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Un cappello pieno di ciliege

Mostra risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Fallaci, Oriana - Un cappello pieno di ciliege

  1. #1
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    Predefinito Fallaci, Oriana - Un cappello pieno di ciliege

    "Ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io." Così comincia questa straordinaria epopea della famiglia di Oriana Fallaci, una saga che copre gli anni dal 1773 al 1889, con incursioni nel passato e in un futuro che precipita verso il bombardamento di Firenze del 1944. È una storia dell'Italia rivoluzionaria di Napoleone, Mazzini, Garibaldi, attraverso le avventure di uomini come Carlo che voleva piantare viti e olivi nella Virginia di Thomas Jefferson, Francesco marinaio, negriero e padre disperato, e donne indomite come la Caterina che alla fiera di Rosìa indossa un cappello pieno di ciliege per farsi riconoscere dal futuro sposo Carlo Fallaci, o come una bisnonna paterna, Anastasìa, figlia illegittima, ragazza madre, pioniera nel Far West. Dopo anni di ricerche, l'autrice ha visto la cronaca familiare trasformarsi in "una fiaba da ricostruire con la fantasia": "la realtà prese a scivolare nell'immaginazione e il vero si unì all'inventabile poi all'inventato... E tutti quei nonni, nonne, bisnonni, bisnonne, trisnonni, trisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori, diventarono miei figli".


    Finito solo poche ore fa. Ho ancora le ultime parole delle ultime righe in testa ... cosa dire ??? All'inizio ero scettico, il personaggio non mi è mai stato tanto simpatico, troppo estremista secondo i miei parametri (anche se spesso diceva cose vere), poi mia moglie mi ha convinto a leggerlo e devo dire che alla fine, come sempre del resto, le donne hanno sempre ragione, un gran bel libro.
    Un libro "cullato" per una vita, messo da parte solo per un pò di tempo dopo l'11 settembre (a dirvela tutta dell'Oriana ho solo letto i suoi libri post 11 settembre) e fatto "partorire" post mortem. Un libro pieno di personaggi, spiccano secondo me due donne ... Caterina e Anastasia, pieno di storia dei secoli scorsi, pieno d'amore, d'ingiustizie, con parecchi voli pirandici ( sfido chiunque comunque a ricostruire il passato dei vostri avi senza metterci dentro un pò di fantasia, misticismo e "poesia") ... insomma un romanzone nel vero senso della parola.
    Ma non preoccupatevi ragazzi miei, non prendete paura dalla mole, dal peso del "volumetto". La scrittura è scorrevole e io , leggendo circa 50 pagine al giorno, in poco + di due settimane l'ho finito ... salutando con un pò di tristezza tutti questi personaggi (assieme alla brava Oriana a condurre le danze) che mi hanno fatto un pò di compagnia in questo scorcio di fine estate.

    Ascoltate il "vecio" Gianlu , leggetelo , non vi deluderà ( tra l'altro ripasserete anche un la STORIA che non fa mai male)
    Ultima modifica di sun; 10-02-2008 alle 10:56 AM.

  2. #2
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    Predefinito

    Ero molto molto scettica anche io su questo libro.......ho amato profondamente la Fallaci ante 11 settembre ......e non ero molto stimolata all'acquisto di quest'opera postuma........ma il tuo commento mi ha, come al solito, monto incuriosita !!!!
    Ulteriore aggiunta alla mia sconfinata lista desideri

  3. #3
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    Predefinito un cappello pieno di ciliege

    ATTENZIONE CHE SVELO UN SEGRETO DEL LIBRO ... se NON volete saperlo ... NON LEGGETE QUESTO POST

    nel suo libro "un cappello pieno di ciliege", la Fallaci ci racconta la storia dei suoi nonni, bisnonni ed arcavoli (come li chiama lei).
    Con un "innominato" del quale non può fare il nome avendolo giurato, sul letto di morte, alla sua nonna Giacoma, che glielo ha rivelato.
    Però, in tutto il libro, traspare la voglia di farcelo sapere ...
    Ci dice, infatti, che si trattava di un "celeberrimo e ultraristocratico" personaggio (sic!) che nel 1864 mise incinta la sua bisnonna Anastasia.
    Dandoci due date 1816-1878 (inserite nell'albero genealogico che appare nella seconda di copertina), Oriana intende darci due indizi che però non possono, non devono, non vogliono essere determinanti.
    Sarebbe troppo facile inserire le due date su google e trovare il nome di un "famoso" personaggio.
    Se le due date fossero veritiere.
    Allora facciamo una ricerca "a rovescio": prendiamo il più famoso personaggio (celeberrimo e ultraristocratico) dell'epoca e vediamo come potrebbero quadrare proprio quelle date.
    E' lui: Vittorio Emanuele II, re d'Italia.
    Che (nel 1864) avrebbe certo potuto incontrare "Anastasia" in uno chalet fuori Torino.
    Che - come ci racconta Oriana a pagina 592 - aveva una moglie gelosa ed una prole numerosa (nel 1864, anno nel quale sono vissuti i sei mesi del grande amore di Anastasia, il re aveva già sette figli!)
    Che la differenza d'età fosse di più che vent'anni (Anastasia era nata nel 1846, il re nel 1820).
    E allora facciamole quadrare quelle due date: 1816 e 1878.
    Sul 1878, anno della morte, non c'è niente da scoprire: Vittorio Emanuele II muore il 9 gennaio 1878.
    Quindi questo dato è esatto.
    Sul 1816, anno della nascita ... invece c'è il trucco: non potendo indicare l'anno esatto (1820) che, altrimenti, avrebbe reso la ricerca fin troppo facile, Oriana ha preso l'anno in cui Vittorio Emanuele II è diventato Re d'Italia, che era il 1861 ... ed ha semplicemente inverito le ultime due cifre (1816) per rendere attendibile la data di nascita riportata nell'albero genealogico.
    Insomma, l'enigma è risolto ed oggi possiamo affermare che il sangue dei Savoia scorreva anche nelle vene di Oriana Fallaci!
    Paolo Federici

  4. #4
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    Predefinito un cappello pieno di ciliege

    ecco il mio parere (questo sì che potete leggerlo tranquillamente!) che avevo scritto ... prima dell'estate!

    se io fossi il ministro per l'istruzione, darei disposizione immediata di sostituire la lettura dei Promessi Sposi con questa meravigliosa saga.
    Se per me "un uomo" è stato il più bel libro del secolo scorso (anche se l'Oriana degli ultimi tempi non mi era simpatica!), questo è decisamente candidato ad essere il più bello del nuovo millennio.
    Se volete rileggere la storia d'Italia e capire che sono i "piccoli" uomini quella che la fanno veramente (ricordate "la storia" di Elsa Morante?), questo è il libro che fa per voi.
    Se credete nel destino (magari vi siete commossi guardando "sliding doors"), qui troverete qualche episodio che ha dell'incredibile.
    Se ritenete Napoleone un grande uomo ... forse - leggendo questo libro - le vostre certezze crolleranno miseramente.
    Se non avete ancora deciso cosa leggere stando sotto l'ombrellone ... datemi retta: scegliete "un cappello pieno di ciliege".
    Ha un unico difetto: che pur essendo di oltre 800 pagine, non vi durerà tanto.
    Ma, in fondo, un bel libro lo si può sempre anche rileggere!
    Paolo

  5. #5

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    Un grandissimo libro di una grandissima scrittrice e giornalista

  6. #6
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    Un grande libro, una saga meravigliosa che travolge il lettore e lo scaraventa nell'800 italiano in mezzo a rivoluzionari, garibaldini, principi, conti, levatrici, contadini e chi più ne ha più ne metta. E non solo l'Italia fa da scenario alle avventure dei personaggi appartenenti ai vari rami della famiglia di Oriana; anche la Spagna e soprattutto gli Stati Uniti, con carovane, indiani, mormoni e una quantità inverosimile di racconti e personaggi. Il tutto con una modernità che rende la lettura incredibilmente scorrevole. Non è facile stilare una classifica, probabilmente "Un uomo" rimane un'opera inarrivabile, più conclusa e circoscrivibile. Credo però che la Fallaci soprattutto verso la fine dei suoi giorni tenesse ancor più a questo romanzo, lo considerasse veramente l'opera principale della sua grandiosa carriera. Rimane la curiosità di sapere cosa sarebbe stato "Un cappello pieno di ciliege" se l'autrice avesse avuto modo di portarlo a termine e rivederlo personalmente. Di sicuro già così com'è è un romanzo che non può lasciare indifferenti e che consiglio caldamente ai lettori del forum.

  7. #7
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    L'ho appena iniziato, e devo dire che promette molto bene!
    Il carattere di Caterina, la prima antenata presa in esame da Oriana, non può che far sorridere perché.. sorprendentemente simile a quello della sua lontana pronipote
    Non perdetevi questa contadina che lavora duro, ha inventiva e senso per gli affari, desidera più di ogni altra cosa imparare a leggere e scrivere, è anticlericale, e irriverente, dotata di una scorza dura e di un cuore tenero..

    Attendo impaziente di conoscere altri personaggi!

  8. #8

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    Citazione Originariamente scritto da paolofederici Vedi messaggio


    Se per me "un uomo" è stato il più bel libro del secolo scorso (anche se l'Oriana degli ultimi tempi non mi era simpatica!), questo è decisamente candidato ad essere il più bello del nuovo millennio.

    Non ti piace la Fallaci eh?

  9. #9
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    Sono 800 pagine, nelle quali la scrittrice è andata indietro nel tempo per scoprire, con una ricerca minuziosa, i suoi ascendenti , sia da parte di madre che da parte di padre. Una ricerca seria e puntuale , in concomitanza con i vari periodi una storia d’Italia, dalla seconda metà del 700 fino all’unificazione del 1861 e anche oltre. Una storia d’Italia vista da una altra ottica rispetto ai testi ufficiali e, per me, particolarmente interessante. Questa scrittrice di grande talento (lettera a un bambino mai nato mi ha affascinato) ha confermato anche in quest’opera monumentale tutte le sue qualità. Certo ho faticato, nella descrizione dei vari personaggi, alcuni veramente molto interessanti, a distinguere ciò che poteva essere verità storica o fantasia letteraria o addirittura telenovela ma, a pensarci bene, ciò non è di grande importanza. Importante è una scrittura di qualità che ti invita alla lettura, con quei continui riferimenti storici che ti tengono ancorato alla realtà, sia pure nella descrizione di fatti che possono apparire fantasiosi. E’ la grande prova finale di una scrittrice di grande talento e conoscenza che, probabilmente, dal punto di vista professionale, è stata penalizzata dal “personaggio” che si è costruita.

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