Note di Copertina

Nonostante ne porti ancora i segni addosso, Grace Lawson, pittrice e madre felice di due bambini, credeva ormai di essersi lasciata alle spalle il tragico passato che l'ha vista scampare miracolosamente a quello che quindici anni prima si era imposto agli onori della cronaca come il "Massacro di Boston". Ma quei fantasmi tornano ad aleggiare intorno a lei quando, ritirando dal laboratorio le fotografie scattate durante una gita di famiglia, rimane perplessa osservando, in mezzo alle altre, una vecchia istantanea un po' sbiadita. Nel gruppo ritratto - due ragazzi e tre ragazze, una delle quali ha il viso barrato da una grossa X nera - crede di riconoscere suo marito Jack. Jack nega di essere la persona nella foto, ma dopo essersene impadronito sale in macchina e scompare. L'indomani fa una strana telefonata a Grace nella quale lascia intendere di trovarsi in grosse difficoltà. Visto che la polizia non sembra convinta del pericolo, Grace si metterà sulle tracce del marito, introvabile. Chi sono le persone nella fotografia? Dove è finito Jack? E' tra questi due interrogativi che si dipana una vicenda dai molti protagonisti - un killer pentito in attesa della condanna a morte, un viceprocuratore generale il quale scopre che sua sorella non è morta in un incendio ma è stata assassinata, un mafioso in cerca di vendetta -, che in un modo o nell'altro sono collegati al "Massacro di Boston", e interessati a quella foto un po' sbiadita. I complessi eventi che ne scandiscono e condizionano le vite creano un sottofondo di tensione con cui l'autore attanaglia il lettore risucchiandolo in un intreccio vorticoso popolato da incubi che superano ogni immaginazione.



Che dire...bello, bello e ancora bello!!!

Lo consiglio a tutti, la trama è coinvolgente, il colpo di scena come per ogni buon thriller che si rispetti, è sempre dietro l'angolo, ovviamente soprattutto alla fine...

Voto 9/10