Elinor Mackey ha sempre fatto le cose giuste nell'ordine giusto: si Ŕ laureata in legge con il massimo dei voti, Ŕ stata assunta nello studio legale di una prestigiosa azienda e si Ŕ sposata con un uomo fantastico. Solo il suo orologio biologico gira decisamente nel verso sbagliato, ticchettando nervosamente per ricordarle di aver passato i quarant'anni. Anche il marito di Elinor, Ted, ha sempre fatto la cosa giusta, fino a quando non ha incontrato la donna sbagliata, e proprio nel momento peggiore, quando cioŔ i dottori, dopo due anni di vani tentativi, di visite mediche e test di fertilitÓ, hanno ufficialmente sconsigliato Elinor dal tentare ancora di avere dei figli. Gina, l'amante di Ted, Ŕ una nutrizionýsta, perci˛ - ovviamente - mangia sempre le cose giuste. Purtroppo, per˛, non fa altro che collezionare uomini sbagliati, bugiardi, infantili o, peggio, sposati. Quando Elinor, ascoltando per caso una telefonata, viene a sapere della tresca tra i due, decide che il suo matrimonio Ŕ giunto al capolinea. Meglio dimenticare il suo sogno di felicitÓ perfetta che passare ore a piangere da sola davanti alla lavatrice, l'unica cosa che gira ancora nel verso giusto. Saranno un giardiniere attraente, ma tremendamente noioso, un ragazzino di dieci anni alla disperata ricerca di un padre e una gravidanza inaspettata a rimescolare completamente le carte, e a mettere nuovamente in gioco il suo cuore.

E' un libro leggero e piacevole, venato di ironia e sarcasmo, incentrato sull'amore, ma non per questo superficiale, dal momento che affronta in maniera originale, realistica ma non per questo tragica, il tema della mancata maternitÓ. Lo stile a me ha ricordato i libri della Kinsella e di Stefania Bertola.
Carino, consigliato se si ha voglia di una lettura disimpegnata.