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 Uomini e topi

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Discussione: Steinbeck, John - Uomini e topi

  1. #16
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    Terribile, nella sua bellezza assoluta. È un libro sulla diversità, anche, e sulla stupidità delle regole che governano i rapporti tra gli uomini.
    Da leggere assolutamente.

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    E' per me uno dei più bei libri che ho letto, un racconto struggente e scritto divinamente, la storia tragica e violenta di due braccianti che trovano lavoro in un ranch della California, il grande Lennie, gigante buono e irresponsabile, e il saggio George, guida e sostegno dell'amico.

    Mentre iniziavo a leggere questo libro alcuni anni fa, l'ho trovato citato in una notizia di cronaca:
    il 7 agosto 2012 Marvin Wilson, 54enne afroamericano mentalmente ritardato, è stato giustiziato mediante iniezione letale nella prigione di Huntsville, in Texas. Gli avvocati dell'uomo avevano chiesto la commutazione della pena sulla base del basso quoziente intellettivo di Wilson, 61, nettamente inferiore alla quota 70 considerata soglia per l'infermità mentale.

    Nel 2002 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha proibito l'esecuzione dei ritardati mentali, dichiarandola contraria all'Ottavo emendamento della Costituzione. La Corte ha però lasciato agli Stati la decisione su come determinare chi rientra nella categoria dei ritardati mentali.

    Il Texas ha stabilito che un ritardato mentale presenta le stesse caratteristiche del personaggio 'Lennie' del romanzo di John Steinbeck 'Uomini e topi', suscitando le ire dei familiari di John Steinbeck.

    "Prima del caso di Wilson, non avevo idea che uno Stato come il Texas si rifacesse a un personaggio creato da mio padre - afferma Thomas Styeinbeck, figlio di John Steinbeck - come riferimento per stabilire se qualcuno con infermità mentale possa vivere o meno. Sono sicuro che se mio padre fosse qui sarebbe arrabbiato e offeso nel vedere il suo lavoro usato in questo modo".

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  • #18
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    Questo libro si può leggere facilmente in poche ore ma io ho dovuto suddividerlo in più giorni per il senso di inquietudine che mi ha accompagnato in ogni pagina. Mi è piaciuto moltissimo proprio per le emozioni che l'autore è riuscito a trasmettere in così poche pagine e raccontando poco o niente: tutto ruota intorno ad un sogno, un desiderio che i due amici protagonisti si augurano per il loro prossimo futuro.

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  • #19
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    la scrittura di Steinbeck è magnetica! lui ed Hemingway sono gli unici autori che, seppur affrontino spesso argomenti e temi che non sono nella mia top ten dei preferiti, leggo sempre volentieri!

  • The Following 2 Users Say Thank You to velmez For This Useful Post:


  • #20
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    Più che un romanzo è un lungo racconto che si può leggere tutto d’un fiato. E’ la storia di due amici George e Lennie che per vivere lavorano come uomini di fatica (da noi si direbbe braccianti) in fattorie della California nei periodi di raccolta dei prodotti. Più diversi non potrebbero essere: George, piccolo, sveglio con uno spiccato senso pratico, Lennie gigantesco, con una forza mostruosa che lo fa eccellere nel lavoro, ma ha il cervello di un bambino di 4-5 anni. E’ George naturalmente che si occupa di tutto e tutto decide e Lennie dipende totalmente da lui perché, se lasciato solo, finirebbe inevitabilmente confinato per tutta la vita in una casa di cura. La cura di George per l’amico sembrerebbe solo un’opera di carità, derivata anche da una promessa fatta alla morente zia che ha allevato Lennie, ma non è solo così. Lennie purtroppo, seppur involontariamente, qualche guaio lo combina, e i due sono spesso obbligati a cambiare datore di lavoro. Il sogno di entrambi è quello di accumulare i risparmi per poter acquistare un piccolo pezzo di terreno per poter lavorare autonomamente. Per George soprattutto per non dover più vagare per il mondo e ricevere ordini tutto il giorno. Per Lennie è il sogno, come gli ha promesso George, di poter allevare conigli. Perché Lennie adora i piccoli animali e li accarezza, ma con la sua forza riesce spesso, involontariamente, ad ucciderli. Il sogno naturalmente sembra un’utopia, ma in una fattoria incontrano un “perdente” come loro, che ha avuto una mano amputata in un incidente che, venuto casualmente a conoscere le loro intenzioni dall’ ingenuo Lennie e possedendo il denaro necessario chiede loro di potersi unire al progetto pretendendo in cambio solo la loro assistenza fino all’inevitabile vecchiaia. Ora il sogno sembra un po’ più vicino ma….non vado oltre per non privare nessuno della scoperta di questa straordinaria lettura. Sembra un libro scritto per lettori inesperti, fatto di dialoghi semplici tra gente semplice, ma è solo un’apparenza, perché questi dialoghi contengono la filosofia dell’esistenza. Oltretutto ci sono anche descrizioni del paesaggio di questa parte della California che sono autentiche perle. Ammiro sempre più questo straordinario autore di cui avevo letto qualcosa in gioventù, ma che non mi aveva particolarmente colpito. E’ inutile che dica che è un libro assolutamente da leggere.

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  • #21
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    Libro letto ca. 20 anni fa e poi riletto ora che considero Steinbeck tra i migliori scrittori del '900.
    Riconosco la maestria dello scrittore, ma questo racconto/romanzo continua a non entusiasmarmi.
    Non ritrovo la forza della natura nelle sue descrizioni (come in Al Dio Sconosciuto, per esempio), non ritrovo il pathos (come in Furore), non ritrovo la vena surrealistica de La Luna è tramontata, non ritrovo tante altre cose di Steinbeck.
    Certo la caratterizzazione dei personaggi è formidabile e ci fa rivivere molto bene l'ambiente ed il tempo in cui si svolge la vicenda, però sapete quando di pancia una lettura non lascia le giuste sensazioni?
    Ecco, è questo il caso .... cioè quello che è accaduto a me.

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  • #22
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    Citazione Originariamente scritto da malafi Vedi messaggio
    Libro letto ca. 20 anni fa e poi riletto ora che considero Steinbeck tra i migliori scrittori del '900.
    Riconosco la maestria dello scrittore, ma questo racconto/romanzo continua a non entusiasmarmi.
    Non ritrovo la forza della natura nelle sue descrizioni (come in Al Dio Sconosciuto, per esempio), non ritrovo il pathos (come in Furore), non ritrovo la vena surrealistica de La Luna è tramontata, non ritrovo tante altre cose di Steinbeck.
    Certo la caratterizzazione dei personaggi è formidabile e ci fa rivivere molto bene l'ambiente ed il tempo in cui si svolge la vicenda, però sapete quando di pancia una lettura non lascia le giuste sensazioni?
    Ecco, è questo il caso .... cioè quello che è accaduto a me.
    Forse è perchè è un racconto, non un romanzo. Ha il respiro del racconto, e tutta l'anima è nei due personaggi.

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  • #23
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    Citazione Originariamente scritto da malafi Vedi messaggio
    Libro letto ca. 20 anni fa e poi riletto ora che considero Steinbeck tra i migliori scrittori del '900.
    Riconosco la maestria dello scrittore, ma questo racconto/romanzo continua a non entusiasmarmi.
    Non ritrovo la forza della natura nelle sue descrizioni (come in Al Dio Sconosciuto, per esempio), non ritrovo il pathos (come in Furore), non ritrovo la vena surrealistica de La Luna è tramontata, non ritrovo tante altre cose di Steinbeck.
    Certo la caratterizzazione dei personaggi è formidabile e ci fa rivivere molto bene l'ambiente ed il tempo in cui si svolge la vicenda, però sapete quando di pancia una lettura non lascia le giuste sensazioni?
    Ecco, è questo il caso .... cioè quello che è accaduto a me.
    Concordo su molte cose che hai detto, soprattutto con gli accostamenti ad altri grandi libri di questo autore. Per me però la forza e la singolarità del libro è dovuta soprattutto alla (apparente) semplicità dei dialoghi che lo rende alla portata di una platea vastissima di lettori.

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