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Nanà

Mostra risultati da 1 a 13 di 13

Discussione: Zola, Emile - Naną

  1. #1
    Motherator
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    Predefinito Zola, Emile - Naną

    Romanzo stupendo, un personaggio quello di Naną veramente affascinante e una visione della societą lucida e disincantata ma nello stesso tempo mai fuori dalle righe.
    Ce ne fossero di Zola ai giorni nostri, che sanno descrivere la realtą in modo cosģ coinvolgente, senza pudori ma anche senza falsi moralismi o finte provocazioni.
    Romanzo modernissimo ancora oggi, basterebbe cambiare qualche nome e il gioco č fatto...

  2. #2
    Chocoholic Libridinosa
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    Elisa... puoi scrivere qualcosa della trama?

  3. #3
    Motherator
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    Predefinito

    "Naną č stato scritto nel 1880 ed č parte dell'ampio ciclo di romanzi 'I Rougon-Macquart-storia naturale e sociale di una famiglia '.
    Nana č una prostituta, una cortigiana, che ha come sue uniche doti la giovinezza e la bellezza. Diventa attrice e cortigiana, si diverte a umiliare e rovinare i suoi spasimanti, primo tra tutti il conte Muffat che la mantiene principescamente. Gelida, Naną č incapace di voler bene. L'unico cui vuole bene č il suo bambino, il piccolo Louis. Per il resto č insaziabilmente avida di lusso e di piaceri. Intorno a lei ruota la frenetica e dissoluta vita della piccola borghesia parigina. Ogni valore sembra dimenticato. Non esiste donna realmente virtuosa, o uomo fedele. La bellezza e l'argutezza di spirito possono disegnare la differenza tra il successo sociale e l'oblio. Tra l'uno e l'altro il passo č breve. Basta un soffio di vento a rovesciare fortune. Per i perdenti non c'č pietą, ma solo l'ostracismo. Nana catalizza gli uomini, li attira come calamite, ma il suo decadimento č chiaro sin dalle prime righe del romanzo."




    *dal web
    Ultima modifica di elisa; 12-09-2012 alle 07:23 PM.

  4. #4
    Chocoholic Libridinosa
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    Grazie Elisa, ... mi finisce in wish list sto libro!!!

  5. #5
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    bellissimo č Zola vero quel che dice elisa, lettura senza tempo di gran classe

  6. #6
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    Mi unisco al coro degli entusiasti.....romanzo stupendo

    La capacitą di Zola di analizzare la societą trova in questo romanzo una piena realizzazione e fornisce numerosi spunti di riflessione sulle apparenti differenze esistenti tra i diversi ceti sociali . Naną č una mantenuta, una prostituta e come tale appartenente alla classi pił infime della societą: č decisamente spregiudicata e sfrutta i suoi amanti fino all'osso tanto da condurli al tracollo economico o addirittura al suicidio. In alcuni momenti sembra, tuttavia, emergere in lei un anelito di vita borghese, un desiderio di apparire come una donna buona e onesta, accettata e rispettata dalla societą "perbenista": un primo segnale in tal senso lo possiamo rinvenire nel suo rifiuto di interpretare (nella sua ambigua veste di “attrice”) solo ruoli da cocotte o anche quando organizza cene nel suo palazzo che vogliono essere all'altezza di quelle dell'alta aristocrazia, nonostante la compartecipazione, insieme a qualche nobile, di prostitute, attori e altri ambigui personaggi. Divertente l'osservazione di un giovanissimo altolocato che, invitato a cena in casa di Naną, vede crollare l'illusione di partecipare ad una festa trasgressiva e illecita, ritrovandosi invece in un contesto rigido e formale tanto noioso quanto quelli dell'alta societą (come al solito solo gli occhi innocenti possono rilevare che “il re č nudo” ).
    Per contro gli appartenenti alle elevate classi sociali, dietro la maschera di rigidi osservanti delle convenzioni e regole sociali, si indirizzano sempre pił verso il basso, verso la depravazione, trovando soddisfazione e sfogo ai loro istinti primordiali solo attraverso figure come Naną: in quest'ottica, l'annichilimento da loro subito ad opera della splendida “femme fatale” č solo un preventivabile prezzo dovuto per colmare un profondo vuoto esistenziale e Naną non č solo una perfida e frivola sfruttatrice di uomini ma diviene lo strumento attraverso il quale “aveva vendicato la sua classe sociale, i pezzenti e diseredati”.
    Bellissime le descrizioni dei luoghi e degli eventi: sono cosģ minuziose ed accurate che ad ogni scena sembra di contemplare uno splendido quadro.

    Consigliatissimo

  7. #7

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    interessante romanzo, con tutti i pregi e difetti di Zola
    molto belle alcune pagine di quella Parigi che fu..
    quel realismo che allora fece scandalo tanto da far quasi sequestrare il libro oggi ci appare all'acqua di rose

  8. #8
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    Zola descrive in maniera implacabile, ma senza volgaritą alcuna, la societą al calare del 1800; la storia ruota intorno a Naną, donna senza arte nč parte, dotata della sola bellezza, frivola e superficiale, che semina desolazione ed effimeri piaceri sulle vite dei suoi sfortunati ed amorfi amanti.
    Talmente lucido da risultare quasi contemporaneo, il racconto di certe immagini rifulge nelle pagine del romanzo. Fa rabbrividire per quanto č vivida soprattutto la scena finale, «col triplice grido "A Berlino!" sotto il Grand Hotel dove č morta Naną, orrendanente sfigurata dal vaiolo», nell'esecuzione di uno spietato contrappasso.
    Aldilą di questi innegabili pregi, tuttavia c'č da dire che la trama č piuttosto piatta e poco coinvolgente; ho faticato in troppi punti per non arrendermi alla voglia di abbandonare il libro. Riconosco l'immortalitą dell'opera, ma mi piego nel valutare l'indolenza di questa per i miei personali gusti.
    Ultima modifica di ~ Briseide; 11-26-2010 alle 12:56 PM.

  9. #9
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    Davvero frivolo il mondo di Naną. La protagonista alterna momenti di forza d' animo con altri d' estrema fragilitą. La forza č dettato da un atteggiamento di difesa verso un mondo nel quale non puņ soccombere, la fragilitą č riportata verso il figlioletto che lei adora e che rappresenta il suo mondo di tenerezza e di amore che non riesce ad avere da nessuno, nonostante sia venerata da tutti gli uomini della societą borghese. Ho di fatto trovato questi uomini molto fragili e anche loro intrappolati in vite che non vogliono. La cosa che mi ha colpito č vedere come Naną passi da momenti di estrema ricchezza a quelli di estrema povertą, ma fa di tutto per riscattarsi e mi divertivano tanto i nomignoli con cui battezzava i suoi amanti. La Parigi descritta da Zola č dannatamente gotica.

    Bella lettura, la consiglio.

  10. #10
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    Veramente bello. Il modi di scrivere di questo autore mi affascina sempre.
    Concordo pienamente con quanto scritto dagli altri sopra, a parte per il fatto che secondo me Naną non č in grado di amare nemmeno il figlioletto, che in realtą mi č apparso come un'ennesima vittima di questa donna inconsapevolmente crudele. Perché a mio avviso Naną non č "cattiva", nella sua perfidia nei confronti degli uomini e di chiunque le stia accanto, č ingenua. La veritą č che questa donna č egocentrica ed egoista al punto da essere convinta di avere ragione a maltrattare gli altri, ma non se ne rende conto per cui ti stą quasi simpatica. Ama il figlio solo nei momenti in cui si ricorda di lui e sente che č molto Romantico (come in un libro) struggersi e preoccuparsi per lui, salvo poi dimenticarlo alle corse senza degnarlo di uno sguardo o saperlo malato e non curarsene affatto.
    Mi ha decisamente entusiasmato il modo che ha l'autore di coinvolgerti nella narrazione. Il primo capitolo č quello dell'attesa: tutti al teatro attendono questa Naną sconosciuta ma gią annunciata e il lettore vive l'attesa come gli spettatori, nell'ansia di conoscerla, per poi esultare alla sua comparsa e rimanere deluso quando scopre le incapacitą di attrice sul palco. Naną non č capace! non sa fare niente, nč recitare nč cantare, ma la si č tanto attesa e tanto desiderata che la si perdona subito e la si ama proprio per questo, per le sue debolezze...
    Mi sono piaciute molto le descrizioni dell'ambiente a cui appartiene Naną, forse perché ho letto le descrizioni interminabili delle feste di lusso di Proust con il protocollo e le dame splendide e altolocate, ho colto l'ironia della prima cena organizzata da Naną. Donne non abituate al lusso che si adornano per assomigliare a gran dame , ma che poi appoggiano i gomiti sul tavolo, ridono sguaiatamente e non sanno come comportarsi; lusso fuori luogo sparso ovunque, per far credere di avere "buon gusto"; le amiche in cucina che giocano a carte con la cameriera; uomini nascosti negli angoli della casa e lasciati ad attendere per ore.. una scena grottesca che mi ha fatto davvero divertire.
    Mi ha colpito anche la parte in cui Naną lascia il mondo della fama e della gloria per amore di un attore che la maltratta. Anche qui č alla ricerca di un Amore Romantico, per il quale morire e struggersi... fino a toccare il fondo e scegliere di cambiare di nuovo e recitare un'altra volta il ruolo di gran dama...
    Naną č incapace sul palcoscenico, ma nella vita recita come una grande attrice. e riesce alla fine a farsi amare e perdonare anche dai nemici, da chi ha maltrattato, da chiunque le sia passato sotto i piedi durante la sua scalata al successo sociale.
    Tralascio tutti i riferimenti all'attualitą italiana che sorgono spontanei...

  11. #11
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    Il romanzo di Zola che pił mi ha coinvolta. Non solo consiglio questa lettura ma "tutto Zola".

  12. #12
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    Non mi dilungo sull'esporre la trama dato che qui č stato gią fatto molto bene.
    La descrizione dei luoghi, personaggi, odori č stagioni č strepitosa. Alla fine quasi mi ha fatto immaginare una trasposizione cinematografica della storia con attori attuali.
    Naną č incredibile come personaggio, nel senso che č ha mille sfaccettature ed un carisma quasi inspiegabile.
    Stupendo il racconto delle corse dei cavalli.
    Sono stata contenta di averlo scelto e lo consiglio.

  13. #13

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    Ho scoperto - mea culpa! - Zola solo questa estate quando ho divorato L'Assommoir e Therese Raquin.
    Ho comprato anche Naną e sarą la prossima lettura!

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