Anche io facevo parte di quella folta schiera di persone che quasi inorridiva, quando si nominava D'Annunzio.
Perché? Perché sulla sua persona aleggiava sempre questa storia del fascismo.
Invece, per quanto riguarda il D'Annunzio poeta-scrittore, spuntava sempre questo cliché che i suoi scritti fossero prolissi, il suo stile rococò ecc.; poi c'è anche quella storia della costola... ma, va be'... lasciamo stare

Secondo me, se si vuole apprezzare D'Annunzio, vale la stessa regola di sempre.
Come disse Sant'Agostino: "Se si è nemici di qualcuno, o di qualcosa, non lo si può comprendere".

Oggi è uno dei miei scrittori-poeti preferito. Non mi importa che fosse un fascista o altro.
Poi è chiaro che ognuno ha i suoi gusti e li rspetto. Non si può certo forzare qualcuno ad apprezzare qualcosa.