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Circolo chiuso

Mostra risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Coe, Jonathan - Circolo chiuso

  1. #1
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    Predefinito Coe, Jonathan - Circolo chiuso

    Dopo gli anni Settanta e Ottanta, Jonathan Coe continua il suo grande affresco dell’Inghilterra degli ultimi trent’anni con questo nuovo libro, che, sebbene sia in sé una storia compiuta, può essere considerato parte di una trilogia insieme ai precedenti La banda dei brocchi (anni ‘70) e La famiglia Winshaw (anni ‘80). Il romanzo riprende infatti il racconto delle vicende dei protagonisti della Banda dei brocchi, che, non più ragazzi del liceo, devono affrontare le responsabilità e i problemi dell’età adulta. Attorno ai personaggi già noti, Benjamin, Doug, Philip, e ad altri nuovi arrivati, ruota una serie di avvenimenti privati che si fondono strettamente con quelli pubblici, dall’ascesa al governo di Tony Blair, al terrorismo islamico e alla guerra in Iraq.
    Il romanzo è aperto dal ritorno in patria di Claire Newman, che dopo il fallimento del suo matrimonio aveva vissuto in Italia una tormentata storia d’amore. Giunta a Birmingham e decisa a scoprire tutta la verità sulla misteriosa scomparsa della sorella Miriam, avvenuta venti anni prima, Claire incontra gli amici del passato, tra cui Benjamin Trotter e suo fratello Paul. Quest’ultimo è diventato deputato laburista e deve fare i conti con le insidie e le ambiguità del mondo della politica; accade così che durante la crisi successiva all’11 settembre, voti a favore della guerra in Iraq, nonostante sia convinto che si tratti di un errore. Preda di forti incertezze morali, Paul, seppur sposato, è segretamente innamorato di Malvina, la sua giovane consulente per l’immagine. Non sarà facile per lui vivere serenamente questo sentimento perché anche il fratello Ben è interessato alla ragazza. Inoltre, il passato di Malvina cela un segreto di cui nemmeno lei è a conoscenza e che è destinato a travolgere la sua vita e quella dei fratelli Trotter.

    Questo non è più il libro della giovinezza ma dell'esperienza.. Ma nonostante tutto i personaggi continuano a non cambiare, a rimanere loro stessi con tutti i loro mille difetti. Più che un libro in sè va considerato come un'appendice a "La banda dei brocchi".. E' carino, scorrevole ma niente a che vedere con il libro precedente! Consigliato solo a che ha letto "La banda dei brocchi" e vuole sapere come vanno a finire i personaggi..
    Ultima modifica di zaratia; 07-12-2008 alle 04:30 PM.

  2. #2
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    sono un appassionato di coe mi piacciono molto la banda dei brocchi prima che cada la pioggia

  3. #3
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    E questo libro l'hai letto? Che ne pensi?

  4. #4
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    Finito ieri,letto all'interno della sfida e del minigruppo di lettura.
    Appassionante e coinvolgente come La banda.
    Coe è sempre una garanzia .
    Ripasserò dopo aver postato i commenti finali nel mg.

  5. #5
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    Predefinito sempre Coe - possibili spoiler

    Da commentare unitamente a La banda dei brocchi dove inizia la storia dei protagonisti,Circolo chiuso è un libro pieno di malinconia,dove tutte le illusioni dell'infanzia raccontate in modo impeccabile da Coe nel primo libro si vedono infrante una dopo l'altra!Ogni protagonista raggiunge la mezz'età nell'incapacità di scrollarsi di dosso il proprio passato comune,fatto di amicizie fragili,storie complicate e sconvolto da fatti e situazioni storiche che segnano in maniera netta il loro destino.
    Il protagonista principale,Ben,ha molti punti in comune con quello de "La famiglia Winshaw" Micheal Owen non trovate?
    I personaggi sono,chi più chi meno,alle prese con una crisi interiore e si chiedono quale sia il loro posto nel mondo:Ben cresce con la certezza nella fede,presto distrutta,e scappa dalla sua vita pensando addirittura di farsi frate;idem per Claire che scappa in Italia alla ricerca di se stessa;poi c'è Cicely e il suo rapporto difficile col sesso INIZIO SPOILER la quale prima se ne andrà in america per poi tornare da Ben solo quando scoprirà di essere malata e portandosi dietro una piccola sorpresa,Malvina FINE SPOILER;e così potremmo continuare per ogni altro personaggio!
    Con la storia dei nostri personaggi si potrebbe tranquillamente costruire una piccola serie tv!
    In conclusione mi sento di dire che ancora una volta Coe mi ha convinto sotto ogni punto di vista!
    La casa del sonno resta il mio preferito,ma anche questo vale un buon 4su5.
    Ultima modifica di alessandra; 03-22-2015 alle 10:49 PM.

  6. #6
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    Riporto il mio commento dal minigruppo:

    Dopo il deludente La pioggia prima che cada, mi sono avvicinata a questo libro con qualche perplessità e il timore di non scontrarmi col Coe che piace tanto a me, tante ansie per niente, la lettura è stata piacevolissima e fluida come bere un bicchier d'acqua.
    Fin dalla prima pagina si entra in una storia viva e palpitante, dove i personaggi hanno tutti un loro spessore, sono tutti delineati perfettamente nel bene e nel male, nel loro modo di essere e di relazionarsi col mondo, fra tutti spicca Ben e i suoi momenti tragicomici, che dire? Quest'uomo ha la capacità di dire la cosa sbagliata, al momento sbagliato e alla persona sbagliata, un grande, però, mi ha regalato dei veri e propri sorrisi inattesi.
    Una lettura che diverte, che lascia stupiti - i colpi di scena non mancano - ma fa riflettere anche, su quanto sia difficile far coesistere i sogni e le ambizioni che portiamo dentro con la dura realtà e su quanto sia complicato trovare un senso alla nostra vita e un posto nel mondo dove essere felici. Alla fine si resta con un sorriso dolceamaro stampato in faccia, una sensazione di malinconia sulla pelle e un velo di tristezza per dover "accantonare" questo gruppo di quarantenni.
    Personalmente ho trovato Circolo chiuso superiore al precedente, mi sono sentita molto più coinvolta nella storia e molto più incuriosita dalle vicende dei personaggi. Da leggere assolutamente.

  7. #7
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    Avendo letto il precedente più di 10 anni fa ora ricordo poco il grado di coinvolgimento con la storia,ma sono sicura che sia stato lo stesso alto.
    Per questo lo è stato di certo,avevo davvero voglia di ritrovare lo stile e i personaggi di Coe.
    Ognuno con le proprie caratteristiche,i propri pregi e difetti,il proprio codice morale e comportamentale.
    L'intensità della narrazione è costante,i temi sono variegati...ci sono i sentimenti,l'aspetto politico e sociale,i personaggi sono interessanti e coinvolgono il lettore.
    Questo è il link del minigruppo in cui lo abbiamo letto: http://www.forumlibri.com/forum/grup...athan-coe.html

  8. #8
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    Predefinito Possibili spoiler

    Praschese, avevi fatto un superspoilerone
    Ogni volta che leggo un nuovo libro di Coe, mi sembra sempre IL più bello dei suoi, e ciò è buon segno. Con Circolo chiuso sono entrata subito in empatia con i protagonisti, uomini e donne apparentemente realizzati (non tutti ) ma in realtà irrisolti e pieni di contraddizioni. Tra questi, c'è chi mi ha intenerito, come Ben, che non sa mai quello che vuole e cosa farà "da grande" (be', a volte mi ha fatto anche un po' saltare i nervi ); chi avrei desiderato avere davanti per poterlo prendere a schiaffi, come Paul, il classico politico ignorante e privo di scrupoli come tanti altri che conosciamo bene; poi c'è Doug, che, alla faccia del suo passato da sinistrorso figlio di operai, ha sposato una donna ricchissima; Claire, sempre alla ricerca della verità sulla sorella scomparsa. Tutti i personaggi sono accomunati dal forte legame con il passato e con la loro adolescenza: amori mai dimenticati, rapporti di amicizia solidi ma talvolta contraddittori, passioni o desideri mai sopiti ma irrealizzati. E qui salta fuori il lato straordinariamente umano di Coe, quello che ci fa immedesimare nei protagonisti del libro, che mostra indulgenza verso le debolezze, le stranezze e le paranoie dell'essere umano, che ci fa pensare "caspita, questi sono più sfigati di me" e ci fa sentire meno soli. Con il suo stile ironico, a volte grottesco, Coe, come al solito, approfondisce le varie sfaccettature delle persone e dei rapporti tra di loro, senza mai tralasciare un'analisi impietosa, adattabile ad ogni periodo e ad ogni paese, dello sfondo storico-socio-politico. Mettiamoci i colpi di scena che non mancano mai, e avremo un libro ottimo

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