Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

I demoni

Pagina 1 di 3 123 UltimoUltimo
Mostra risultati da 1 a 15 di 32

Discussione: Dostoevskij, Fedor - I demoni

  1. #1
    aunt member
    Data registrazione
    Jan 2008
    Località
    ROMA
    Messaggi
    2128
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito Dostoevskij, Fedor - I demoni

    Stupenda opera della maturità di questo grande autore.
    Come in altri libri, Dostoevskij riesce sempre a stupirmi per la capacità di scrivere opere di grande respiro, dove si intersecano numerosi personaggi e situazioni con il chiaro intento di sviscerare l’animo umano, facendo emergere tutte le meschinità e bassezze che vi si celano ….. spesso accompagnate da una sorta di genialità.
    Accanto all’accurata analisi introspettiva, questo romanzo è molto incentrato sulla situazione politica della Russia, intorno al 1870 e, in particolare, sui moti rivoluzionari scoppiati sulla scia di fermenti liberal socialisti e anarchici. L’idea base del libro prende spunto da fatti reali che avevano colpito molto Dostoevskij, consolidando in lui l’idea di un fatale errore di valutazione di alcuni intellettuali dell’epoca, a parole infiammati dalle idee socialiste ma di fatto molto lontani dalla realtà del popolo. La visione di una società fortemente permeata dal male, estremizzato da idee che annebbiano la ragione, risente, indubbiamente, dell’esperienza di vita dell’autore (in gioventù era stato inviato in Siberia per aver partecipato ad un circolo culturale impegnato in progetti utopistici per risanare la società russa e, al suo rientro, aveva intrapreso un lento e progressivo ripensamento delle sue idee tanto che alla fine venne giudicato da molti un reazionario) ma rappresenta lo sfondo per analizzare le molte tematiche proposte in questo libro. I complessi rapporti genitori/figli, il desiderio di affrancarsi da un cupo passato, il fascino pericoloso di alcun idee irrazionali, la sterilità di alcuni intellettuali, la necessità di confutare l’esistenza di Dio sono alcuni degli argomenti trattati e in ognuno di essi l’autore riesce ad identificare la figura del “demone”. I demoni possono considerarsi perfettamente rappresentati dai vari rivoluzionari ritenuti nichilisti e dal protagonista Nicolaij Starovgin, figura che racchiude un coacervo di elementi negativi e maligni conditi da una perfetta indifferenza, ma si possono identificare in senso più generale nel lato oscuro presente in molti individui, lacerati da violenti conflitti interiori ma che non portano mai alla redenzione in quanto la sete di violenza annienta ogni altro sentimento.

    Ho trovato questo romanzo veramente stupendo, ricco, profondo, emozionante e scorrevole……..per me è un vero e proprio capolavoro !!!

    Voto il massimo!!!!!

  2. #2
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Udine
    Messaggi
    18712
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    210
    Thanks Thanks Received 
    578
    Thanked in
    341 Posts

    Predefinito

    Bellissimo questo romanzo, dove il perverso Stavrogin ha la maschera di un Joker, inquietante ed ideologico, restano solo rovine intorno a lui e sembra che non possa esserci nessuna rinascita.
    Un romanzo modernissimo, applicabile a molti demoni di oggi che agiscono indisturbati in un mondo spesso folle

  3. #3
    Summer Member
    Data registrazione
    Feb 2008
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    1588
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Non so, nutro sempre un forte timore reverenziale nei confronti delle opere del grande Fedor.....anche se presto o tardi lo dovrò superare, altrimenti rischio di perdermi dei veri capolavori!

    Aspetterò il momento giusto

  4. #4
    aunt member
    Data registrazione
    Jan 2008
    Località
    ROMA
    Messaggi
    2128
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Palmaria Vedi messaggio
    Non so, nutro sempre un forte timore reverenziale nei confronti delle opere del grande Fedor.....anche se presto o tardi lo dovrò superare, altrimenti rischio di perdermi dei veri capolavori!

    Aspetterò il momento giusto
    Sicuramente, come ogni cosa, si deve "sentire" il momento giusto ......ma il timore reverenziale nei confronti di questo grande autore non deve limitarti Sara ......anzi....proprio a te che sei amante di tanti generi e autori diversi....consiglio proprio di leggerlo!!! Tra l'altro I demoni è molto scorrevole e non è affatto pesante ......potrebbe anche esser un buon inizio !!!!

  5. #5
    Summer Member
    Data registrazione
    Feb 2008
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    1588
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Grazie del consiglio! Inserito in wishlist!

  6. #6
    Remember
    Data registrazione
    Mar 2008
    Località
    roma
    Messaggi
    691
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    La tua descrizione mi ha stimolato a leggere questo libro. Grazie

  7. #7
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2009
    Località
    milano
    Messaggi
    1572
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    2
    Thanked in
    2 Posts

    Predefinito

    Dopo "Delitto e Castigo" è il romanzo che ho preferito.L'atmosfera descritta è cupa,desolata;la società dominata da indifferenza e nichilismo(il nichilismo di Raskolnikov qui raggiunge il massimo)quasi tutti i protagonisti vanno incontro ad una morte violenta,senza speranza.L'ho trovato poi molto moderno nel descrivere lo scontro generazionale tra padri conservatori e figli che abbracciano il terrorismo(mi ha fatto pensare a quello che può essere successo in acune famiglie durante gli anni di piombo,per questo mi baso di più su articoli letti essendo allora bambino).Stavrogin è il nichilista assoluto citando una frase letta in un saggio critico "nega senza mai oltrepassare la negazione stessa,vi si insedia stabilmente",la sua totale indifferenza lo spinge ai limiti.Inqiuetante in al senso il capitolo,censurato all'epoca del romanzo.in cui seduce una bambina che poi si uccide,tra l'altro questo episodio è ripreso nel film "La caduta degl dei " di Visconti,dove il protagonista fà lo stesso.

  8. #8

    Predefinito

    È il degno successore di Delitto e castigo e L'idiota. L'opera di Dostoevskij, con questo romanzo, continua ad incedere grave e maestosa come un'armata che sta marciando verso il campo di battaglia: si respira la tensione, il respiro profondo prima dello scatto, dell'urlo di guerra. Nichilismo, distruzione, desolazione, Dostoevskij ci immerge nella miseria della provincia russa, marcia e corrotta da un sistema - il tardo-zarismo - che ha la capacità di imputridire tutto ciò che tocca. Nascono così i demòni (mi raccodamdo l'accento è sulla o, perché il russo besy vuol dire demòni. Il demone è čjort), i distruttori della società, capaci, nella loro follia nichilista, di far solo del male. Si realizza così il grido d'allarme di Gončarov, il quale tramite il suo romanzo Oblomov, cantava il de prufundis a una Russia contadina e nobiliare destinata a perire e sparire, a causa dell'immobilismo, dell'inutilità, della dabbenaggine della sua classe dirigente. Le riforme agrarie varate da Alessandro II nel 1861 (liberazione dei servi della gleba e ridistribuzione delle terre) furono tardive, concepite malissimo e applicate peggio, aggravando, se possibile, la crisi di un sistema sociale già cadavere putrescente. Nulla può fermare l'azione di questi forsennati guidati dal demoniaco Stavrogin, senz'altro uno dei personaggi più riusciti del buon Fedor, il quale ci regala scene di rara bellezza come il suicidio di Kirillov, oscuro presagio di morte per chi tenterà di salvare il vecchio sistiema. Le forze del male si stavano ridestando, si sussurava di una paura senza nome, di spettri maligni, di individui con idee pericolose e troppo, troppo orribilmente vicine al cristianesimo delle origini. Il secondo Anticristo, dopo Pietro il Grande, stava per destarsi, l'Apocalisse del 1917 stava per cominciare. Che siano aperti i sigilli, che suonino le trombe del giudizio.

  9. #9
    blowfisher
    Data registrazione
    Jun 2009
    Località
    Dayton, OH
    Messaggi
    119
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    delirante, lacerante e sconvolgente. soprattutto "avanti" come pochi.

  10. #10
    Surrealistic member
    Data registrazione
    Jan 2009
    Località
    Foggia
    Messaggi
    1101
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    2
    Thanked in
    2 Posts

    Predefinito

    "....quei demoni che escono dal malato ed entrano nei porci, sono tutte le piaghe, tutti i miasmi, tutte le immondizie, tutti i demoni che si sono raccolti nella grande e cara malata, nella nostra Russia, durante secoli e secoli! Ma una grande idea e una grande volontà la illumineranno dall'alto e tutti questi demoni usciranno fuori, usciranno tutte le immondizie, uscirà tutta questa corruzione che già marcisce alla superficie...e chiederanno da sè di entrare nei porci...ma forse ci son già entrati!i porci siamo noi...noi e quelli, e gli altri con noi, e io primo forse in testa agli altri, e ci precipiteremo, folli e indemoniati, giù dalla rupe nel mare e affogheremo tutti, e quella è la nostra sorte, perchè non saremo capaci che di questo. Ma la malata guarirà e siederà ai piedi di Gesù..."

    Considerato secondo alcuni la continuazione ideologica di delitto e castigo, questo romanzo è uno straordinario anticipatore dei drammi e dei conflitti della nostra epoca. C'è tutto Dostoevskij, nei contrasti tra il terreno e il religioso, tra sacro e profano, nella scabrosità del delitto e del suicidio, negli sviluppi delle malattie mentali, nei personaggi, così ben delineati, profondi, e così numerosi, tanto da tessere una trama fittissima e a tratti non pienamente compresibile. L'elemento di novità che contraddistingue i demoni è senza dubbio il tema politico, mai così approfondito nelle altre opere. E' chiara la posizione di Dostoevskij, chiarezza rimarcata anche nel titolo dell'opera, nei riguardi delle avanguardie rivoluzionarie della Russia della fine dell'800. I demoni non sono altro che gli antenati dei nostri terroristi, in cui la corruzione religiosa o ideologica sfocia in moti rivoluzionari che mai cambieranno la realtà.
    Ultima modifica di El_tipo; 01-02-2010 alle 02:10 PM.

  11. #11
    Surrealistic member
    Data registrazione
    Jan 2009
    Località
    Foggia
    Messaggi
    1101
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    2
    Thanked in
    2 Posts

    Predefinito

    PS. mi rivolgo con questo messaggio a tutti coloro che abbiano letto il libro e che vogliano aiutarmi a comprendere alcuni tratti che mi sono rimasti oscuri. Metto in bianco in modo da non fare spoiler

    1) perchè Stepan Trofimovic nella parte iniziale del libro decide di non sposare Daria Pavlovna?

    2) perchè Piotr Stepanovic si scaglia violentemente contro il padre, con una certa crudeltà, ingiuriandolo e mettendo a nudo tutte le sue debolezze?

    3)cosa trova Blum di tanto grave nella casa di Stepan Trofimovic tanto da costringere l'uomo alla fuga?

    4) perchè Sciatov dà il famoso schiaffo a Nicolai Vsevoldovic? in seguito sembra di intuire che sia a causa di Maria Lebdiakin, cioè che egli ci tenga particolarmente, ma non è spiegato il perchè.

    5) di chi è il figlio di Maria Sciatov? di Nicolai Stavroghin? e perchè la donna prima di morire rivela di volerlo chiamare Ivan?


    grazie a tutti coloro vogliano discutere di questi dubbi

  12. #12

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Vladimir Vedi messaggio
    Nascono così i demòni (mi raccodamdo l'accento è sulla o, perché il russo besy vuol dire demòni. Il demone è čjort), i distruttori della società, capaci, nella loro follia nichilista, di far solo del male.
    mi spiegheresti meglio la differenza fra démoni e demòni?

  13. #13

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Nikki Vedi messaggio
    mi spiegheresti meglio la differenza fra démoni e demòni?
    Ciao! Eccomi redivivo. Sono successe un po' di cose e per il forum non ho più avuto tempo, ma ora volevo rientrare un po'. Comunque per quanto riguarda la tua domanda, bisogna considerare le forme singolari dei due termini in questione. Il dizionario online Garzanti dice che:
    demone: 1 nelle religioni politeistiche, essere intermedio tra l'uomo e la divinità, di natura benigna o maligna
    2 potenza d'origine soprannaturale ispiratrice della coscienza umana: il demone di Socrate | (fig.) passione travolgente: il demone del gioco, dell'invidia
    3 (lett.) demonio.
    demonio1 nell'ebraismo e nel cristianesimo, diavolo: essere posseduto dal demonio, si dice di persona di cui il demonio si sarebbe impossessato | fare il demonio, (fig.) mettere tutto in subbuglio | avere il demonio addosso, (fig.) non trovar pace, non stare mai fermo
    2 (fig.) persona malvagia o straordinariamente astuta | (fam.) persona vivace, irrequieta: quel bambino è un demonio! | (fam.) persona straordinariamente dotata, abile, dinamica: al computer è un vero demonio!

    Chiarita la questione semantica, passiamo ora a quella letteraria. Dostoevskij scrisse I demòni fra il 1870-72, nel periodo quindi della sua massima maturità artistica (convenzionalmente si fissata la data del 1866, anno di pubblicazione di Delitto e castigo per tale maturità) e soprattutto in un periodo di enorme contrasto con l'inconcludente mondo intellettuale, per buona parte di orientamento democratico. Dostoevskij, inoltre, stava assistendo al cambio della guardia in tale ambiente: ai vecchi socialisti alla Herzen, alla Belinskij, o alla Petraševskij si stavano affermando giovani rivoluzionari senza scrupoli che vedevano negli atti violenti la risoluzione di tutti i problemi. Dostovskij tratta, per dirla con Lev Ginzburg "la scelta del Male", il nichilismo di una società e di un mondo intellettuale apparentemente colto, aperto ai valori dell'Occidente e liberale, ma in realtà tirannico e violento nei suoi sistemi. Aveva visto lungo. Nel 1881 lo zar Alessandro II fu ucciso dai membri dell'associazione terroristica rurale "Volontà del popolo". Ma non ottennero niente, se non disseminare altra morte, altro dolore, altri problemi. Ci sarebbero voluti altri 40 anni e un intellettuale del livello di Lenin per costruire "il nuovo".
    Ecco perché demòni e non dèmoni.
    Te capì brambilla?

  14. #14
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2010
    Messaggi
    126
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da El_tipo Vedi messaggio
    PS. mi rivolgo con questo messaggio a tutti coloro che abbiano letto il libro e che vogliano aiutarmi a comprendere alcuni tratti che mi sono rimasti oscuri. Metto in bianco in modo da non fare spoiler

    1) perchè Stepan Trofimovic nella parte iniziale del libro decide di non sposare Daria Pavlovna?

    2) perchè Piotr Stepanovic si scaglia violentemente contro il padre, con una certa crudeltà, ingiuriandolo e mettendo a nudo tutte le sue debolezze?

    3)cosa trova Blum di tanto grave nella casa di Stepan Trofimovic tanto da costringere l'uomo alla fuga?

    4) perchè Sciatov dà il famoso schiaffo a Nicolai Vsevoldovic? in seguito sembra di intuire che sia a causa di Maria Lebdiakin, cioè che egli ci tenga particolarmente, ma non è spiegato il perchè.

    5) di chi è il figlio di Maria Sciatov? di Nicolai Stavroghin? e perchè la donna prima di morire rivela di volerlo chiamare Ivan?


    grazie a tutti coloro vogliano discutere di questi dubbi
    questa proposta da te è una di quelle cose che mi intrigano parecchio.mannaggia però,questo bellisimo romanzo l ho letto piu di 10 anni fa e non mi ricordo proprio,dovrei rileggerlo ( e al momento mi risulta impegnativo).ho proposto qualcosa di simile per i film e per quelli sarerbbe molto piu facile,basterebbe infatti meno di due ore per rivederli.

  15. #15

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Vladimir Vedi messaggio
    Ciao! Eccomi redivivo. Sono successe un po' di cose e per il forum non ho più avuto tempo, ma ora volevo rientrare un po'. Comunque per quanto riguarda la tua domanda, bisogna considerare le forme singolari dei due termini in questione. Il dizionario online Garzanti dice che:
    demone: 1 nelle religioni politeistiche, essere intermedio tra l'uomo e la divinità, di natura benigna o maligna
    2 potenza d'origine soprannaturale ispiratrice della coscienza umana: il demone di Socrate | (fig.) passione travolgente: il demone del gioco, dell'invidia
    3 (lett.) demonio.
    demonio1 nell'ebraismo e nel cristianesimo, diavolo: essere posseduto dal demonio, si dice di persona di cui il demonio si sarebbe impossessato | fare il demonio, (fig.) mettere tutto in subbuglio | avere il demonio addosso, (fig.) non trovar pace, non stare mai fermo
    2 (fig.) persona malvagia o straordinariamente astuta | (fam.) persona vivace, irrequieta: quel bambino è un demonio! | (fam.) persona straordinariamente dotata, abile, dinamica: al computer è un vero demonio!

    Chiarita la questione semantica, passiamo ora a quella letteraria. Dostoevskij scrisse I demòni fra il 1870-72, nel periodo quindi della sua massima maturità artistica (convenzionalmente si fissata la data del 1866, anno di pubblicazione di Delitto e castigo per tale maturità) e soprattutto in un periodo di enorme contrasto con l'inconcludente mondo intellettuale, per buona parte di orientamento democratico. Dostoevskij, inoltre, stava assistendo al cambio della guardia in tale ambiente: ai vecchi socialisti alla Herzen, alla Belinskij, o alla Petraševskij si stavano affermando giovani rivoluzionari senza scrupoli che vedevano negli atti violenti la risoluzione di tutti i problemi. Dostovskij tratta, per dirla con Lev Ginzburg "la scelta del Male", il nichilismo di una società e di un mondo intellettuale apparentemente colto, aperto ai valori dell'Occidente e liberale, ma in realtà tirannico e violento nei suoi sistemi. Aveva visto lungo. Nel 1881 lo zar Alessandro II fu ucciso dai membri dell'associazione terroristica rurale "Volontà del popolo". Ma non ottennero niente, se non disseminare altra morte, altro dolore, altri problemi. Ci sarebbero voluti altri 40 anni e un intellettuale del livello di Lenin per costruire "il nuovo".
    Ecco perché demòni e non dèmoni.
    Te capì brambilla?
    AhahahAhahahahah! Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! Grazie!

Discussioni simili

  1. Dostoevskij, Fedor - Il giocatore
    Da lele72 nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 36
    Ultimo messaggio: 02-05-2017, 11:42 PM
  2. Dostoevskij, Fedor - Delitto e castigo
    Da Darkay nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 102
    Ultimo messaggio: 12-14-2016, 01:53 PM
  3. Dostoevskij, Fedor
    Da mado84 nel forum Autori
    Risposte: 126
    Ultimo messaggio: 12-11-2016, 08:04 PM
  4. Dostoevskij, Fedor - L'Idiota
    Da elena nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 58
    Ultimo messaggio: 07-27-2015, 12:13 AM
  5. V G.L. - Il Giocatore (Dostoevskij, Fedor)
    Da zaratia nel forum Gruppi di lettura
    Risposte: 45
    Ultimo messaggio: 06-03-2008, 09:55 AM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •