"«Non amare sovente, ma per sempre. È una delle massime di mia madre, ed è stata il filo conduttore di tutta la mia vita.»

Quella di Juliette è una giovinezza avventurosa e movimentata. Allevata dagli zingari, si è unita alla compagnia girovaga guidata dall’irresistibile Guy LeCorbeau. A sedici anni Juliette se ne innamora e lo segue. Finché, tradita dall’amante e stanca per le continue traversie, non si rifugia con sua figlia Fleur nell’Abbazia di Sainte-Marie-de-la-Mer, un piccolo convento isolato dal resto del mondo, a due miglia dall’Atlantico. Ma la morte dell’anziana badessa, sostituita da una bambina di soli dodici anni, e l’inatteso ritorno di LeCorbeau, portano nuovi guai.
Ambientato in Francia all’inizio del Seicento, in un’epoca di feroci conflitti politici, di caccia alle streghe e di follie religiose, La donna alata è un romanzo ricco di personaggi affascinanti, a cominciare dai due protagonisti: Juliette, attrice e funambola in fuga dal proprio passato, e LeCorbeau, attore e drammaturgo, inguaribile truffatore e amante dell’azzardo. "

E' un libro delicato, ben ambientato e con un tocco di follia.
Non aspettatevi una lettura che trattenga il lettore attaccato alle pagine, ma che con leggerezza e dolcezza, lo prenda per mano ogni volta che si prenderà in mano il romanzo per leggere.