Non è un autobiografia, ma la raccolta di alcuni flash della memoria che, come pezzi di puzzle, compongono il ritratto della voce narrante. Con la vivacità e la passione che la caratterizzano, Margherita Hack ripercorre cinquant'anni di vita vissuta negli osservatori astronomici, dove ha assistito e partecipato ad un cambiamento profondo nel modo di lavorare grazie ai progressi teorici e tecnici.
Inizia dal racconto della giovinezza e formazione, la passione per lo sport e la politica, l'attaccamento agli affetti lasciano il posto ai telescopi, ai satelliti, che hanno spalancato nuove finestre sull'universo, alle calcolatrici meccaniche e ai calcolatori elettronici sempre più potenti e meno ingombranti, in un groviglio, irresolubile, di vita e scienza.

All'inizio pensavo "non ce la farò mai a finire questo libro..." e invece pagina dopo pagina ce l'ho fatta! All'inizio può spaventare un po...diciamo che questa lettura è mirata a dei lettori con interessi scientifici, e bisogna avere anche delle basi per comprendere alcune cose, ma nonostante tutto è molto bello, certo più che un libro sembra un manuale per comprendere l'universo....inoltre spiega la sua vita e la difficoltà di essere una donna in carriera nei tempi della guerra...quindi fa anche riflettere e pensare. Davvero molto bello, non me lo aspettavo così interessante.