Il 16 Ottobre 1793 l'ultima grande regina di Francia veniva pubblicamente decapitata in piazza della Rivoluzione sotto lo sguardo della folla acclamante.

Finiva così l'esistenza di una sovrana su cui tanto male venne detto: dalle spese folli pel gioco d'azzardo e i suoi diletti, all'alienazione dal suo regale ruolo, fino alla più turpe colpa del rapporto incestuoso col figlio.
Ma andò davvero cosi?

L'autore cerca di spiegarcelo in questo libro, narrando con minuzia di particolari la sua vita, da quando bambina fu data in sposa al delfino dallo "sguardo da bue", fino alla prigionia e al carro che infine la portò alla triste sorte.

Si verrà a conoscenza dei suoi amori, delle sue amicizie, del suo carattere, dei suoi capricci, fino a dare un quadro completo del suo Io.

Fa da cornice alla descrizione il mondo che attorno le ruotava: una Paese che cercava di sopravvivere nell'Europa di un'Inghilterra in continua ascesa, un popolo sempre più affamato e ribelle, una corte infingarda e maligna, un marito ottuso ma sinceramente innamorato di lei, la prigionia e il processo che la porterà alla ghigliottina e naturalmente gli scandali di cui fu vittima.

L'imbroglio della collana, il conte di Fersen, le false lettere, sono alcuni tra gli intrighi che direttamente la riguardavano e che vengono qui descritti.

Non mancano pareri personali del biografo che esplicitamente parteggia per Maria Antonietta definendola in sostanza come la persona sbagliata nel posto sbagliato.

Comunque se cercate di conoscere la rivoluzione francese e le sue cause scatenanti, le figure di Robespierre e Saint Just, le opere della Comune et similia è meglio guardare altrove, Maria Antonietta e la sua vita sono i protagonisti principali.

Personalmente lo trovo un libro interessantissimo e scritto molto bene.
Consigliato.