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Ritratto di signora

Mostra risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: James, Henry - Ritratto di signora

  1. #1
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    Predefinito James, Henry - Ritratto di signora


    Ho appena letto questo stupendo romanzo di James, c'è qualcuno che ha voglia di parlarne?

  2. #2

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    ciao, io non l'ho letto ma mi piacerebbe saperne di più...

    ah.. inserisci anche l'autore nel titolo e attento ai libri doppi... ecco le istruzioni:

    http://www.forumlibri.com/forum/come-funziona-vt4.html

  3. #3

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    mmm...non l'avevo mai letto "come funziona"...non pensavo ci fossero istruzioni...heheehhe

  4. #4
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    eh eh zi zi anke qua ci sono le istruzioni del buon fabio..

  5. #5
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    io sono affascinata dalla scrittura di James, riesce a prenderti sin dalle prime parole. Il libro è così bello perchè fa risaltare i personaggi descritti in modo perfetto. Ti sembra di vederli. Anzi li vedi mentre lo scrittore ne parla.
    Ultima modifica di elisa; 09-17-2011 alle 10:48 AM. Motivo: edit caratteri

  6. #6
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    Anche a me è piaciuto molto e concordo con Elisa ... gli autori che riescono a creare personaggi che tu lettore risci a vederli a materializzarli mentre la storia procede sono vermante eccezzionali e James è uno di questi ...

  7. #7
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    Post Spoileroni

    Innanzitutto ecco la trama:

    Al centro della vicenda c’è Isabel Archer, una giovane americana che lascia il suo Paese per trasferirsi in Europa, dapprima in Inghilterra e successivamente in Italia. Desiderosa di libertà e di conoscenza del mondo, rifiuta due vantaggiose proposte di matrimonio ma, divenuta ricca grazie all’eredità lasciatale dallo zio, finisce per sposare Gilbert Osmond, un egocentrico snob in cerca di denaro, presentatole da un’amica, M.me Merle. Solo alla fine aprirà gli occhi e si accorgerà degli intrighi di cui è stata l’inconsapevole oggetto, messi in atto da questi due ambigui personaggi, quando il suo destino di solitudine e infelicità si è ormai realizzato.

    Sicuramente è stato un bellissimo romanzo che conquista fin dalle prime pagine grazie alla varietà dei personaggi da Isabel al cugino Ralph da M.me Merle a Osmond e anche con l'aiuto di uno stile impeccabile ....però mi ha lasciato un pò cn l'amaro in bocca speravo che Isabel avendo una natura libera e semplice il cui unico desiderio era quello di viaggiare conoscere e "vivere intensamente" alla fine riuscisse a risollevarsi dal "buio" da cui si era lasciata avvolgere e invece...il romanzo termina così in sospeso, ci trasmette l'impossibilità di Isabel di fare ciò che desidera e questo mi ha un pò deluso la credevo più forte più indipendente e invece forse si è presentata come il personaggio più fragile del racconto!!
    E' un libro molto bello e commovente per cui lo consiglio vivamente!!
    Ultima modifica di alessandra; 01-18-2017 alle 06:19 PM.

  8. #8
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    Profondamente anticonvenzionale, Henry James ha stupito pure stavolta! Lo scenario iniziale, la tenuta di Gardencourt in Inghilterra e il famoso rituale del te, propone un'idea del romanzo totalmente differente, fatto di frivoli passatempi e sciocche ritrosie. Ma in realtà dietro a questo sfondo apparente si rivela un'intensa attività cerebrale, dalla intensa passione della protagonista, al calcolato distacco di Mr.Osmond o ai perfidi intrighi di Madame Merle , questo libro non annoia mai, anzi ti trascina in un mondo dell'io assai variegato, dove sulle ribellioni dell'anima alla fine prevale il senso dell'onore con l'ultimo definitivo senso di rinuncia. 5/5

  9. #9
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    E' il primo romanzo di H. James che leggo, devo dire che mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmata. Molto bello il personaggio di Isabel Archer meravigliosamente libera e anticonvenzionale, talmente tanto che rimane "vittima" della sua stessa voglia di libertà, sposandosi con un uomo che crede di amare, in realtà secondo me lo sposa solo per il gusto di fare di testa sua e scoprendo che il suo matrimonio nasce dal calcolo di altri.
    Mi piace molto Lord Warburton, perfetta caratterizzazione del gentiluomo inglese dell'800. Ho odiato Madame Merle dalla prima apparizione all'ultima pagina, dentro di me dicevo "Questa non me la racconta giusta, occhio Isabel!" e infatti non mi sbagliavo...
    Nota negativa di questo romanzo secondo me sono le interminabili descrizioni degli stati d'animo della protagonista e degli altri personaggi, frammentano troppo il racconto. Comunque non male, voto 3/5

  10. #10
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    Questo libro, nell'edizione Newton Compton da 3,90 euro, è il perfetto esempio di come una prosa raffinata e psicologicamente profonda può essere storpiata da una pessima traduzione.
    Ciononostante, ho chiuso un occhio e me lo sono goduta appieno.
    Se nella prima parte, nella quale Isabel e gli altri personaggi vengono brillantemente presentati, può sembrare trattarsi di un romanzo brioso e intelligente, non superficiale ma leggero - la storia della nostra protagonista, vivace e dalla ricca personalità, e dei suoi amici e parenti, sullo sfondo dell'ambiente legato all'alta società inglese o meglio europea, considerato che con estrema facilità ci si sposta da Londra a Parigi e da Parigi a Roma, con l'unica occupazione di girare il mondo e conoscere il maggior numero di luoghi e persone possibile - la seconda si fa più dolorosa e profonda. Qui la trama si fa intricata e avvincente, accompagnata da una sensibile analisi dei personaggi e delle situazioni: l'autore, forse in maniera in fondo anche un po' provocatoria oltre che assai efficace e sapiente, tira le somme sulla vita di Isabel e sulla vita in generale, sulla natura delle persone che tante volte non è quella più evidente o quantomeno è ricca di sfaccettature spesso poco evidenti anche ad una sensibilità forte, e su come un susseguirsi di fortunati o sfortunati eventi può portare a svariate conseguenze, talvolta del tutto inaspettate. I colpi di scena, seppur tristi, non mancano e spesso mi hanno lasciata di sasso, tanto da divorare letteralmente le ultime 100 pagine.
    In fin dei conti, sotto una patina di fine e vivace scrittura ottocentesca, si tratta di un romanzo assai drammatico, poiché racconta con dovizia di realistici particolari in che modo una personalità vivace e con promesse di anticonvenzionalità può venir completamente soggiogata - certo, alla fine Isabel fa una scelta coraggiosa e contraria al volere del marito, ma il finale che significa? Quanto è aperto? - da un essere egoista e dominatore, a cui è legata dapprincipio da un sentimento illusorio e poi non tanto dalle convenzioni sociali, quanto da un presunto dovere morale.
    Gli uomini non ci fanno una gran figura: a parte Osmond, su cui sorvolo, Lord Warburton e Goodwood non possiedono gran carattere; Warburton è corretto e distinto, ma vi è un momento in cui prende in considerazione l'idea di sposare la figlia di Osmond senza provare per lei un vero interesse. Unica eccezione il cugino Ralph Touchett, l'unico che ama davvero e profondamente Isabel e che vuole davvero il bene di lei, sebbene la più importante decisione d i lui si ritorca poi contro ella stessa.
    Le donne sono decisamente più notevoli e non solo la stessa Isabel ma anche l'eterna e insolita amica Henrietta Stackpole, la pratica zia Touchett o la grossolana, ma schietta e coraggiosa, sorella di Osmond. La terribile Madame Merle, l'immagine del calcolo ai danni altrui, è in fondo anch'ella una vittima, così come lo è la povera Pansy, figlia di Osmond, di lui completamente succube.

    Fine spoiler - In conclusione, si tratta di un ottimo romanzo che vale la pena di essere letto, che arricchisce con il suo analizzare la natura umana in tutte le sue sfaccettature e senza sconti e la cui trama appassiona e incuriosisce, soprattutto da un certo punto in poi.

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