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Discussione: Come far "emergere" il proprio libro: idee, commenti, altro

  1. #46
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    Argh...ti prego non diamoci del "lei" mi imbarazzo... in questo forum mi sento a casa, tra amici

    Comunque, penso sia sempre la solita storia del "bisogna farsi le ossa". Mi spiego. Se per un lavoro, tutti chiedono gente con esperienza, un novizio, dove si farà le ossa? Ci deve essere qualcuno che beh...tolga la patina di "purezza" dallo scrittore, no? XD

  2. #47
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    Citazione Originariamente scritto da daemonia Vedi messaggio
    Argh...ti prego non diamoci del "lei" mi imbarazzo... in questo forum mi sento a casa, tra amici

    Comunque, penso sia sempre la solita storia del "bisogna farsi le ossa". Mi spiego. Se per un lavoro, tutti chiedono gente con esperienza, un novizio, dove si farà le ossa? Ci deve essere qualcuno che beh...tolga la patina di "purezza" dallo scrittore, no? XD
    Infatti è così. Io, personalmente, godendo di tempi solo limitati ( a parte il discorso econoico) preferisco che altri prima di me leggano...
    Ma ci sono anche altri modi per darsi visibilità. Ci sono i convegni, gli articoli di giornale, le critiche stesse su altri scritori, le fiere...
    Se questo giovane, insomma, tramite tutti questi strumenti, viene agli occhi di Mizar...siprovederà.

  3. #48
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    Citazione Originariamente scritto da Mizar Vedi messaggio
    Infatti è così. Io, personalmente, godendo di tempi solo limitati ( a parte il discorso econoico) preferisco che altri prima di me leggano...
    Ma ci sono anche altri modi per darsi visibilità. Ci sono i convegni, gli articoli di giornale, le critiche stesse su altri scritori, le fiere...
    Se questo giovane, insomma, tramite tutti questi strumenti, viene agli occhi di Mizar...siprovederà.
    Beh...spero che in futuro anche daemonia riuscirà ad arrivare agli occhi di Mizar

  4. #49
    Alfaheimr
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    Citazione Originariamente scritto da daemonia Vedi messaggio
    Beh...spero che in futuro anche daemonia riuscirà ad arrivare agli occhi di Mizar
    Bhè, se c'è qualità, ciò è molto probabile.

  5. #50

    Predefinito Gabriele- "tre metri sotto il mare

    Salve,
    sono Gabriele, 22 anni, autore emrgente, contemporaneo, uscito un anno e mezzo fa con il mio primo romanzo tre metri sotto il mare, scrivo qui perchè sul forum centrale non riesco ad inserire il mio post mi dice che non sono autorizzato... Cmq il problema di far conoscere il libro è molto serio. Ed io lo sto vivendo sulle mie spalle e su una realtà che si chiama Cosenza. disinteresse, poca convinzione, ignoranza, assessori alla cultura, librerie, associazioni, qui sembra che se non sei amico di un qualcuno non conti niente. il mio romanzo letto da molte persone piace, ha bisogno solo di un pò di pubblicità per emergere alla grande, sono in molti a dirlo, ma vi faccio l'esempio che in una libreria un giorno sono andato a controllare come andava, e non lo vedevo in giro, lo avevano messo dietro uno scaffale che uno per comprarlo doveva chiedere direttamente, una persona normale che entra in una libreria dovrebbe avere la possibilità di essere colpita da un giovane autore ad esempio, invece no, sei un autore nuovo? bene, nascosto a prescindere. Questo non è giusto perchè poi quando le persone dicono "ah che bel romanzo che hai scritto" pensando alla libreria che me lo omette mi da nervoso. ho avuto diverse recensioni anche mano male, grazie al mio autore, se no qui in Calabria l'editoria, a parte poche persone ed editori, è solo un discorso economico e basta. Qui siamo fermi, Ho parlanto con tante di quelle persone che mi hanno dato illusioni di presentazioni, interviste ecc... ma lla fine cosa? niente. E' veramente difficile emergere....

  6. #51
    CON LA "C"
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    Ciao Gabriele, che sorpresa anche io sono della prov. di Cosenza e so benissimo come vanno le cose. Qui da noi si fanno addirittura premi letterari senza bando per favorire raccomandati. Per accedere nello spazio degli autori emergenti devi chiedere il permesso mandando un e mail a Fabio e poi potrai pubblicizzare il tuo libro. Fammi sapere il titolo e dove si trova a cs così lo compro. Buon tutto

  7. #52

    Predefinito

    Ciao, grazie per le istruzioni. Il titolo del romanzo è "tre metri sotto il mare" a cosenza è alle due domus. poi sono in contatto con altre librerie ma per ora certo è alla domus... Salutoni

  8. #53

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Gabriele86 Vedi messaggio
    Ciao, grazie per le istruzioni. Il titolo del romanzo è "tre metri sotto il mare" a cosenza è alle due domus. poi sono in contatto con altre librerie ma per ora certo è alla domus... Salutoni
    Certo che un libro che s'intitola "tre metri sotto il mare" ha prorio bisogno di emergere.

  9. #54
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    Predefinito ciao a tutti

    ciao a tutti,
    mi "chiamo" Crudelia Dobermann e sono alla mia prima esperienza di pubblicazione.

    è stato davvero interessante leggere i vostri post e devo concordre sul fatto che è una realtà esptremamente difficle e complessa.

    e, come è già stato scritto, le possibilità sono due : lamentarsi o mettercela tutta.
    io sto cercando di muovermi nella seconda direzione , anche se è davvero un "salasso" ..

    per il momento .. incrociamo le dita, il festival si avvicina

  10. #55

    Predefinito

    Sono completamente daccordo a metà con te con quello che dici.

  11. #56
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    Predefinito posso intervenire con la mia personale opinione?

    Citazione Originariamente scritto da daemonia Vedi messaggio
    Ma difatti non dico di non considerare le opere antiche...solo che si cerca anche il nuovo (appena prodotto...), altrimenti si finisce per fossilizzarsi...

    Per anni ho ascoltato i Queen. Ancora oggi adoro i Queen. Ciò nonostante ascolto anche altri gruppo...e capita di trovare il GRUPPONE che si è appena formato! E la musica è un'arte ancora più difficile della scrittura oggi giorno!

    Quello che dico è: non fossilizzarsi, lasciare aperte le porte per conoscere il nuovo. Ovvio che il vecchio non va buttato, fa parte di noi, ma è passato. Sarà sempre lì. Inamovibile. Gustiamoci si il passato, ma guardiamo al futuro, scopriamo il presente

    Altrimenti non si da spazio ai giovani (in questo caso, ai giovani scrittori), non trovi???
    un'opera non è mai antica a mio avviso, quando trattasi di opera d'arte.La genialita' di certi autori del passato vedi Celine,sta proprio nell'essere sempre attuali.Quando è il pensiero puro ad essere espresso non credo si possa parlare di antichita'.Io amo e leggo tutto cio' che attira la mia attenzione.A volte mi ritrovpo in libreria a sfogliare pagine di autori a me sconosciuti (magari letti anche sul web) per vedere se il loro modo di scrivere mi affascini e su queste sensazioni baso la mia scelta.Sino ad ora non mi sono mai fatta affascinare da Moccia..proprio non ci riesco..vorrà dire che mi toccherà leggerlo nei baci perugina!(perdonate la facile battuta)
    In parte condivido quanto detto sino ad ora circa la visibilità e l'uso di internet per far girare il proprio scritto.
    Quanto alla modernità o meno di un autore che esso sia musicale o letterario quello dipende molto dalla capacita' che ha di essere sempre attuale,non contano le classifiche.

    un saluto a tutti

  12. #57
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    Thumbs up buona fortuna

    in bocca al lupo!

    Citazione Originariamente scritto da CRUDELIA Vedi messaggio
    ciao a tutti,
    mi "chiamo" Crudelia Dobermann e sono alla mia prima esperienza di pubblicazione.

    è stato davvero interessante leggere i vostri post e devo concordre sul fatto che è una realtà esptremamente difficle e complessa.

    e, come è già stato scritto, le possibilità sono due : lamentarsi o mettercela tutta.
    io sto cercando di muovermi nella seconda direzione , anche se è davvero un "salasso" ..

    per il momento .. incrociamo le dita, il festival si avvicina

  13. #58
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    Predefinito su questa tua ultima considerazione non sono d'accordo

    Citazione Originariamente scritto da Mizar Vedi messaggio
    D'accordissimo. E' quello che faccio ogni giorno. Ripeto: il leggo prevalentemente letteratura del 900 (ed in parte del nuovo secolo).


    Pensi che io ascolto musica di tutte le epoche e di quasi tuttii paesi. Faccia un pò lei...


    Lo dico anch'io...


    Certamente. Ma per scoprire il presente si guarda necessariamente al passato.
    Consideri gli autor da me citati precedentemente. Come si fa a capire la filosofia contemporanea senza Foucault e Gadamer ?
    E' questo il punto. Il passato ci dice dove andremo. Il passato è già futuro in qualche modo.


    No non trovo.
    Lo spazio ai giovani si dà in politica o in altri ambiti.
    Io lascio spazio aperto alla qualità. Solo alla qualità. Non è affatto una questione i età (!)

    Le faccio un esempio. Perchè dovrei comperare il libro di Mr. X di 25 anni se non ho letto ancora nulla dell'oramai citatissimo Gadamer? Come posso io, ultimo tra i cretini, sperare di capire l'epoca n cui vivo se prima non ho letto Gadamer. Non leggere Gadamer (o Foucault) significa non capire aspetti fondamentali e fondanti del mondo in cui siamo. Il fatto è che io già conosco l'importanza di Gadamer, ma di X non si sa nulla: ci si può basare solo su copertine, titoli e brevi estratti. Chi me lo dice che non è un bidone.
    In virtù del ftto che il bidone è sempre inagguato io preferisco leggere aurori anche giovani o quasi come Wallace; ma che siano autori sui quali c'è letteratura critica, autori dei quali posso avere una qualche precomprensione.

    Se la qualità del giovane c'è non ci sarà da preoccuparsi: uno o più critici leggeranno il suo libro prima o poi e ne scriveranno una critica; critica che Mizar leggerà; critica che magari apprezzaerà; critica che porterà Mizar ad investire su quello scrittore, infine.
    Ma la gavetta si deve fare...tanto ci sono sempre quelli come lei ed altri che "puntano sui giovani": niente paura

    Stesso discoso in musica. Non posso comperare tutti i cd dei nuovissimi compositori. Si va per gradi. Se il cmpositore vale, prima o poi verrà fuori (almeno come esecutore ed interprete). E Mizar comprerà, se apprezza.
    affermi che se un autore,qualunque esso sia,varra' prima o poi uscira' fuori...
    oggi?in questo paese?!..non credo proprio!

    qui la meritocrazia non esiste.A volte cio' di cui leggiamo la critica è frutto di clientalismi.Non mi riferisco certo ai grandi autori del passato per i quali ogni critica è ormai superflua.
    Ma se tutti ci fermassimo a leggere cio' che ci viene proposto dalla critica di altri,come faresti tu ad esempio a far circolare il tuo libro?..dovresti aspettare forse di divenire un autore del passato!

    E chi sono coloro che fanno la critica? di chi e quale critico dovrei fidarmi se non di me stessa?
    Si parla bene del libro di faletti e si fa altrettanto di quello di Moccia,ma a me non piacciono.Mentre ho letto un libro di una ragazza esordiente presa per caso in libreria e mi ha entusiasmato molto,tanto da consigliarlo come lettura.
    Celine è stato accusato di antisemitismo e per molti anni neppure era reperibile nelle librerie e questa ti sembra una buona critica?..per me è un genio della letteratura,ha un modo di scrivere sorprendente,ma chissà perchè per molti anni nessuno(ed anche oggi) osava ammetterne la lettura (io a volte lo rileggo e questo non vuol dire che io sia antisemita o di destra).penso che l'arte se espressione del pensiero sia arte, qualsiasi eta' abbia e che non necessiti di alcuna critica positiva per continuare ad esserlo,ma necessiti di tanta curiosità ed apertura mentale per sopravvivere.

    La mia è pura dialettica,s'intende,quindi spero che tu non la prenda come un fatto personale

    ciao ciao

  14. #59
    Alfaheimr
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    Predefinito

    Il suo post apre interessanti canali di navigazione - specie quando accenna al gran Céline

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    affermi che se un autore,qualunque esso sia,varra' prima o poi uscira' fuori...
    oggi?in questo paese?!..non credo proprio!


    qui la meritocrazia non esiste.
    A mio parere il concetto di meritocrazia ha a che fare con l'arte quanto Tu scendi dalle Stelle con la musica dodecafonica.
    Tanto per intenderci...

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    A volte cio' di cui leggiamo la critica è frutto di clientalismi..
    Vero. Infatti alle critiche bisogna dar occhio ... critico. Nno certo accettare stolidamente qualsiasi cosa.
    Bisogna sapere dove guardare, insomma.
    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Non mi riferisco certo ai grandi autori del passato per i quali ogni critica è ormai superflua.
    Perchè ogni critica è superflua, per autori del passato ?

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Ma se tutti ci fermassimo a leggere cio' che ci viene proposto dalla critica di altri,come faresti tu ad esempio a far circolare il tuo libro?.
    Vi è un problema di fondo qui.
    La critica - come io intendo - non propone proprio nulla. La critica ragiona, confronta, specula.
    In secondo luogo, io non scrivo; ergo, non ho di questi problemi. Suppongo tuttavia che il libro vada pubblicato. Il resto è alea: e non potrebbe essere altrimenti.

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    E chi sono coloro che fanno la critica? di chi e quale critico dovrei fidarmi se non di me stessa?
    Persone che studiano da anni, che sperimentano e teorizzano etc.
    La seconda domanda che pone, poi, è retorica e strabordante dialettica (lo ha ammesso lei stesso). Le rispondo che, purtroppo o per fortuna, noi esseri umani siam destinati a 'scegliere'. Così, sarà impossibile leggere ogni libro; cosi ognuno di noi eleggerà modi per restringere il campo delle possibilità.
    D'altra parte anche nella lettura ragionata di una citica altrui vi è fiducia in se stessi.

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Si parla bene del libro di faletti e si fa altrettanto di quello di Moccia,ma a me non piacciono.Mentre ho letto un libro di una ragazza esordiente presa per caso in libreria e mi ha entusiasmato molto,tanto da consigliarlo come lettura.
    Ma scusi, di chi parla?
    Lei chiama "critici" gente che parla bene di Faletti e di Moccia. Oh, bhè! Se è così, trattasi di mettersi d'accordo sui termini.

    Diciamo che approcciare criticamente la letteratura non significa, per me, dar credito ad ogni critico. Significa scegliere. E significa scegliere di leggere in virtù finanche di un parere negativo o non convincente.

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Celine è stato accusato di antisemitismo e per molti anni neppure era reperibile nelle librerie e questa ti sembra una buona critica?...
    Non solo non è una buon critica. Non è una critica affatto. Celine era notoriamente antisemita: l'affermarlo non costituisce critica letteraria (ciò di cui parlo) ma critica all'uomo o considerazione di mero fatto.
    Se vi è stato qualcuno che ha pensato di sussumere la bassa qualità della letteratura di Celine dalla sua xenofobia (se vuole, può fornirmi il nome del Signore in questione), questi si è dato in un pessimo esercizio di 'critica'.

    Per questo motivo io non condivido il suo approccio. Leggere critici e leggere di critica non significa accettare ogni balordaggine come buona, né considerare il mondo saggistico come un tutt'uno-parmenideo, né svilire la propria valutatività. Significa altresì ragionare con, comprendere, condividere, provare e riprovare ancora; significa essere critici in prima persona.

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    per me è un genio della letteratura,ha un modo di scrivere sorprendente,ma chissà perchè per molti anni nessuno(ed anche oggi) osava ammetterne la lettura (io a volte lo rileggo e questo non vuol dire che io sia antisemita o di destra).
    Chissà asiul!
    Me lo domando anch'io. Perché uno dei più grandi scrittori che questo mondo abbia mai ospitato è così poco letto e conosciuto? Perché è stato per anni ignorato o comunque non esaltato dalle case editrici? Perché con il volgere di certi eventi storici, Celine è stato improvvisamente riconsiderato?
    Perché mi viene in mente che a qualcuno possa interessare che di autori come Celine non si parli troppo ?
    Sono troppo cinico a pensarlo ?

    P.S.
    Perchè, aggiungo, non ci si pone gli stessi problemi con un Bernard Shaw - portatore di oscene teorie eugenetico-classiste su base socialista ?
    Perchè mi vien da pensare che sia tutto un problema di opzione ideologica di certa elite post-conflitto mondiale?

    Per la cronaca: non ho mai trovato un critico valente che sapesse usare utili e sensati argomenti contro la geniale e turbinante prosa di Celine.
    Lei, asiul, saprebbe ?

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    penso che l'arte se espressione del pensiero sia arte
    Non sono d'accordo.
    Non credo che arte sia soltanto espressione del pensiero
    Se ciò fosse vero potremmo definire artistico un rutto offendendi causa


    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    qualsiasi eta' abbia e che non necessiti di alcuna critica positiva per continuare ad esserlo,ma necessiti di tanta curiosità ed apertura mentale per sopravvivere.
    Questo infatti è altro discorso. Né io intendevo dir (contrariamente rispetto a) questo.

    CiaU
    Ultima modifica di Mizar; 11-18-2009 alle 05:02 PM.

  15. #60
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    Wink caspita che caratterino!

    Citazione Originariamente scritto da Mizar Vedi messaggio
    Il suo post apre interessanti canali di navigazione - specie quando accenna al gran Céline


    A mio parere il concetto di meritocrazia ha a che fare con l'arte quanto Tu scendi dalle Stelle con la musica dodecafonica.
    Tanto per intenderci...


    Vero. Infatti alle critiche bisogna dar occhio ... critico. Nno certo accettare stolidamente qualsiasi cosa.
    Bisogna sapere dove guardare, insomma.

    Perchè ogni critica è superflua, per autori del passato ?


    Vi è un problema di fondo qui.
    La critica - come io intendo - non propone proprio nulla. La critica ragiona, confronta, specula.
    In secondo luogo, io non scrivo; ergo, non ho di questi problemi. Suppongo tuttavia che il libro vada pubblicato. Il resto è alea: e non potrebbe essere altrimenti.


    Persone che studiano da anni, che sperimentano e teorizzano etc.
    La seconda domanda che pone, poi, è retorica e strabordante dialettica (lo ha ammesso lei stesso). Le rispondo che, purtroppo o per fortuna, noi esseri umani siam destinati a 'scegliere'. Così, sarà impossibile leggere ogni libro; cosi ognuno di noi eleggerà modi per restringere il campo delle possibilità.
    D'altra parte anche nella lettura ragionata di una citica altrui vi è fiducia in se stessi.


    Ma scusi, di chi parla?
    Lei chiama "critici" gente che parla bene di Faletti e di Moccia. Oh, bhè! Se è così, trattasi di mettersi d'accordo sui termini.

    Diciamo che approcciare criticamente la letteratura non significa, per me, dar credito ad ogni critico. Significa scegliere. E significa scegliere di leggere in virtù finanche di un parere negativo o non convincente.


    Non solo non è una buon critica. Non è una critica affatto. Celine era notoriamente antisemita: l'affermarlo non costituisce critica letteraria (ciò di cui parlo) ma critica all'uomo o considerazione di mero fatto.
    Se vi è stato qualcuno che ha pensato di sussumere la bassa qualità della letteratura di Celine dalla sua xenofobia (se vuole, può fornirmi il nome del Signore in questione), questi si è dato in un pessimo esercizio di 'critica'.

    Per questo motivo io non condivido il suo approccio. Leggere critici e leggere di critica non significa accettare ogni balordaggine come buona, né considerare il mondo saggistico come un tutt'uno-parmenideo, né svilire la propria valutatività. Significa altresì ragionare con, comprendere, condividere, provare e riprovare ancora; significa essere critici in prima persona.


    Chissà asiul!
    Me lo domando anch'io. Perché uno dei più grandi scrittori che questo mondo abbia mai ospitato è così poco letto e conosciuto? Perché è stato per anni ignorato o comunque non esaltato dalle case editrici? Perché con il volgere di certi eventi storici, Celine è stato improvvisamente riconsiderato?
    Perché mi viene in mente che a qualcuno possa interessare che di autori come Celine non si parli troppo ?
    Sono troppo cinico a pensarlo ?

    P.S.
    Perchè, aggiungo, non ci si pone gli stessi problemi con un Bernard Shaw - portatore di oscene teorie eugenetico-classiste su base socialista ?
    Perchè mi vien da pensare che sia tutto un problema di opzione ideologica di certa elite post-conflitto mondiale?

    Per la cronaca: non ho mai trovato un critico valente che sapesse usare utili e sensati argomenti contro la geniale e turbinante prosa di Celine.
    Lei, asiul, saprebbe ?


    Non sono d'accordo.
    Non credo che arte sia soltanto espressione del pensiero
    Se ciò fosse vero potremmo definire artistico un rutto offendendi causa



    Questo infatti è altro discorso. Né io intendevo dir (contrariamente rispetto a) questo.

    CiaU
    per assistere ad un'analisi così dettagliata devo risalire ai tempi dei miei studi...per l'accurata suddivisione del testo ci siamo,ma sui contenuti ancora non siamo in sintonia..ma non bisogna disperare,in fondo almeno sulla grandezza di Celine non ci siamo "scontrati"..c'è ancora qualche speranza...

    è stato un vero piacere avere questo scambio di opinioni che rispetto pienamente

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