Vincenzo Mollica, Favoletta ristretta si fa leggere in fretta, Einaudi 2008

E' il terzo romanzo di Vincenzo Mollica, sì proprio il critico televisivo.
"Favoletta ristretta" è la terza puntata della storia di Annibale, personaggio candido e stralunato che vive la vita senza rete di protezione e che soprattutto ama le donne: quelle dalle forme abbondanti e che generosamente ne fanno dono a chi è solo.
Nella terza puntata Annibale si imbatte in una ragazza cieca e nuda: sì, nuda, perchè come si può provare pudore del proprio corpo se non si vede che quello degli altri è coperto? Novella Boccadirosa, Immacolata rende felici molti ma si attira le accuse e l'invidia dei benpensanti. Poi un giorno misteriosamente svanisce, lasciando nel povero Annibale la sensazione che non fosse una creatura di questo mondo. Allora, conseguentemente, ne fa una santa, anzi l'ultima santa, o la santa degli ultimi: una madonna laica, la cui bellezza continua ad operare miracoli anche sotto forma di immagine dipinta ...
Una trama un pò surreale, attraverso la quale l'autore ci offre la sua visione dell'amore e della bellezza. Nel primo romanzo della serie (Romanzetto esci dal mio petto) il tentativo era meglio riuscito. Qui invece la sua prosa (e i versi, perché l'operetta è fatta di entrambi) risente del desiderio di stupire il lettore e di dire con abuso di metafore (o con metafore abusate) in maniera originale cose che possono essere dette solo in modo semplice:
"Siamo sillabe che cercano armonia con le vocali oppure coltivatori diretti di anime oppure, risvegliando un sentimento postale, siamo campioni senza valore da spedire senza indirizzo e mittente".
A corredare il testo ci sono i bellissimi disegni di Franco Matticchio, anch'essi un inno alle rotondità femminili. Le lettrici si possono consolare con il ritratto di Poldo a pag. 74.