In sintesi
A diciotto anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica, nota per i suoi pazienti famosi (Sylvia Plath, James Taylor e Ray Charles, tra gli altri) e per i metodi all'avanguardia. Vi passerà i due anni successivi e la sua storia, raccontata con tono distaccato, a volte comicamente beffardo e sempre autoironico, riesce nell'impresa di trasmetterci il senso di un'esperienza che in genere può essere compresa soltanto da chi l'ha vissuta.

«Cronaca retrospettiva di una vertigine mentale, questo scritto è dolce, poi inspiegabilmente divertente, poi terrorizzante nella sua precisione scientifica, nella descrizione medica del male. Solo la sofferenza dei malati permette tanta conoscenza dei termini medici, quasi a volersi impossessare del sapere nel tentativo di governare la malattia, di sedare l'angoscia del non sapere come fare ad uscirne.»
Stradanove


Qst libro...l'ho scoperto perchè ho visto un giorno per caso il film tratto dal romanzo in tv...mi ha colpito.

(La ragazza interrotta, di Susanna Kaysen: è il racconto autobiografico di un'esperienza di due anni in una clinica psichiatrica).