estrapolati da questo romanzo, dove con assoluta indifferenza mostra la lucida e folle violenza del nostro tempo, appena si solleva il velo che la ricopre.
    In un romanzo forse ci si aspetta che alla fine venga spiegato tutto, vengano tirati tutti i fili, ma non sempre questo avviene.

    Personalmente avrei preferito una suddivisione del libro in capitoli, secondo me avrebbe avvantaggiato chi legge.

    Sono arrivata alla fine di Robinson, sto pensando magari di leggere anche il libro di Minerva, I cento fratelli, per la curiosità di vedere analogie o differenze con Robinson. Magari tra un po'.

    Tu dove sei arrivato?
    Magari più avanti mi farete sapere come sono "I cento fratelli" e io vi farò sapere "La luce smeraldo"

    Sono una lumachina , sono a pagina 106, però mi sta piacendo, questa atmosfera plastica/favolistica/folle ha il suo fascino, lo stile mi ricorda tanto Ballard, invece le parti sensuali mi ricordano Roth (Philip).

    Sono arrivato quando gira per le case proponendo la sua scuola. Si parla di buche e fosse di protezione per le case ma come al solito non si sa il perchè le costruiscono Almeno non sono l'unico che si domanda il perchè, alla riunione anche l'infermiera ha chiesto a tutti il perchè delle buche! Ovviamente non si saprà mai!

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  • #14
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    Sono arrivata alla fine di Robinson, sto pensando magari di leggere anche il libro di Minerva, I cento fratelli, per la curiosità di vedere analogie o differenze con Robinson. Magari tra un po'.
    Magari possiamo leggerlo insieme. Poi ci organizziamo

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  • #15
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    Magari possiamo leggerlo insieme. Poi ci organizziamo
    Si può fare, magari si aggiunge anche qualcun altro!

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