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Libri recensiti su forumlibri di questo autore:

Mostra risultati da 1 a 12 di 12

Discussione: Brontë, Emily

  1. #1
    Eclectic Mod
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    Predefinito Brontë, Emily

    Emily Jane Brontë (Thornton, 30 luglio 1818 – Haworth, 19 dicembre 1848) è stata una scrittrice e poetessa inglese, famosa per il suo unico romanzo Cime tempestose, unanimanente riconosciuto come uno dei classici della letteratura inglese del XIX secolo. Emily era la seconda delle tre sorelle Brontë.

    Biografia
    Emily nacque a Thornton nello Yorkshire, quinta di sei figli. Nel 1820, la famiglia si trasferì a Haworth, dove il padre di Emily lavorava come curato perpetuo. Fu in questo ambiente che il talento letterario delle sorelle Brontë fiorì. Durante l'infanzia, dopo la morte della madre, le tre sorelle e il fratello Branwell ricevettero in dono dal padre una scatola di soldatini, con i quali si divertirono ad immaginare le più disparate avventure: nacque così Young Men il primo ciclo narrativo dei ragazzi Brontë. Risalgono a quegli stessi anni (1826-1827) anche Our Fellows e Tales of Islanders, cicli ispirati l'uno dalle Favole di Esopo e l'altro dalla fantasia di poter avere un'isola tutta per sé.
    Le due sorelle minori avevano un ruolo di secondo piano nell'invenzione delle complicate vicende al centro di questi cicli, ma quando Branwell in assenza di Charlotte (iscritta alla scuola di Roe Head nel 1831) si dedicò a fondere le complesse e intricatissime vicende degli Young Men in un unico resoconto, Emily e Anne ricominciarono a lavorare al ciclo Islanders, abbandonato dai fratelli maggiori qualche tempo prima. Nel giro di pochi anni Islanders si evolse in un nuovo ciclo chiamato Gondal. Gondal era un'isola fittizia del Pacifico settentrionale il cui territorio era suddiviso in regni per lo più rivali: gli abitanti dell'isola erano protagonisti di intrighi politici, sanguinose vendette e complesse storie d'amore che Emily ed Anne misero, almeno in parte, per iscritto. Tuttavia di questi resoconti sono rimasti soltanto pochi frammenti, se si escludono le poesie di Emily ed Anne "firmate" dai vari personaggi, e la ricostruzione delle vicende è a tutt'oggi piuttosto problematica e controversa.
    Emily era una donna dotata di carattere, riservata e taciturna. Importante influenza nella vita e nelle opere di Emily ebbe la governante assunta dal padre per sopperire all'assenza della madre, che aveva l'abitudine di raccontare storie di fantasmi ai bambini.
    Il 12 luglio 1836 Emily scrisse Will the day be bright or cloudy?, poesia gondaliana in cui l'avvenire di una bambina viene paragonato all'evolversi del giorno. Fra le circa 200 poesie di Emily giunte fino a noi questa è la più antica, ma non è da escludere che l'autrice possa aver cominciato a dedicarsi alla poesia qualche anno prima.
    Nel 1838, Emily iniziò a lavorare come insegnante presso la scuola di Law Hill, vicino ad Halifax (West Yorkshire). Restò lì solo per pochi mesi, durante i quali continuò comunque a scrivere poesie. Tornata ad Haworth, Emily si dedicò alle faccende di casa ma anche alla pittura e, naturalmente, a Gondal e alla poesia. Lasciò nuovamente la canonica nel 1842, quando insieme alla sorella Charlotte partì alla volta di Bruxelles, per approfondire la conoscenza delle lingue presso una scuola privata. Emily rimase in Belgio per circa un anno: a novembre tornò a casa per il funerale della zia, che dalla morte della loro madre (avvenuta nel 1821) si era trasferita ad Haworth per prendersi cura dei nipoti. Nel gennaio successivo Charlotte ripartì per Bruxelles, Emily invece rimase a casa dove tornò ad occuparsi delle sue mansioni di padrona di casa e della sua attività poetica.
    Nell'autunno del 1845 Charlotte trovò uno dei quaderni di poesie di Emily. Rimase talmente colpita dai versi da pensare immediatamente alla pubblicazione di un volume che raccogliesse le poesie di tutte le sorelle. Convincere Emily, indignatissima per l'invadenza della sorella, non fu per nulla facile, ma con la promessa che la loro identità sarebbe stata protetta da pseudonimi (che le sorelle crearono a partire dalle loro iniziali) Charlotte riuscì infine a strapparle un consenso, e l'anno successivo il volume uscì con il titolo Poems by Currer, Ellis and Acton Bell. Ne vennero vendute due sole copie, ma Ellis (ovvero Emily) ricevette critiche lusinghiere.
    Nel gennaio del 1847, l'editore Newby accettò di pubblicare i romanzi di Ellis ed Acton Bell, rispettivamente Cime tempestose e Agnes Grey, che tuttavia furono pubblicati soltanto a dicembre sulla scia dell'enorme successo di Jane Eyre di Currer Bell. Cime Tempestose fu oggetto di notevole scandalo: i critici lamentavano la mancanza di un fine morale della vicenda e solo pochi ne notarono l'originalità e la potenza. Oggigiorno il romanzo, la cui struttura innovativa fu riconosciuta inizialmente solo da pochi recensori, è considerato un classico della letteratura mondiale e uno dei migliori esempi della letteratura vittoriana.
    La salute di Emily andò via via indebolendosi, a causa delle malsane condizioni di vita del tempo. Morì di tubercolosi a soli trent'anni, il 19 dicembre 1848, dopo essersi ammalata in occasione del funerale del fratello nel settembre dello stesso anno. Il modo in cui Emily affrontò la malattia contribuì non poco a consolidarne il mito: Charlotte nelle sue lettere scrisse che la sorella non solo rifiutava medicine e medici ma si ostinava a voler svolgere tutte le mansioni domestiche, delle quali si era sempre occupata, impedendo a chiunque di darle il benché minimo aiuto, nonostante a volte le mancasse il fiato persino per parlare. Mormorò di essere pronta a vedere un dottore soltanto la mattina di quel 19 dicembre che la vide morire, ridotta a poco più di uno scheletro, assistita dalle due sorelle. Fu sepolta nella cappella di famiglia, nella Chiesa di San Michele e Tutti gli Angeli a Haworth, nel West Yorkshire.

    Cathie e Heathcliff nella storia del cinema

    Cime Tempestose
    Cime tempestose, 2004
    di Fabrizio Costa
    Mini Serie Televisiva
    di produzione italiana (RAI)
    Sceneggiatura: Salvatore Basile
    Enrico Medioli
    Fotografia: Miro Gabor
    Cast
    Alessio Boni (Heathcliff)
    Anita Caprioli (Cathrine)
    Franco Castellano (Ivory)
    Juraj Rasla (Edgar)
    Zoli Winter (Isabella)
    Luca Cianchetti (giovane Heathcliff)
    Adriana Neubauerova (giovane Catherine)


    Alessio Boni & Anita Caprioli
    Wuthering Heights
    a torrid love story
    U.S.A. 2003
    Regia: Suri Krishnamma
    Cate - Erika Christensen
    Heath - Mike Vogel
    Edward - Chris Masterson
    Hendrix - Johnny Whitworth
    Isabel - Katherine Heigl
    Raquelle - Aimee Osbourne
    Earnshaw - John Doe

    Nota
    Versione moderna ispirata al grande classico, tra rock band, pianisti e il sole della California...

    Wuthering Heights
    Usa/Gran Bretagna, 1992
    Regia: Peter Kosminsky
    Musica: Ryuichi Sakamoto
    Costumi: James Acheson
    Cast
    Ralph Fiennes (Heathcliff)
    Juliette Binoche (Cathy)
    Sophie Ward (Isabella Linton)
    Janet McTeer (Ellen Dean)
    Simon Shepherd (Edgar Linton)
    Jeremy Northam (Hindley Earnshaw)
    Jason Riddington (Hareton Earnshaw)


    Adoro questa crittrice/poetessa inglese originale e tormentata, spiccatamente romantica. Adoro tutto quello che ha scritto.
    Poi il divino classico "Cime tempestose" è davvero un capolavoro, oltre ad essere uno dei miei romanzi preferiti in assoluto!!!

  2. #2
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    Ecco una poesia di Emily, tanto per confermarne lo stile...

    Il tempo e l'oblio hanno cancellato
    ormai quel sorriso d'incanto
    gli anni hanno spento la freschezza
    muffa e umidità sfigurano il volto.
    Ma la ciocca di capelli di seta
    ancora intrecciata sotto il ritratto
    dice quale fosse un tempo quel viso
    ne ritrae l'immagine alla memoria.
    Bianca la mano che ha vergato quel verso
    "Amore sappimi sempre fedele"
    veloci correvano le belle dita
    quando la penna tracciava quel motto.

  3. #3
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    mah..a me non piace il suo stile..o meglio non mi piace il genere..perciò sia la poesia postata da elisa che cime tempostose li ho trovati orrendi...

  4. #4

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    Credo che Cime Tempestose sia uno dei più bei romanzi del genere che io abbia mai letto...il modo in cui affronta il tema dell'amore è assolutamente innovativo per quell'epoca, a maggior ragione perchè scritto da una donna...

  5. #5

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    Citazione Originariamente scritto da supersimo06 Vedi messaggio
    Credo che Cime Tempestose sia uno dei più bei romanzi del genere che io abbia mai letto...il modo in cui affronta il tema dell'amore è assolutamente innovativo per quell'epoca, a maggior ragione perchè scritto da una donna...
    Ho adorato questo libro...!

  6. #6

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    concordo: una scrittura assolutamente impensabile per l'epoca, figurarsi poi per una donna
    io in realtà lessi 'cime tempestose' per dovere (la mia prof insistette talmente che dovetti cedere) e invece poi lo trovai appassionantissimo

  7. #7
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    Citazione Originariamente scritto da supersimo06 Vedi messaggio
    Credo che Cime Tempestose sia uno dei più bei romanzi del genere che io abbia mai letto...il modo in cui affronta il tema dell'amore è assolutamente innovativo per quell'epoca, a maggior ragione perchè scritto da una donna...
    E' esattamente il motivo per cui Cime Tempestose è il mio libro preferito.
    Heathcliff e Katherine non sono rigidi e compassati, imbalsamati dall'etichetta come Jane Eyre o Darcy.

  8. #8
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    Io sono l'unica il cui destino

    Io sono l'unica il cui destino
    lingua non indaga, occhio non piange;
    non ho mai causato un cupo pensiero,
    né un sorriso di gioia, da quando sono nata.

    Tra piaceri segreti e lacrime segrete,
    questa mutevole vita mi è sfuggita,
    dopo diciott'anni ancora così solitaria
    come nel giorno della mia nascita.

    E vi furono tempi che non posso nascondere,
    tempi in cui tutto ciò era terribile,
    quando la mia triste anima perse il suo orgoglio
    e desiderò qualcuno che l'amasse.

    Ma ciò apparteneva ai primi ardori
    di sentimenti poi repressi dal dolore;
    e sono morti da così lungo tempo
    che stento a credere siano mai esistiti.

    Prima si dissolse la speranza giovanile,
    poi svanì l'arcobaleno della fantasia;
    infine l'esperienza mi insegnò che mai
    crebbe in un cuore mortale la verità.

    Era già amaro pensare che l'umanità
    fosse insincera, sterile, servile;
    ma peggio fu fidarmi della mia mente
    e trovarvi la stessa corruzione.

    Emily Bronte

  9. #9
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    Emily era dotata di una indole davvero peculiare. Trovo illuminante questa nota di Elizasabeth Gaskell al riguardo:

    'Emily era una ragazza alta, dalle lunghe braccia, più sviluppata della sorella maggiore, e dai modi molto riservati. Insisto sul termine riservatezza distinguendolo dalla timidezza perchè immagino che mentre alla timidezza piacerebbe attirare ma non sa come farlo, il riserbo è indifferenza di piacere o no, agli altri. Anne era come la sorella maggiore, timida, Emily riservata.'

    Ella era legata corpo ed anima alla sua brughiera ed alla sua casa: senza di esse si sentiva persa, ed ogni volta che si allontanava dalla sua terra, il suo spirito ed il suo fisico ne venivano indicibilmente provati, sino al punto che furono sempre le altre due sorella a sacrificarsi lavorando come istitutrici, consentendo ad Emily di restare ad Haworth per accudire il padre. Era fiera: non volle che nessuno le compatisse o la aiutasse nel corso della sua malattia; solo nelle sue ultime ore di vita acconsentì a farsi visitare da un medico, quando ormai era troppo tardi.
    E cosa dire del suo libro, specchio del suo animo irrequieto e solitario? Credo che le parole della sorella Charlotte sciolgano molti dubbi sul come nacque un tale romanzo.

    'Devo ammettere che mia sorella aveva una scarsa conoscenza della gente umile in mezzo alla quale viveva, di poco superiore a quella che una monaca può avere degli abitanti del contado che passano davanti alla grata del suo convento. La sua indole non era naturalmente socievole: le circostanze favorirono ed alimentarono la sua tendenza all'isolamento; eccetto che per recarsi in chiesa o per andare a passeggiare sulle colline, raramente varcava la soglia di casa. Benchè fosse trattata con benevolenza dagli abitanti del borgo, non cercò mai di stringere relazioni con loro, nè, salvo rarissime, ne conosceva gli usi, il linguaggio; sapeva la storia delle loro famiglie; ne ascoltava le vicende con interesse e ne parlava lei stessa con particolari minuziosi, pittoreschi e accurati, ma con loro personalmente raramente scambiò una patola. Il risultato fu che la sua memoria si limitò a registrare esclusivamente i tragici e terribili racconti che si imprimono nella mente di chi ascolta narrare gli annali segreti di una comunità rurale. In lei l'immaginazione, che non era solare ma cupa e aveva più potenza che grazia, vi trovò il substrato da cui nacquero Heathcliff, Earnshaw e Chaterine. Dopo aver plasmato queste creature non si rese conto della portata di quel che aveva fatto.
    Se il lettore incaricato di leggere il manoscritto per primo fosse stato scosso da un brivido nell'incontrarvi personaggi così implacabili, anime perse cadute tanto in basso, e avesse detto che il mero scorrere della descrizione di certe scene spaventose gli aveva tolto il sonno di notte e turbato l'equilibrio di giorni, Ellis Bell non ne avrebbe capito il perchè, e si sarebbe limitata a tacciare l'appunto d'affettazione. Se fosse vissuta più a lungo la sua mente sarebbe spontaneamente cresciuta come un albero vigoroso - più maestosamente alto, più diritto, coi rami più ampiamente espansi - e i suoi frutti più maturi avrebbero raggiunto una più dolce maturità, un più solare colorito, ma sulla sua mente solo il tempo e l'esperienza potevano far presa; all'influenza altrui si sottraeva.'

  10. #10
    Victorian Lady
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    Lo scorso mese sono stata ad Haworth, cittadina ove le sorelle Brontë trascorsero gran parte della loro vita. Ho pensato quindi fosse carino mostrarvi qualche foto del luogo, dato che grande influenza ebbero sui loro scritti e sulla loro formazione



    L'insegna della casa-museo



    La casa delle Brontë



    Il giardino di casa Brontë



    Il cimitero antistante la casa



    La strada verso la cattedrale, adiacente alla casa



    La cattedrale (solo la torre conserva l'aspetto quale era al tempo delle Brontë)



    La strada verso la brughiera



    La brughiera


  11. #11
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    Vedo attorno a me grigi sepolcri

    Vedo attorno a me grigi sepolcri
    lunghe ombre che giungono lontano.
    Sotto le zolle che i miei piedi calpestano
    giacciono in solitudine e silenzio i morti.

    Sotto l'erba, sotto il tumulo,

    nel freddo, sempre, e nell'oscurità,
    e i miei occhi versano lacrime
    che la memoria serba da anni svaniti,
    poiché Tempo e Morte e Dolore mortale
    feriscono di ferite insanabili.

    Che io ricordi una parte appena

    del dolore visto e provato laggiù
    né il cielo, puro e benedetto,
    ha mai dato pace al mio spirito...

    [Emily Brontë]

  12. #12

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    Cime tempestose è un bel libro,però preferisco "Jane Eyre"

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