Spesso ci poniamo delle domande su concetti umanamente troppo grandi. L'infinito è uno di questi. Antonino (non Antonio) in questo libro fa delle splendide e mai troppo difficili divagazioni sull'Infinito.

Spettacolare il passaggio dove, se non ricordo male, partendo dalla ipotesi del big bang calcola il numero di particelle elementare dell'universo (che non sono infinite).

A me è piaciuto molto. Lo consiglio a chi vuole un libricino mai pesante su argomenti affascinanti.

Informazioni su Antonino Zichichi: http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Zichichi
Altri libri di Zichichi: http://www.ccsem.infn.it/em/zichichi/books.html


Altre opinioni:
Questo saggio parla dell’infinito nell’accezione matematica del termine. E’ scritto con un linguaggio estremamente chiaro, con esempi che spiegano con semplicità le idee proposte. La seconda parte del libro approfondisce le temariche affrontate e mostra le tappe essenziale dell’umanità lungo il cammino che ha permesso di comprende il concetto di infinito, così distante dalla nostra realtà dominata da enti e oggetti finiti e materiali.
E’ un saggio dal grande spessore, che non si perde in aride equazioni matematiche, ma che riesce a trasmettere il “sense of wonder”, l’idea del numinoso che affascina l’uomo da generazioni.

"Fra tutte le invenzioni dell'intelletto, quella dell'Infinito è, forse, la più affascinante. Tanto più che nella realtà del mondo fisico, nulla parla d'Infinito. Eppure, dalla matematica alla filosofia, alla poesia, alla pittura, l'uomo, per secoli e secoli, ha cercato di sentirlo. Anzi, di conquistarlo. E, grazie a Georg Cantor, c'è riuscito: si tratta di una delle più grandi conquiste intellettuali di tutti i tempi. Di Infinito ci sono tanti, moltissimi livelli. Non quindi uno e uno solo: unico, come l'uomo aveva creduto per più di tremila anni."

Archimede calcolò quanti granellini di sabbia c'erano nel mondo allora noto. E trovò che il loro numero era enorme: non infinito, come pretendevano altri. Ancora oggi è così, nonostante le scoperte della Scienza Moderna abbiano esteso i confini del cosmo e sostituito i granellini di sabbia con elettroni e quark. Nella realtà del mondo che ci circonda, nulla parla di Infinito. Eppure l'intelletto umano concepisce l'infinito e ne subisce il fascino. Riesce a studiarlo in modo rigoroso. E a porlo sotto controllo, scoprendo che l'infinito non è solo e soltanto uno. E' quello che il lettore scoprirà leggendo questo libro scritto come una fiaba, ma denso di contenuti concettuali rigorosi nella loro straordinaria semplicità.